Seconda Lega: Cadenazzo, parla il pres Caccia “Mi avevano detto che la squadra era più forte, invece…”

scritto da Roberto Colombo
Arnaldo Caccia (Cadenazzo)

Arnaldo Caccia (Cadenazzo)

Arnaldo Caccia «Mercato estivo in parte sbagliato. Colpe? Di tutti, sono da dividere. Mister e giocatori sono forti, però alcune cose potevano essere gestite meglio. Carrasco ottimo acquisto, ma mi aspetto più gol anche dagli altri attaccanti. Ora serve un centrale difensivo e un terzino»

CADENAZZO – Prima parte di stagione poco brillante per il Cadenazzo alla cui guida la scorsa estate, nel ruolo di presidente, ha fatto ritorno Arnaldo Caccia dopo l’interregno dello scorso campionato – chiuso al 5° posto della classifica – di Mario Guggia. Insieme a Caccia abbiamo cercato di capire cosa non abbia funzionato e quali mosse i rossoneri potrebbero fare nel prossimo futuro per provare a rilanciarsi…

CHALCIO – Ciao Pres, non un buon girone di andata per il tuo Cadenazzo, avete fatto 14 punti in meno rispetto allo scorso anno quando avevate chiuso la prima parte della stagione al 3° posto (25 punti)?

Arnaldo Caccia: «Non sono contento né dei risultati né della classifica anche perché mi era stato detto che la squadra sulla carta era più forte rispetto a quella dello scorso campionato. In estate infatti sono arrivati giocatori che avrebbero dovuto farci fare un ulteriore step in avanti, giocatori con esperienza in categorie superiori, ed inoltre eravamo riusciti a trattenere tutti i più forti dello scorso anno. Guardando la classifica è evidente che qualcosa non ha funzionato. In alcuni casi non siamo nemmeno stati troppo fortunati: nelle ultime tre partite del girone di andata, per esempio, contro Vallemaggia, Semine e Chiasso, abbiamo espresso un buon calcio e creato diverse occasioni, ma al primo errore siamo stati puniti. Abbiamo subito gol stupidi, che potevano essere evitati e che ci hanno mandato in crisi: il risultato è che non siamo più riusciti a reagire, incassando tre sconfitte. Con il Chiasso abbiamo forse giocato la nostra miglior partita casalinga della stagione, abbiamo sbagliato tanto e poi nella ripresa al primo errore difensivo è arrivato il loro gol. Non so bene cosa dire, non riesco a dare delle spiegazioni razionali. Mi è invece molto chiaro che certe espulsioni non le voglio più vedere perché sciocche: i tre rossi per proteste incassati da Bellante, Buccino e Alaimo erano infatti tutti evitabili. Giocatori con la loro esperienza non devono commettere certe ingenuità, per le quali poi rischia di pagare l’intera squadra».

CHALCIO – Mister Censi sempre al suo posto?

Arnaldo Caccia: «Sì. Abbiamo deciso di continuare insieme. È un bravissimo allenatore, molto preparato. È un tecnico che da sempre tutto. Qualche piccola colpa, se la prima parte della stagione non è andata come volevamo, ce l’ha naturalmente anche lui perché forse alcune situazioni potevano essere lette meglio e forse anche qualche suggerimento di acquisto della scorsa estate non è stato del tutto azzeccato. Ma ripeto che siamo di fronte a un ottimo tecnico e a una bravissima persona, fin troppo brava, e qui mi riferisco al fatto che, anche se so che non è mai facile prendere certe decisioni perché non si può sapere che effetto avranno, forse in alcuni casi si poteva intervenire prima senza continuare a insistere su dinamiche che poi non hanno portato ai risultati sperati».

CHALCIO – Nelle ultime 9 partite una sola vittoria e appena 5 gol segnati. E se restringiamo il campo alle sole ultime 6 partite un solo punto raccolto con appena 3 gol all’attivo? Se non si segna non si vince: Novaresi, Bassi, Veseli, Alaimo bastano a questo Cadenazzo? 

Arnaldo Caccia: «Sono giocatori forti. Stiamo parlando di quattro grandi attaccanti, che però hanno reso meno del loro potenziale. Novaresi è un attaccante che solo qualche anno fa ha vinto la classifica marcatori di Seconda Lega (16 reti nella stagione 2021/22, ndr) mentre Bassi, che è un giovane, se l’è cavata con 4 reti: insieme hanno segnato otto gol, quattro reti ciascuno, non moltissimo ma è qualcosa. Alaimo e Veseli invece hanno fatto più fatica. È fuori di dubbio che sotto porta dovremo essere più incisivi. Tuttavia, il reparto in cui credo che la squadra sia maggiormente scoperta, è la difesa. Ci manca un centrale difensivo e un terzino. Chiaro però che se non segni, diventa tutto più difficile. A questi livelli infatti è fisiologico che qualcosa dietro lo si possa concedere, e non possiamo nemmeno pretendere che il portiere pari sempre tutto. Quindi segnare di più è fondamentale, perché ci metterebbe al riparo da episodi che possono comunque capitare nell’arco dei 90’ e che posso pregiudicare una partita»

CHALCIO – Adesso cosa succede Pres, hai detto o dirai qualcosa alla squadra? 

Arnaldo Caccia: «Posso confermarti, come ho visto che avete già scritto, che a livello di mercato abbiamo già preso sia i due fratelli Carrasco che Dias, mentre in uscita non saranno più dei nostri Matteo Buccino (difensore), Zidane Hajji (centrocampista), e Moussa Coulibaly (centrocampista esterno). Tutti e tre erano arrivati la scorsa estate, ma non ci hanno pienamente convinto. Hanno avuto un rendimento inferiore rispetto a quello che ci aspettavamo. Oltre ai Carrasco e a Dias siamo in contatto con altri due/tre giocatori per rinforzarci ancora: servono un difensore centrale e un terzino. Abbiamo già in mente chi potrebbero essere, ma non posso ancora fare nomi. Resta però il fatto che dalla seconda parte della stagione mi aspetto di più da tutta la squadra, in coppa soprattutto. In campionato invece, per come si sono messe le cose, l’obiettivo è una tranquilla salvezza. Non posso dire che sin qui sia mancato l’impegno, ma questo non deve essere un alibi. Il ritorno deve essere totalmente migliore».


LA CLASSIFICA (TERZA LEGA 1)

Ceresio 28 pt (13), Ligornetto 27 (13), Coldrerio 26 (13), Vacallo 24 (13), Breganzona 24 (13), Stella Capriasca 21 (13), Basso Ceresio 20 (13), Riva 18 (13), Stabio 17 (13), Rancate 16 (13), Paradiso 14 (13), Comano 6 (13), Melide 6 (13), Origlio Ponte Capriasca 3 (13) *Tra parentesi le partite disputate


TERZA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI

CASO 1 Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Promozione in Seconda lega della squadra vincente dopo spareggio su campo neutro tra le seconde classificate dei due gruppi.
  • Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.

CASO 2 Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.

CASO 3 Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Cinque retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi, e della peggior dodicesima (terzultima) classificata dei due gruppi secondo i seguenti criteri: 1) Peggior coefficiente tra punti acquisiti / gare disputate; 2) Peggior coefficiente classifica fair play; 3) Peggior coefficiente tra le reti segnate e le reti subite.

 

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