Seconda Lega: Vedeggio, Nestor Carrasco “Puntiamo in alto. Mascetti grande mister. Che personalità Tino”

chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2024/01/vedeggio_Carrasco_Nestor_att_2023_03-600x400.jpg" alt="vedeggio Carrasco Nestor att 2023 03" width="600" height="400" /> Nestor Carrasco (Vedeggio)

Il capocannoniere della Seconda lega Nestor Carrasco: «Chiasso esperienza importante: benissimo con la squadra, male con la società. Al Vedeggio siamo tanti giovani ex Lugano, abbiamo tutti la stessa mentalità e con mister Mascetti si può vincere: vogliamo tutti la stesa cosa, emergere. Che personalità Luca Tino, ha tenuto tutti sull’attenti. Sento la piena fiducia del Vedeggio, è bellissimo»

CADEMPINOIntervista all’attaccante del Vedeggio Nestor Carrasco, con 11 reti attuale capocannoniere del campionato di Seconda lega insieme a Mato Cutunic (Castello). LA SCHEDA: classe 2005, diciannove anni da compiere il prossimo 27 maggio, Carrasco ha iniziato a giocare nel settore giovanile dello Stella Capriasca dove è rimasto sino all’età di 10 anni quando è passato al Lugano. In bianconero ha fatto le successive 6 stagioni per poi – sedicenne – trasferirsi al Chiasso, in prima squadra, che allora era in Promotion League e con la quale Carrasco nella stagione 2021/22 ha collezionato tra campionato e coppa Svizzera 14 presenze segnando 1 gol (nel primo turno di coppa Svizzera contro l’Unterstrass). Dopo il fallimento del Chiasso (lo scorso inverno), Carrasco è stato chiamato dal Taverne con cui nella passata stagione (da gennaio a giugno) ha giocato 10 partite in Prima lega. La scorsa estate, infine, la decisione di scendere di categoria, in Seconda lega al Vedeggio.

SUL CHIASSO

«Sono un ragazzo fortunato. Dopo le giovanili allo Stella Capriasca e al Lugano – ci ha raccontato Carrasco – ho avuto l’occasione di confrontarmi con giocatori importanti che avevano alle spalle una carriera di un certo livello, ho sfidato squadre di Super League, e di fare calcio tutti i giorni da professionista. Tutto questo mi ha permesso di migliorare e crescere in fretta, ma soprattutto di vedere il calcio da una prospettiva molto diversa da quella a cui ero abituato. Al Chiasso sono stato bene, con la squadra e lo staff ho passato momenti bellissimi. Invece, diciamo, che i casini societari mi hanno messo un po’ in difficoltà perché per me era la prima esperienza in una prima squadra e non sapevo bene come muovermi».

SUL VEDEGGIO

«Abbiamo fatto un buon girone d’andata – ha continuato Carrasco – Siamo una squadra molto giovane, ma, credo che sia proprio questo il nostro punto di forza. La rosa è composta da moltissimi ex-Lugano e quindi siamo sempre stati abituati a un certo stile di gioco. Guardando la prima parte della stagione non credo ci siano state partite che abbiamo approcciato in modo sbagliato, ma se dovessi trovare, per così dire, un difetto, direi che dovremmo avere più di consapevolezza delle nostre potenzialità. Restando uniti potremo fare grandi cose, e solo così potremo superare anche le squadre che hanno più esperienza di noi».

SU MISTER MASCETTI

«Mister Mascetti, oltre ad essere un bravo allenatore, è anche una persona ricca di valori. Sa lavorare bene con i giovani. È un tecnico ambizioso e, questa sua voglia di emergere, è la stessa che abbiamo tutti noi suoi giocatori. Sa come trattare, e farsi trattare, dai giocatori e ovviamente, e anche lui come noi vuole sempre migliorarsi. Difetti? Mah, difficile rispondere, forse in alcuni episodi non è riuscito a tenere il pieno controllo del gruppo, ma questo capita a molti allenatori. Tuttavia, quando si parla di calcio, è innegabile che il suo lavoro lo sa sappia fare, e anche molto bene».

SUGLI AVVERSARI

«Solitamente, preparandomi a una partita, non guardo a chi avrò di fronte. Cerco invece di concentrarmi solo su me stesso. Posso però dire che quest’anno tra i giocatori che abbiamo dovuto affrontare in campionato, quello che più mi ha impressionato è stato il capitano del Morbio, Luca Tino: mi ha stupito la sua bravura a tenere “sugli attenti” la propria squadra per tutta la partita. Grande carattere e carisma, davvero tanti complimenti».

SULLA SECONDA METÀ DELLA STAGIONE

«Sono convinto – ha infine concluso Nestor Carrasco – che nel girone di ritorno potremo giocarcela alla pari contro tutti, in fondo, siamo appena a sei punti dal primo posto. Nel calcio tutto cambia velocemente, bastano due partite giocate male e cambia tutto. Noi puntiamo in alto, lottare per la promozione non ci spaventa, ma per farlo dovremo essere bravi a pensare una partita per volta. A livello personale, invece, vorrei continuare ad essere utile alla squadra. Credo infatti che da soli nel calcio non si possa fare nulla. Allo stesso tempo, non posso nascondere che finalmente ho trovato una squadra che sento si fida pienamente di me, che mi sostiene sempre e che mi permette di esprimermi al meglio, quindi perché no? Lo ammetto, vincere la classifica marcatori mi farebbe moto felice».


LA CLASSIFICA (SECONDA LEGA)

Malcantone 28 pt (13), Morbio 25 (13), Melide 24 (13), Castello 24 (13), Balerna 23 (13), Vedeggio 22 (13), Vallemaggia 19 (13), Arbedo 18 (13), Novazzano 17 (13), Sementina 15 (13), Ravecchia 14 (13), Tenero Contra 11 (13), Basso Ceresio 10 (13), Cadenazzo 4 (13). *Tra parentesi le partite disputate


SECONDA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI

CASO 1 Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione diretta in Seconda interregionale della squadra vincente del campionato.
  • Due retrocessioni in Terza lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata.

CASO 2 Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione diretta in Seconda interregionale della squadra vincente del campionato.
  • Due retrocessioni in Terza lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata.

CASO 3 Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:

  • Promozione diretta in Seconda interregionale della squadra vincente del campionato.
  • Tre retrocessioni in Terza lega: dodicesima (terzultima), tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata.

 

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