Con 117 minuti totali, che sono la somma dei 27 contro il Moutier e dei 90 a Gunzwil, Simone Belometti è uno di quei giocatori con il minor minutaggio tra i componenti della rosa bianconera
Dividendosi tra gli studi all’Università della Svizzera Italiana e gli allenamenti della Prima Squadra, “Belo” ha la caratteristica di apprendere subito gli insegnamenti dei suoi “superiori”. Oltre a ciò, chi assiste regolarmente alle sedute giornaliere dei bianconeri avrà sicuramente avuto modo di notare il suo desiderio di raggiungere gli obiettivi a tutti i costi. E a 20 anni non è una cosa da poco.
Il suo piede preferito è il sinistro, di conseguenza è su quella fascia che dà il meglio di sé. Le sfide dei primi due turni di Coppa Svizzera, seppur disputati con avversari abbordabili, hanno confermato ciò che di buono si diceva su di lui. Ossia, che è un ragazzo serio, affidabile e dedito al lavoro.
Ha assaporato il profumo di Super League solamente dalla panchina. Un peccato, soprattutto tenendo conto che in alcune occasioni sarebbe potuto tornare utile per far rifiatare Goran Jozinovic, un elemento che il campo, volenti o nolenti, lo vede sempre.
VOTO – 4
PUNTATE PRECEDENTI
“Andrea Manzo, il tecnico sempre in bilico”
“Mirko Salvi, la saracinesca fatta persona”
“Francesco Russo, la riserva di lusso”
