
Il presidente Sartori e il ds Cavalli: «Non siamo d’accordo con ASF, Lega Amatori e FTC: sovrapporre incertezza all’incertezza, pur con sforzi apprezzabili, rischia di far perdere ulteriori energie, risorse, tempo».
MAGGIA – Dopo lo sfogo del Gordola pubblicato questa mattina sul nostro sito (Qui l’articolo), oggi ci ha scritto anche il Vallemaggia prendendo posizione in relazione alle recenti decisioni/direttive emanate da ASF, Lega Amatori e FTC. Riportiamo qui di seguito integralmente lo scritto del Vallemaggia firmato dal presidente Andrea Sartori insieme al direttore sportivo Michele Cavalli:
Egregi Signori,
ci permettiamo una breve presa di posizione relativa alle recente decisione ASF e alle diverse dichiarazioni nel frattempo rilasciate, anche da parte dei vertici della Lega Amatori e della FTC.
- La raccomandazione, rivolta alle squadre amatoriali attivi (nati dopo il 2000), di allenarsi con contatto fisico, ma nel contempo mantenere l’uso della mascherina e del limite numerico di 15, appare contraria a ogni buon senso calcistico ed è utopica. In altre parole: contraria alle logiche del calcio stesso. Impossibile, per noi società, controllarne il rispetto (la tendenza, dopo un minuto di partitella, è quello di togliersi/strapparsi la mascherina, violando a quel punto le regole del Consiglio Federale!) e il valore aggiunto sportivo è pari a zero. Ci riteniamo offesi da una tale raccomandazione.
- Il fatto di allenarsi senza contatto e senza mascherina, oppure con contatto e mascherina, non rappresenta un’adeguata preparazione, per la quale necessitiamo di almeno 4 settimane senza nessuna restrizione. Restrizioni che non cadranno prima del 26 maggio prossimo. Con le quattro settimane minime di preparazione senza restrizioni si giunge oltre il 20 giugno, quando le scuole saranno finite in Ticino e sarà oggettivamente impossibile “farci stare” la conclusione del girone d’andata (il termine del 4.7 in Ticino non è considerabile). Chiediamo quindi realismo e una valutazione delle tipicità Cantonali, sensibilità regionale che l’ASF deve considerare (siamo nella Confederazione Svizzera, organizzata per cantoni e multiculturale!). Auspichiamo che la FTC possa farsi portavoce di questi aspetti inequivocabili.
- Come già espresso in precedenza, a tutti sarebbe piaciuto riprendere l’attività primaverile, onde giocare almeno le 4-7 partite necessarie alla convalida delle classifiche amatori-attivi, e la Coppa Ticino. Tuttavia, di fronte ad un oggettivo impedimento “operativo” (vedi sopra), è giusto mettersi il cuore in pace. In altre parole: sospendere l’Alibiübung degli allenamenti con restrizioni (contatto e mascherina, “proposta indecente” oppure senza contatto e senza mascherina, come avvenuto finora), il cui stimolo sta scemando, confermare l’annullamento dei campionati e concentrarsi sulla stagione 2021/22, pianificandola al meglio.
Sovrapporre incertezza all’incertezza, pur con sforzi apprezzabili, rischia di far perdere ulteriori energie, risorse, tempo. Risorse per società già in difficoltà che sarebbe meglio dirottare ai settori giovanili e al prossimo campionato. L’ASF non avrebbe nessuna colpa legata all’annullamento della seconda stagione di fila: le decisioni sono prese dall’Organo Superiore (il Consiglio Federale) e dettate da fattori esogeni (la pandemia).
LA CLASSIFICA – SECONDA LEGA
Castello 22 pt (9), Morbio 20 (9), Ascona 18 (8), Vallemaggia 14 (9), Malcantone 12 (8), Sementina 12 (9), Arbedo 11 (8), Coldrerio 9 (8), Balerna 7 (8), Vedeggio 7 (8), Rapid Lugano 7 (8), Cadenazzo 6 (8), Cademario 5 (7), Minusio 5 (7).
