
L’allenatore del Morbio: «Fermare lo sport è stata una sconfitta. La pausa ci penalizza, ma continueremo ad allenarci per farci trovare pronti e ancora più forti quando ricominceremo».
MORBIO INFERIORE – Sospensione dei campionati del calcio regionale sino al prossimo 12 novembre (compreso), ecco le reazioni dei suoi protagonisti. Abbiamo chiesto un commento ad Alessio Righi, allenatore del Morbio (Seconda lega), dopo che lui stesso sul suo profilo Instagram ha scritto: “Sono dispiaciuto, la soluzione non può essere sempre quella di fermarsi. Proseguire con testa seguendo le regole non era impossibile”.
IL PROBLEMA NON È IL CALCIO REGIONALE
«Il problema della diffusione del contagio del coronavirus non è tanto da imputare al mondo del calcio regionale o dello sport in generale – ci ha raccontato mister Righi – ma esistono oggi, e sono esistite nei mesi scorsi, tante altre situazioni ben più pericolose in cui purtroppo non siamo stati abbastanza bravi. Mi vengono in mente le vacanze, i bar, gli aperitivi, le feste, le cene o tutte quelle situazioni in cui forse con troppa leggerezza ci siamo ritrovati tutti insieme pensando (in maniera molto umana e comprensibile) che ormai il peggio fosse alle spalle. Nel nostro mondo del calcio regionale, se davvero si rispettano le regole (mascherine, distanza sociale, locali contingentati), la diffusione del virus è praticamente nulla. L’unica situazione un po’ rischiosa è la partita, ma anche in campo mi sembra, guardando i dati, che il contagio non sia poi così immediato. Mi viene in mente l’esempio del Novazzano, una società che conosciamo bene perché gioca con noi: loro hanno avuto un caso di positività, ma essendo una società seria che ha sempre fatto rispettare certe regole di comportamento anti Covid, non hanno avuto altri casi. Questo mi sembra che possa significare solo una cosa: rispettando le regole i rischi si abbassano in modo importante. Il coronavirus è molto più facile prenderlo al bar che su un campo di calcio. Fermare lo sport è stata una sconfitta».
AVANTI CON GLI ALLENAMENTI
Parlando invece di calcio giocato, mister Righi ha aggiunto: «In queste ore ci stiamo informando con la Federazione per sapere nel dettaglio quali siano le regole da seguire, ma la nostra volontà come squadra è quella di continuare con gli allenamenti. Sono stati i ragazzi a chiedermi di continuare a giocare, e lo faremo, nel rispetto delle regole. Ho anche però detto loro che se qualcuno non se la sentisse, per un qualsiasi timore, non ci sarebbe nessun problema: al momento della ripresa ufficiale dell’attività il ragazzo verrebbero reintegrato come se nulla fosse successo».
SETTE E MEZZO
«È un peccato essersi fermati anche perché eravamo sulla strada giusta – ha continuato Alessio Righi – ma naturalmente è una decisione che accettiamo. Abbiamo fatti tanti progressi da inizio stagione, alla mia squadra darei come voto un 7 e mezzo, ma credo che i ragazzi possano esprimersi ancora meglio, siamo al nostro 60 o 70%. Questa pausa credo che ci penalizzi, ma ci faremo trovare pronti quando arriverà il momento di ricominciare. Però, come ho già detto, il fatto di essersi fermati è una sconfitta del sistema sport, perché erano altri i posti o le situazioni più pericolose dove combattere e intervenire per fermare il virus. Ma non importa, supereremo anche questa e cercheremo di tornare ancora più forti, perché è questo l’obiettivo del Morbio: cercare sempre di migliorarsi».
ULTIMA RIFLESSIONE
«Vorrei però concludere con un’ultima riflessione un po’ amara – ha terminato l’allenatore del Morbio – ed è che forse qualcuno purtroppo ha usato il virus per rimandare partite diciamo, scomode, mettendo in questo modo in seria difficoltà la Federazione che nell’ultimo periodo ha cercato di essere accomodante con tutte le richieste. So benissimo che sto dicendo una cosa scomoda, ma credo che in tanti la pensino come me e non mi va di nascondere un mio sentimento. È un mio pensiero e naturalmente resto disponibile a discuterne e confrontarmi con tutti, forse soprattutto con chi non la pensa come me perché potrebbe essere anche un momento proficuo di crescita»
LA CLASSIFICA
Castello 22 pt (9), Morbio 20 (9), Ascona 18 (8), Vallemaggia 14 (9), Malcantone 12 (8), Sementina 12 (9), Arbedo 11 (8), Coldrerio 9 (8), Balerna 7 (8), Vedeggio 7 (8), Rapid Lugano 7 (8), Cadenazzo 6 (8), Cademario 5 (7), Minusio 5 (7).
