Seconda Lega: mister Righi (Morbio) “Deluso dal Novazzano, non da Fasana. Del resto dovevo aspettarmelo”

Alessio Righi, allenatore del Morbio (Seconda lega)

L’allenatore del Morbio: «Con il Novazzano c’era un’amicizia, ma probabilmente sono stato ingenuo io a pensarlo. Dopo quello che hanno fatto quest’estate con il Rancate, da loro un colpo basso dovevo aspettarmelo…»

MORBIO INFERIORE – L’operazione che ha fatto sin qui più rumore in questo inizio di mercato invernale è stata conclusa solo pochi giorni fa: il passaggio del centrocampista Mattia Fasana (con 11 gol capocannoniere di Seconda lega) dal Morbio al Novazzano. Un trasferimento inaspettato, che ha fatto e sta facendo discutere, sia perché tra Fasana e il Morbio sembrava che filasse tutto liscio, sia perché a fare lo sgarro ai neroarancio sono stati i vicini di casa del Novazzano, con il quale il Morbio condivide il campo da gioco e con cui c’era un bel rapporto di amicizia. Sul perché e sul come si sia giunti a questa situazione lo abbiamo provato a chiedere ad Alessio Righi, da sette anni consecutivi allenatore del Morbio, che in tutto questo tempo ne ha probabilmente viste tante, ma al quale quest’ultimo trasferimento proprio non è piaciuto, né per i modi né per i tempi con cui si è concretizzato.        

CHALCIO – Ciao mister, entro subito a piedi uniti, parliamo naturalmente del trasferimento di Fasana dal tuo Morbio al Novazzano: io pensavo che foste due società amiche oppure mi sto sbagliando e non è successo niente?   

Alessio Righi: «Hai ragione. Lo pensavo anch’io. Invece, per come si è concretizzato, devo ammettere che il trasferimento di Mattia (Fasana, ndr) al Novazzano ha stupito anche me. Non siamo degli stupidi e sapevamo che il ragazzo, che ha chiuso da capocannoniere il girone di andata di Seconda lega, probabilmente avrebbe ricevuto qualche offerta da alcune società, ma dal Novazzano proprio non me lo sarei aspettato. Non in questi modi. Tra di noi, da diversi anni, c’era una sorta di patto non scritto di non belligeranza. Di amicizia. Di non “rubarsi” i giocatori. In passato abbiamo fatto degli scambi, tutti avvenuti rispettando un certo comportamento. Mi viene in mente ad esempio quello del centrocampista Kevin Battistini oppure l’ultimo questa estate con Misir Memaj che con largo anticipo aveva comunicato che non avrebbe più continuato la sua avventura al Novazzano ed è poi arrivato da noi. Per come invece è avvenuto il trasferimento di Fasana ci sono rimasto male, ma sono stato stupido io, perché dovevo aspettarmelo, soprattutto dopo aver visto come il Novazzano si è comportato quest’estate con il Rancate. Se adesso dovessimo abbassarci al loro livello, per compensare dovremmo prendere qualche loro giocatore (e sono sicuro che ci riusciremmo), ma non è il nostro stile e non lo faremo, anche perché io sono contentissimo dei miei ragazzi e non mi serve nessun giocatore del Novazzano, a parte Fasana (sorriso)».         

CHALCIO – E con il giocatore, con Mattia Fasana, sei arrabbiato mister? Certo che voi prendendo dal Malcantone un giocatore come Xhuljano Markaj un po’ lo avete spinto tra le braccia del Novazzano…

Alessio Righi: «Assolutamente no, con lui non sono arrabbiato. A Mattia auguro ogni bene. È un bravo ragazzo e un ottimo giocatore, che merita probabilmente palcoscenici più importanti della Seconda lega e anche della Seconda interregionale. La mia unica preoccupazione è che il Novazzano mantenga le promesse che ha fatto al giocatore. Me lo auguro con tutto il cuore perché è un ragazzo che se lo merita. Per quanto riguarda invece l’arrivo Markaj, lui e Fasana giocano in due ruoli differenti: Markaj è un attaccante, Fasana invece un centrocampista interno. È vero che Mattia (Fasana) ha spiccate doti offensive, come del resto testimoniano gli 11 gol fatti quest’anno, ma nel girone di andata solo in due o forse tre partite l’ho schierato mezza punta. Con me ha sempre giocato centrocampista anche se, ripeto, ha qualità tali da poter ricoprire qualsiasi posizione del campo».  

CHALCIO – Certo che con le partenze prima di Gjoka (al Melide) e adesso di Fasana (al Novazzano), il Morbio non ne esce rinforzato?  

Alessio Righi: «La partenza di Niko (Nikolin Gjoka, ndr) era ampiamente prevista perché il giocatore ce lo aveva comunicato da tempo e quindi ci stavamo già muovendo per un trovare il giusto sostituito, anche se rimpiazzare un giocatore come Gjoka, che ha dato tantissimo sia in termini umani che sportivi, non è mai facile. Gjoka in questi anni ci ha dato tantissimo, ma eravamo pronti. Per Fasana, come ho già detto, è stato diverso. Ma non è vero che ci siamo indeboliti. O perlomeno, sarebbe vero se dal mercato non arrivasse nessuno, ma ci stiamo già muovendo perché non sia così. Oltre ai bravi giocatori, al Morbio c’è anche un progetto che si basa sia su un certo modo di intendere il calcio sia sulle persone. Lo abbiamo intrapreso da qualche anno e non ci fermeremo proprio adesso: attraverso il gioco e il valore delle persone vogliamo lottare al vertice, lo abbiamo fatto in passato e continueremo a farlo».    


MERCATO MORBIO

Allenatore: Alessio Righi (confermato).

ARRIVI: Xhuljano Markaj (attaccante) Malcantone, Francesco Scatena (centrocampista) Rapid Lugano, Matteo Candolini (difensore) Rapid Lugano.

PARTENZE: Nikolin Gjoka (difensore) Melide, Mattia Fasana (centrocampista) Novazzano.


LA CLASSIFICA (SECONDA LEGA)

Collina d’Oro 33 pt (13), Morbio 24 (13), Castello 22 (13), Balerna 21 (13), Arbedo 20 (13), Malcantone 19 (13), Vallemaggia 18 (13), Vedeggio 18 (13), Cadenazzo 16 (13), Sementina 15 (13), Agno 14 (13), Solduno 12 (13), Rapid Lugano 11 (13), Coldrerio 8 (13).


 

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