Super League, a Ginevra i pareggi sono la consuetudine: Lugano e Servette si dividono tra di loro la posta in palio

Quattro pali, due gol, un grave infortunio alla testa e una ripresa giocata a una porta sola: è questa, in estrema sintesi, la serata del Lugano in quel di Ginevra. Sotto di due punti, i bianconeri dimezzano lo scarto nel finale di prima frazione prima di perdere Celar e pareggiano con assoluto merito grazie alla magia di Doumbia

Avvio molto complicato – per non dire da incubo – per i bianconeri, che rischiano già al secondo minuto di incassare una rete. Un errore di Hajdari consente a Cognat di involarsi sulla destra, crossare rasoterra sul lato opposto per Dereck Kutesa, che viene murato a due riprese da Saipi e Arigoni. Sul corner successivo, calciato da Pflücke, Rouiller anticipa Mai e, saltando all’indietro supera Saipi con un potente colpo di testa. I ticinesi traballano e la rinomata verve offensiva granata potrebbe far ancora male negli istanti successivi. I protetti di Croci-Torti non cadono però al tappeto e cercano piano piano di uscire dal guscio, provando ad alzare di qualche metro il proprio baricentro, senza tuttavia arrivare a creare pericoli a un inoperoso Frick. Al ventesimo, ed è giusto rilevarlo, l’ennesimo errore arbitrale di questa stagione (fischio inconcepibile di Fähndrich contro Valenzuela per un salto di Fofana sul terzino argentino…) permette a Pflücke di presentarsi dai ventidue metri per una puizione velenosa, fortunatamente respinta con la fronte da Hajdari, il quale viene in seguito ammonito per aver toccato di netto il pallone anticipando Stevanović. L’esterno offensivo bosniaco punisce poco più tardi la retroguardia ospite con un colpo di testa in diagonale su Valenzuela che non lascia scampo a Saipi.

Al ventottesimo, un guizzo di Doumbia permette a Steffen di trovare il mancino davanti a Frick. Il #22 rossocrociato trova la deviazione decisiva di Clichy, che manda il pallone sul palo interno e lo porta ad attraversare l’intera linea bianca per poi uscire in calcio d’angolo. Sul tiro dalla bandierina, la sfera giunge a Bottani, che con il sinistro tenta la sorte, spedendola però in curva. Tre minuti più tardi, Doumbia lancia con il contagiri Arigoni, il quale si avventa sulla palla e si rende protagonista di una conclusione deviata di nuovo da Clichy sul… montante esterno! Il momento positivo dei luganesi è evidente e prosegue con un preciso cross al centro di Bottani. Pensato per l’accorrente Steffen, l’assist è però preda di Mahou, che non vede arrivare il compagno, mancando la porta di testa. Il prossimo momento rilevante arriva al quarantesimo con un cross di Mahou mal valutato da Frick, che s’interpone comunque con il corpo al susseguente mancino di Celar. L’attaccante sloveno si rifà con gli interessi al quarantunesimo, incornando in tuffo un palo colpito da Mai su cross dalla sinistra di Steffen. Sull’azione del gol, il bomber bianconero viene colpito insensatamente e vigliaccamente alla tempia da un calcione in netto ritardo di Rouiller. Il sangue che esce abbondantemente non distrae in un primo istante Fähndrich, che estrae solamente un cartellino giallo nei confronti del centrale granata. Richiamato da Kever a visionare le immagini televisive, cambia ovviamente idea (dopo un paio di minuti davanti allo schermo!) ed espelle il #4, incredibilmente sorpreso dalla scelta del direttore di gara lucernese. Al quarto e ultimo minuto di recupero concesso, la sfortuna gioca un altro brutto scherzo ai ticinesi, che colpiscono l’ennesimo palo (il quarto della prima frazione) con un mancino di Valenzuela leggermente deviato da Vouilloz.

Il primo tentativo della ripresa è di marca sottocenerina. Il mancino di Steffen è però bloccato a terra con semplicità da Frick. Come era ovvio attendersi, la superiorità numerica porta tutti gli uomini di movimento luganesi nella metà campo ginevrina alla ricerca dello spazio giusto per colpire. Il destro a giro dal limite di Bottani al cinquantesimo si spegne a un nulla dal palo. Il monopolio del pallone è evidente, a mancare sono le zone di terreno utili per far male. L’azione sull’asse Babić-Bottani-Doumbia-Mahou al minuto sessantaquattro non si chiude con un gol solo per l’intervento decisivo in extremis dell’estremo difensore di casa. Appena entrato in campo, Aliseda testa le dimensioni del terreno con una conclusione alta dai venticinque metri. Al pari di quanto detto in precedenza, le difficoltà nel trovare la chiave di volta sono enormi contro una formazione che si difende in dieci e pensa chiaramente ad agire in contropiede.

All’ottantaduesimo, i bianconeri pervengono con assoluto merito al punto del due a due. Un morbido passaggio di Haile-Selassie per Doumbia manda il metronomo del centrocampo a colpire Frick da posizione impossibile e proprio nel posto in cui nessuno si attendeva, ossia tra il palo e il portiere. L’ex-Zurigo si fa poi ingolosire poco più tardi con un destro alle stelle. Le speranze di una remuntada totale si spengono all’ottantottesimo, con il corretto secondo cartellino giallo rifilato a Valenzuela, che costa al terzino argentino la doccia anticipata. Nel finale, a dieci contro dieci, non accade nulla di veramente importante e così a Ginevra si registra una nuova divisione della posta in palio tra granata e bianconeri.

***

Credit Suisse Super League 2022-2023, 14a giornata – Stade de Genève, Ginevra – 5’842 spettatori

Servette FC vs FC Lugano 2-2 (2-1)

Reti – 3′ Steve Rouiller 1-0, 26′ Miroslav Stevanović 2-0, 41′ Žan Celar 2-1, 82′ Ousmane Doumbia 2-2.

Ammoniti – 23′ Albian Hajdari, 52′ Milton Valenzuela, 61′ Jonathan Sabbatini, 68′ Diogo Monteiro, 88′ Milton Valenzuela.

Espulsi – 44′ Steve Rouiller, 88′ Milton Valenzuela.

Servette FC (4-3-3) – Jérémy Frick – Moussa Diallo, Nicolas Vouilloz, Steve Rouiller, Gaël Clichy – David Douline (46′ Anthony Baron), Timothé Cognat (85′ Théo Valls), Patrick  Pflücke (70′ Boris Cespedes) – Miroslav Stevanović, Dereck Kutesa (70′ Ronny Rodelin), Boubacar Fofana (46′ Diogo Monteiro). Allenatore: Alain Geiger.

FC Lugano (4-2-3-1) – Amir Saipi – Allan Arigoni, Lukas Mai, Albian Hajdari, Milton Valenzuela – Jonathan Sabbatini (68′ Uran Bislimi), Ousmane Doumbia – Renato Steffen (68′ Maren Haile-Selassie), Mattia Bottani (76′ Mohamed El Amine Amoura), Hicham Mahou (68′ Ignacio Aliseda) – Žan Celar (45′ Boris Babić). Allenatore: Mattia Croci-Torti.

Arbitro – Lukas Fähndrich /// Assistente 1 – Jonas Erni /// Assistente 2 – Mirco Bürgi /// Quarto ufficiale – Maxime Odiet /// VAR – Sascha Kever /// AVAR – Esther Staubli.

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