Super League, 24a giornata: Thun travolgente con il Losanna, terzo pareggio di fila del Lugano

scritto da Cristiano Comelli
Leonardo Bertone

Leonardo Bertone è stato tra i trascinatori del Thun che ha rifilato una manita al Losanna confermandosi saldamente in vetta

La squadra di Mauro Lustrinelli travolge il Losanna e si conferma regina del campionato. Alle sue spalle il San Gallo torna alla vittoria contro lo Young Boys raggiungendo il Lugano bloccato sul terzo pareggio di fila dal Servette. Lo Zurigo strapazza il Winterthur, il Sion supera il Basilea. Rocambolesca vittoria del Lucerna sul Grasshoppers.

Per un Lugano che, per la terza giornata di fila, tira il freno a mano incappando nel terzo segno ics con il Servette, vi è un Thun che invece continua a viaggiare come un rullo compressore travolgendo ogni avversaria che gli capiti a tiro, ultima in ordine di tempo il Losanna,  e si conferma in vetta con tredici punti di vantaggio sulla concorrenza. Che non è più fatta dal solo Lugano ma comprende anche il San Gallo, capace di fare girare a vuoto lo Young Boys al Kybunpark e di agganciare i bianconeri.  Continua il buon campionato del Sion che sconfigge al Tourbillon il Basilea,  pallottoliere tra le mani alla SwissPo Arena per contare le reti tra Lucerna e Grasshoppers con i padroni di casa vincitori per 4-3.  Lo Zurigo incarta in confezione regalo il derby cantonale con il Winterthur e si prende una boccata d’ossigeno in classifica.

LUGANO- SERVETTE 1-1

Per muoversi la classifica si muove. Da tre turni, però, questo moto ascensionale ha abbandonato  l’andatura del galoppo per sposare quella del trotto. Quello con il Servette è il terzo pareggio consecutivo del Lugano con il punteggio di 1-1. Ma, al di là del dato statistico e dell’omorisultato, vale rilevare che la squadra sta faticando a vincere proprio nel momento topico della stagione quando il Thun non ne vuole proprio sapere di tirare il freno a mano e il San Gallo torna a spumeggiare con la vittoria sullo Young Boys.  Con il massimo rispetto per tre squadre portatrici di una storia gloriosa e scintillante per il calcio elvetico come Grasshoppers, Wintertnur e Servette, infatti, le attuali gerarchie di classifica danno conto di un Lugano che, aspirando all’Olimpo, dovrebbe sottrarre loro la posta piena. Ma così non è stato. E se con il Winterthur i bianconeri hanno saputo costruirsi almeno la rimonta da un’iniziale situazione di svantaggio, con le cavallette e con i Grenats, invece, si sono lasciati agguantare.

Raggiungimenti subiti che, al tirar delle somme, potrebbero essere tagliole sulla strada delle aspirazioni da titolo. “Abbiamo provato a sfangarla, erano le sole possibilità che avevamo- commenta il tecnico bianconero Mattia Croci-Torti – non avevamo la qualità che di solito ci contraddistingue e questo era chiaro sin dall’inizio. Finchè le energie e la qualità di Carbone e Kendouci hanno tenuto abbiamo fatto una discreta partita, poi è diventato tutto più difficile”. Certo, occorreva fare i conti con un elenco di assenza lungo quanto l’autostrada Milano- Como ma questa è una giustificazione che può fornire una parte della coperta e non la coperta intera per spiegare una prestazione un po’ sottotono della squadra.

Croci-Torti fa professione di onestà e non si nasconde dietro un dito: “La verità è semplice- dice- non abbiamo recuperato una palla, non abbiamo vinto un contrasto, una seconda palla, il Servette poteva fare quello che voleva perché non riuscivamo a uscire forti su di loro. Devo comunque ringraziare chi ha giocato fuori ruolo, come Dos Santos e Maslarov negli ultimi minuti. Hanno dato tutto per la squadra, non abbiamo vinto, ma nessuno può togliere loro lo spirito con cui hanno lottato”. Tornando alla prestazione della squadra e con il pensiero puntato verso il non facile impegno con il Basilea, Croci-Torti conclude che “non si possono lasciare trenta minuti gli avversari nella tua metacampo”. 

Il suo concetto è un fruscio senza tema di smentita: si è giocato sotto le proprie possibilità ma le carte in regola per ritrovare il prisco splendore ci sono e in abbondanza.  Urge il Lugano delle cinque vittorie consecutive che non dista una glaciazione dal tempo attuale risalendo al periodo dicembre- gennaio. Croci-Torti sa che quello è il Lugano vero. E’ ora questione però di tradurre di nuovo il pensiero in concretezza.                          

LUCERNA- GRASSHOPPERS 4-3

Con il Grasshoppers era stata la sua ultima vittoria casalinga datata 2 novembre, con il Grasshoppers è stato il suo ritorno al trionfo alla Swisspo Arena.  Il Lucerna torna a vincere davanti al suo pubblico rifilando alle cavallette un rocambolesco 4-3. La squadra di Mario Frick torna a vincere dopo quattro giornate di astinenza e fa respirare un po’ la sua classifica portandosi a 27 punti che valgono il nono posto. Gli zurighesi restano penultimi a quota 20 e fanno salire a cinque i turni senza poste piene. Al 9’ gli ospiti si portano in vantaggio con una conclusione di sinistro di Meyer, bravo a sottrarre il pallone ad Abe e a infilare la porta di Loretz. Al 15’ arriva il pareggio per merito di Kabwit che sfrutta un passaggio di Von Moos e segna da distanza ravvicinata. Al 35’ Owusu commette un fallo e gli ospiti beneficiano di un calcio di rigore. Dagli undici metri  Plange non sbaglia portandoli di nuovo in vantaggio. Al minuto 37 Di Giusto, di destro, su retropassaggio di Villiger, riporta la situazione in parità sul 2-2. Dopo aver colpito una traversa con Von Moos al 49’ su calcio di punizione, al 53’ il Lucerna si porta per la prima volta in vantaggio con un’autorete di Kohler che devia maldestramente di testa nella propria porta una conclusione, sempre di testa, di Von Moos. Il Grasshoppers ha il merito di non mollare la presa e al 58’ pareggia con un diagonale dal limite destro di Stroscio. Al 76’ però i padroni di casa ottengono definitivamente l’intera posta grazie a un destro di Ottiger dal limite susseguente a un batti e ribatti.

SAN GALLO- YOUNG BOYS 2-1

Dopo tre partite d’astinenza, riassapora la posta piena. Il San Gallo supera lo Young Boys e approfitta nel modo migliore del pareggio del Lugano con il Servette agganciandolo al secondo posto a quota 42 punti. I bianconeri di Enrico Maassen non vincevano in casa dal 16 dicembre quando sconfissero al Kybunpark il Sion per 3-1 e proseguono sul doppio binario Helvetia Cup- campionato con autorità. La squadra potrebbe peraltro portarsi al secondo posto in solitudine qualora riuscisse ad avere la meglio alla Schutzenwiese nel recupero contro il Winterthur di mercoledì 18 febbraio alle 19. I gialloneri rimangono invece sesti a quota 33 e interrompono una serie positiva di due turni. Passano solo cinque minuti e i padroni di casa mettono la freccia con un diagonale di Boukhalfa su passaggio in profondità di Daschner. L’arbitro Luca Cibelli consulta il Var ma poi convalida la rete. Al minuto 11 Balde raddoppia, sempre su lancio in profondità di Daschner. La squadra di Gerardo Seoane riesce soltanto ad accorciare le distanze al minuto 95 con l’esperto Fassnacht di testa su punizione dalla sinistra di Edmilson Fernandes.     

ZURIGO- WINTERTHUR 3-0

La vittoria gli mancava da sette turni e, in casa, addirittura dal 29 novembre quando mise sotto di misura i cugini del Grasshopprs. Lo Zurigo è riuscito a spezzare il digiuno mettendo le mani con un eloquente 3-0 sul derby cantonale ai danni del Winterthur fanalino di coda. La squadra di Dennis Hediger, che ha peraltro fatto entrare in famiglia il 33 enne esperto centrocampista kosovaro Valon Berisha, accreditato di 52 presenze in nazionale e prelevato dagli austriaci del Lask Linz, è tornato a prendersi una boccata d’ossigeno salendo a 28 punti che valgono l’ottavo posto. Buio pesto, invece, per il sodalizio dell’ex Aarau Patrick Rahmen  fermo all’ultimo posto con 14 punti e incapace di garantirsi il terzo risultato utile di fila dopo la vittoria casalinga con il Losanna e il pareggio, sempre alla Schutzenwiese, con il Lugano. Al 7’ Di Giusto, con un destro in controbalzo, sfrutta un errato disimpegno difensivo di testa di Smith su cross dalla sinistra di Keny e insacca l’1-0. Al minuto 29 è lo stesso Keny, su imbeccata di Krasniqi, a siglare il raddoppio con un diagonale dalla sinistra da posizione non proprio facilissima. All’80’ i padroni di casa beneficiano di un penalty per un fallo di Arnold su Keny. Quest’ultimo, dagli undici metri, fallisce facendosi parare l’esecuzione da Kapino. Al 98’, però,.si rifà siglando la doppietta personale e il 3-0 con una punizione angolata che lascia impietrito Kapino.

THUN- LOSANNA 5-1

Il settebello è servito. Il Thun amplia di una tacca la serie delle sue vittorie consecutive travolgendo il Losanna e confermandosi una macchina da guerra e più che mai leader della Super League. La squadra di Lustrinelli ha adesso ben tredici punti di vantaggio sul tandem Lugano-San Gallo ed è sempre più ingolosita dal pensiero di mettere le mani sullo scudetto. Il Losanna, che non perdeva con cinque reti dal 2 dicembe 2023 quando le subì dal Grasshoppers al Letzigrund, subisce il secondo stop interno dopo quello nella tana del Winterthur ed è settimo a quota 29.  Al 20′ i biancorossi di Mauro Lustrinelli passano in vantaggio con un destro di Matoshi che approfitta nel modo migliore di un assist di Burki e non lascia scampo a Letica. Tempo un minuto e nuovamente lui, con un destro da centroarea e su cross di Labeau in seguito a un’azione di contropiede, raddoppia. Al 46′ Janneh riporta i vodesi in partita sfruttando un contropiede di Diakitè e infilando la rete del 2-1 di destro. Al 73′, però, il Thun riallunga con un sinistro di Reichmuth. All’86’ il Thun serve il poker grazie a un destro di Rastoder su azione di contropiede condotta da Fehr. Al 2′ Bergvall commette fallo su Meichtry e il Thun beneficia di un calcio di rigore. Dagli undici metri Bertone non sbaglia per il definitivo 5-1.

SION- BASILEA 2-0

Dopo quattro segni ics e con una vittoria che mancava dal 16 gennaio, il Sion si assicura la posta piena superando al Tourbillon il Basilea e consolidando il quinto posto con 37 punti. I renani non riescono a dare un’immediata compagna alla vittoria nel klassiker contro lo Zurigo e restano quarti a quota 39. Al 41′ i vallesi si portano in vantaggio grazie a un destro di Chouaref che sbuca bene su un calcio di punizione di Hajrizi e trafigge Hitz. Al 54′ Kronig, di sinistro, sugli sviluppi di un corner, porta la squadra di Didier Tholot al raddoppio. Il Sion non vinceva con i renani dal lontano 3 settembre 2022. 

 

 

   

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