FC Stade Lausanne Ouchy vs FC Sion, martedì 6 giugno 2023" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/06/20230606_222354_0000.png" alt="" width="900" height="600" /> Lo Stade Lausanne Ouchy scrive la storia, il Sion torna invece in Challenge League dopo 17 anni
Il ritorno dello spareggio promozione/retrocessione tra Credit Suisse Super League e dieci Challenge League finisce con il successo per 4:2 dello Stade Lausanne Ouchy, che spedisce il Sion all’inferno dopo 17 anni nell’élite, conquistando nel contempo la prima storica ascesa nella categoria superiore del pallone rossocrociato
Forte del doppio vantaggio accumulato sabato al Tourbillon, la formazione di Anthony Braizat avvia la gara casalinga a mille all’ora, tanto da portarsi in vantaggio al sesto giro d’orologio con Liridon Mulaj, a segno con un preciso e potente destro dal limite dopo una rapida combinazione con Teddy Okou. Un po’ spaesati, i vallesani tornano però in gioco al ventitreesimo, quando Luca Zuffi rimette la contesa in parità con un mancino nell’angolino basso a seguito di una ripartenza iniziata da una palla recuperata proprio dal #7.
I padroni di casa riprendono in mano le operazioni del gioco e, sostenuti da più di diecimila persone, gioiscono una seconda volta grazie al perfetto inserimento in profondità di Alban Ajdini su assist di Mërgim Qarri. Gli uomini di Paolo Tramezzani si vedono regalare la chance di pareggiare nuovamente il match da una trattenuta clamorosa di Lucas Pos su Giovanni Sio. Urs Schnyder non può che indicare il punto del penalty, trasformato con freddezza dallo specialista Anto Grgić.
Nella ripresa, gli ospiti potrebbero ribaltare la situazione, ma né Gaëtan Karlen al sessantunesimo, né Numa Lavanchy, superano Dany Da Silva. Il primo calcia addosso al portiere una volta ritrovatosi liberissimo a tu per tu, il secondo propone un inguardabile piattone molle che l’estremo difensore devia facilmente in calcio d’angolo. Successivamente, c’è tempo per un intervento falloso di Linus Obexer ai danni di Kevin Bua. In altre occasioni, il calcio di rigore sarebbe stato concesso, ma a favore del Sion di questa stagione i direttori di gara, e gli addetti al VAR, troppe azioni sono state valutate in maniera errata.
È così che nella decade conclusiva lo SLO si guadagna la Credit Suisse Super League con una serpentina da urlo di un imprendibile Teddy Okou e un tocco da distanza ravvicinata di Liridon Mulaj dopo un assist involontario di Numa Lavanchy, il quale mostra l’immagine peggiore dei suoi, stoppando un pallone che l’attaccante vodese deve solamente appoggiare oltre Kevin Fickentscher. La festa losannese è completa, il Sion torna all’inferno al termine di un’annata maledetta.
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Spareggio Credit Suisse Super League-dieci Challenge League 2022-2023, ritorno – Stade Olympique de la Pontaise, Lausanne (VD) – 10’754 spettatori
FC Stade Lausanne Ouchy vs FC Sion 4-2 (2-2) – [aggregate > 6-2]
Reti – 6′ Liridon Mulaj 1-0, 23′ Luca Zuffi 1-1, 34′ Alban Ajdini 2-1, 39′ Anto Grgić 2-2 (rigore), 81′ Teddy Okou 3-2, 89′ Liridon Mulaj 4-2.
Ammoniti – 22′ Musa Araz, 54′ Teddy Okou, 54′ Baltazar Costa, 55′ Edmond Akichi, 58′ Mërgim Qarri, 75′ Numa Lavanchy, 75′ Giovani Bamba, 80′ Nathanaël Saintini, 90′ Liridon Mulaj.
Espulsi – nessuno.
FC Stade Lausanne Ouchy (4-2-3-1): Dany Da Silva – Lamine Gassama (62′ Mohamed Abdallah), Lavdrim Hajrulahu, Lucas Pos, Linus Obexer (74′ Rayan Kadima) – Romain Bayard (86′ Shaho Maroufi), Edmond Akichi – Teddy Okou, Mërgim Qarri (62′ Giovani Bamba), Liridon Mulaj – Alban Ajdini (62′ Florian Danho). Allenatore: Anthony Braizat.
FC Sion (3-1-4-2): Kevin Fickentscher – Nathanaël Saintini, Reto Ziegler (46′ Gilles Richard), Dennis Iapichino (68′ Kevin Bua) – Anto Grgić – Numa Lavanchy, Luca Zuffi, Musa Araz (85′ Yassin Fortuné), Baltazar Costa – Giovanni Sio, Gaëtan Karlen (68′ Ilyas Chouaref). Allenatore: Paolo Tramezzani.
Arbitro – Urs Schnyder /// Assistente 1 – Marco Zürcher /// Assistente 2 – Benjamin Zürcher /// Quarto ufficiale – Alessandro Dudić /// VAR – Esther Staubli /// AVAR – Sven Wolfensberger.
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