Seconda Lega: Ravecchia, Loriano Perini “Le migliori Malcantone e Vedeggio. Il Semine si salva facile”

chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/12/ravecchia_perini_loriano_all_2023-600x400.jpg" alt="ravecchia perini loriano all 2023" width="600" height="400" /> Mister Loriano Perini (Ravecchia)

L’allenatore del Ravecchia Loriano Perini: «Alla squadra servono pochi concetti, ma semplici: la prima cosa che i ragazzi devono capire subito è che possiamo salvarci. Oltre a noi mi piacerebbe che restasse in Seconda lega anche il Tenero del mio amico Frizzi. Un fioretto per la nostra salvezza? Mi travesto da donna e, con squadra e presidente (anche loro travestiti), andiamo a sfilare in centro a Bellinzona»

BELLINZONA – Intervista a Loriano Perini, nuovo allenatore del Ravecchia. Mister Perini, chiamato alla guida della squadra dopo le dimissioni di Davide Morici, avrà il difficile compito di provare a salvare i bianconeri in Seconda lega, bianconeri, che in questa pausa invernale, stanno rivoluzionando la propria rosa dopo i tanti cambiamenti avvenuti a fine ottobre. Classe 1969, cinquantaquattro anni, Perini è stato giocatore professionista sia al Kriens che con il Bellinzona. Finito con il calcio giocato ha iniziato ad allenare nel calcio regionale sedendo in tre momenti diversi sulla panchina del Semine, con cui ha conquistato due promozioni. Oltre al Semine ha allenato anche il Gorduno. Ravecchia è la sua prima esperienza da tecnico di una squadra di Seconda lega.

CHALCIO – Ciao Loriano, proviamo ad iniziare con un po’ di attualità: quando iniziate la preparazione e, secondo te, la prima cosa che c’è da fare al Ravecchhia, con i ragazzi intendo?

Loriano Perini: «Inizieremo la preparazione tra una decina di giorni, il 16 gennaio. Alcuni ragazzi della nuova squadra li conosco personalmente, altri naturalmente no, quindi la prima cosa che farò sarà un bel discorso collettivo. Parlerò al gruppo, tutti insieme, cercando di fare capire subito una cosa molto semplice, ovvero il nostro obiettivo, che è quello di salvarsi. Per allenare bene non c’è bisogno di fare tanti discorsi difficili. Bisogna invece essere bravi a dire poche cose, semplici, che si possano capire in fretta. Le squadre nelle quali ho giocato in passato i cui allenatori facevano così, sono quelle che hanno anche ottenuto i risultati migliori. Io sono una persona con la quale si può parlare tranquillamente, i ragazzi possono chiedermi quello che vogliono. Credo che come me ci si possa confrontare, è inutile fare il generale quando c’è il rispetto reciproco. Voglio che il mio Ravecchia sia una squadra credibile. Ci sarà spazio per tutti, perché tutti sono importanti. La prima cosa sulla quale dovremo lavorare, credo, sarà sulla “testa”, sulla mentalità, per essere consapevoli che non sarà semplice salvarsi, ma che è un obiettivo assolutamente possibile. Sono certo che possiamo raggiungere questo obiettivo, diversamente non sarei qui. La semplicità è la cosa migliore».

CHALCIO – Obiettivo salvezza quindi. Ti devo confessare che prima di conoscere il vostro mercato di riparazione pensavo fosse impossibile, invece leggendo i primi nomi che sono arrivati (Hassaki, Rende, Frutuoso, Bettinsoli oppure Ndombele) mi sembra che toccando le corde giuste sia un traguardo raggiungibile: tu cosa ne pensi?

Loriano Perini: «Sono assolutamente convinto dei ragazzi che ho in rosa, volevo lavorare proprio con loro, li ho scelti io insieme alla società. Sono tutti o quasi giocatori che non hanno avuto grandi possibilità di esprimersi nell’ultimo periodo, per loro sarà uno stimolo. È quello che cercavo, ragazzi affamati, con voglia di riscatto. Di emergere. Sono convinto che la nostra rosa sia da Seconda lega, composta anche da tanti giovani con i quali si possa lavorare in prospettiva. È vero, lavorare con i giovani, sotto alcuni punti di vista è un rischio, soprattutto in situazioni in cui servono nervi saldi (che ti possono magari dare i giocatori di esperienza), ma la loro fame è spesso un valore aggiunto. Spero tanto che anche loro abbiano tanta voglia come quella che ho io di dimostrare di poter stare in questa Seconda lega».

CHALCIO – Loriano, restiamo sempre sul tema salvezza. Se ti dicessi “Ravecchia salvo e Cadenazzo retrocesso, oppure salve entrambe” tu d’istinto che opzione sceglieresti? E ancora, quali altre squadre pensi che lotteranno con voi – per la salvezza – fino alla fine?

Loriano Perini: «Per prima, naturalmente, tutte le mie energie saranno dedicate a salvare Ravecchia, e se propri dovessi scegliere un’altra squadra da salvare, direi il Tenero Contra del mio caro amico Benjamin Frizzi. Anche il Cadenazzo spero che resti in categoria, perché ho un bellissimo rapporto di amicizia anche con Ianu e so che lui è molto bravo. Tra le squadre coinvolte nella lotta salvezza, oltre a noi, Tenero e Cadenazzo, credo che ci siano anche Basso Ceresio e Sementina, e forse anche Novazzano».

CHALCIO – Alleggeriamo. Guardiamo davanti. Malcantone, Morbio, Melide o Castello. Ti chiedo un solo nome: chi vincerà il campionato e sarà promosso in Seconda interregionale?

Loriano Perini: «La squadra più attrezzata è il Malcantone del mio amico Copelli. Conosco molto bene Omar (Copelli, ndr) e so come lavora. È lui il valore aggiunto della squadra che, tra l’altro, ha una rosa davvero molto forte. Omar le ha dato un’impronta positiva, lui è molto bravo a fare questo. E poi, se posso, vorrei nominare anche il Vedeggio. Credo che il Vedeggio darà molto fastidio a tutte. Li ho visto giocare un paio di volte ed esprimono un gran bel calcio, sono una mina vagate, possono vincere contro ogni avversario, qualche volta commettono alcuni errori di inesperienza e gioventù ma sono molto forti. Stanno facendo un gran lavoro».

CHALCIO – Credi che il Semine, da cui ti sei recentemente separato, si salverà? So che sei molto legato a loro, cosa non è andato quest’anno?

Loriano Perini: «Il Semine si salverà, ne sono assolutamente convinto. La nostra “separazione” a fine girone di andata era ampiamente prevista, nel senso avevo comunicato sin dall’inizio che li avrei allenati solo fino a Natale, per dare una mano dopo che la scorsa estate la società aveva rischiato di sparire. Oggi secondo me al Semine mancano in classifica 10/12 punti. C’è stata tanta sfortuna nel girone di andata. Tanti episodi negativi che hanno condizionato il nostro rendimento. Non è girato quasi niente a nostro favore. Il Semine meritava molto di più. Quando giochi bene e perdi, come ci è successo, fa male, e poi un po’ ti demoralizzati quindi le cose diventano lentamente sempre più complicate. Ma questa pausa di Natale credo stia facendo bene alla squadra, riporterà quella positività che è andata via via scemando nelle ultime giornate. Credo che nel girone di ritorno vedremo tutto un altro Semine. Sono forti, lo posso assicurare».

CHALCIO – Ultima, secca. Il Ravecchia termina il campionato in quale posizione? Ed infine, fioretto, se il Ravecchia dovesse salvarsi prometto di (finisci tu la frase)…

Loriano Perini: «Il Ravecchia chiuderà il campionato all’11° posto. Manterremo la posizione che abbiamo oggi, ma non so chi ci sarà alle nostre spalle. Se dovesse davvero finire così, con la nostra salvezza in undicesima posizione, prometto di andare in centro a Bellinzona con tutta la squadra vestiti da donna, e con noi ci sarà anche il nostro presidente (risata, ndr)».


LA CLASSIFICA (SECONDA LEGA)

Malcantone 28 pt (13), Morbio 25 (13), Melide 24 (13), Castello 24 (13), Balerna 23 (13), Vedeggio 19 (12), Vallemaggia 19 (13), Arbedo 18 (12), Novazzano 17 (13), Sementina 15 (13), Ravecchia 14 (13), Tenero Contra 11 (13), Basso Ceresio 10 (13), Cadenazzo 4 (13). *Tra parentesi le partite disputate


SECONDA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI

CASO 1 Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione diretta in Seconda interregionale della squadra vincente del campionato.
  • Due retrocessioni in Terza lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata.

CASO 2 Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione diretta in Seconda interregionale della squadra vincente del campionato.
  • Due retrocessioni in Terza lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata.

CASO 3 Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:

  • Promozione diretta in Seconda interregionale della squadra vincente del campionato.
  • Tre retrocessioni in Terza lega: dodicesima (terzultima), tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata.

 

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