Seconda Lega: Basso Ceresio, mister Padula: «Siamo da Seconda lega. Campionato e coppa al Malcantone, ma…”

chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/12/basso_ceresio_padula_nicola_all_2023-600x400.jpg" alt="basso ceresio padula nicola all 2023" width="600" height="400" /> Mister Nicola Padula (Basso Ceresio)

Il neo allenatore del Basso Ceresio Nicola Padula: «Non è un’impresa impossibile. Al Malcantone tutti corretti. Dico Scurati, Dabormida e Scaramuzza. Cadenazzo e Ravecchia non mi spaventano, dobbiamo guardare solo in casa nostra. Non so se per la salvezza serviranno 30 punti, il girone di ritorno è imprevedibile. Malcantone favorito per campionato e coppa, ma vedo bene anche Morbio e Castello»

ROVIO – Intervista a Nicola Padula, al quale il Basso Ceresio ha affidato la propria panchina per il girone di ritorno del campionato di Seconda lega – al via il prossimo 3 marzo 2024 – con l’obiettivo di provare a conservare la categoria dopo una prima parte di stagione avara di soddisfazioni, chiusa dai giallorossi al penultimo posto della classifica. Padula ha iniziato la sua carriera da allenatore quattro anni fa in Terza lega al Rancate, poi ha allenato il Novazzano in Seconda interregionale, mentre nella passata stagione, dopo sei mesi di pausa, ha ereditato in Seconda lega il Malcantone da Stefano Bettinelli portandolo alla vittoria della coppa Ticino e a un secondo posto in campionato alle spalle del Locarno.

CHALCIO – Ciao Nicola: perché il sì al Basso Ceresio, ti piacciono le sfide impossibili? 

Nicola Padula: «Ho detto sì al Basso Ceresio perché per me, che sono un allenatore ancora giovane, si tratta di una sfida molto stimolante. Una sfida che potrà certamente farmi crescere perché mi permetterà di confrontarmi con situazioni diverse, che mi possono arricchire. Non credo che sia impossibile, difficile sì, ma non impossibile. Credo che il gruppo abbia il potenziale per salvarsi, e che questo potenziale non sia stato ancora espresso. La mia speranza è di riuscire a fare emergere tutte quelle qualità che vedo in questi ragazzi».

CHALCIO – L’anno scorso hai preso in corsa il Malcantone ed è stato un trionfo, poi cos’è successo, perché non siete andata avanti, ti è dispiaciuto? 

Nicola Padula: «Dal punto di vista sportivo, o calcistico, non c’è stato nessun dispiacere, perché sapevo fin dal primo giorno in cui ho accettato la panchina del Malcantone che lo avrei allenato solo per sei mesi. Tutti si sono comportati in modo corretto. Chiaro che dal punto di vista umano un po’ mi è dispiaciuto, ma solo perché con il gruppo squadra si era creato un bellissimo rapporto, come è normale che sia pensando a quello che siamo riusciti a fare. L’esperienza al Malcantone è stata molto bella, per me, ma credo e spero anche per i ragazzi che ho allenato».

CHALCIO – Un giocatore del Malcantone che allenavi l’anno scorso che ti piacerebbe avere qui al Basso Ceresio? 

Nicola Padula: «Per me è davvero molto difficile fare un solo nome, perché abbiamo ottenuto quello che abbiamo ottenuto grazie alla forza e alla bravura di tutti. Tuttavia, se proprio mi costringi, allora lasciami almeno dire un giocatore per reparto: come difensore scelgo Stefano Scurati, semplicemente perché credo che sia un professionista mancato; per il centrocampo Antonio Dabormida, anche lui un professionista mancato che, per mentalità e per passione, ha davvero qualcosa in più rispetto ai giocatori normali; ed infine davanti non posso non dire Roberto Scaramuzza, che credo sia il giocatore più forte che abbia mai allenato. Però lasciami dire ancora una volta, l’anno scorso se il Malcantone è riuscito a vincere, lo ha fatto per merito di tutti».

CHALCIO – Torniamo al Basso Ceresio e alla corsa salvezza, ti spaventa il Cadenazzo? 

Nicola Padula: «Da quello che sto leggendo e vedendo si sono rinforzati. È un dato oggettivo. Però non mi spaventano, perché noi dobbiamo guardare soltanto in casa nostra, al nostro percorso. Tuttavia, è pacifico: il Cadenazzo si è rinforzato».

CHALCIO – E il Ravecchia? 

Nicola Padula: «Stesso discorso fatto sopra: il Ravecchia, così come il Cadenazzo, credo che sarà una delle nostre avversarie dirette per la salvezza. Ma non dobbiamo guardare loro, non mi interessa se hanno preso oppure perso tanti o pochi giocatori. A me interessa il Basso Ceresio, ed il suo gruppo».

CHALCIO – Per salvarsi il Basso Ceresio dovrà arrivare oltre i 30 punti oppure credi ne basteranno di meno? 

Nicola Padula: «Non ho fatto nessuna tabella di marcia. È difficile prevedere a quanto sarà la quota salvezza perché, come ci insegnano i campionati precedenti, nel girone di ritorno possono cambiare molte cose. Squadre che hanno fatto pochi punti all’andata possono esplodere facendone tanti, e viceversa. Quello che invece più mi interessa è riuscire a portare alcuni miei giocatori a credere di più in sé stessi. Voglio che credano intimamente di essere all’altezza della Seconda lega, perché lo sono. Io credo che lo siano. Vorrei aiutarli ad avere un comportamento diverso verso sé stessi, perché, se sono arrivati qui in Seconda lega, significa che sono da Seconda lega»

CHALCIO – Chi vince il campionato? 

Nicola Padula: «Credo che il Malcantone sia la squadra che abbia più chance di farlo. Tuttavia, essendo io del mendrisiotto, non mi dispiacerebbe neppure se a vincere fosse una tra Morbio e Castello, due società molto ben strutturate. Sarei contento sia per mister Minelli del Morbio, che in passato è stato mio allenatore, sia per mister Croci Torti del Castello perché Gioele non solo è un mio amico, ma anche un tecnico molto molto bravo».

CHALCIO – E la coppa Ticino, che, ricordiamo, è ancora nelle tue mani? 

Nicola Padula: «Purtroppo non potrà più essere mia (sorriso, ndr). A parte le battute, anche in questo caso credo che la candidata numero uno sia il Malcantone, anche perché né Morbio né Castello, essendo già state eliminate, potranno arrivare in fondo.


LA CLASSIFICA (SECONDA LEGA)

Malcantone 28 pt (13), Morbio 25 (13), Melide 24 (13), Castello 24 (13), Balerna 23 (13), Vedeggio 19 (12), Vallemaggia 19 (13), Arbedo 18 (12), Novazzano 17 (13), Sementina 15 (13), Ravecchia 14 (13), Tenero Contra 11 (13), Basso Ceresio 10 (13), Cadenazzo 4 (13). *Tra parentesi le partite disputate


SECONDA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI

CASO 1 Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione diretta in Seconda interregionale della squadra vincente del campionato.
  • Due retrocessioni in Terza lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata.

CASO 2 Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione diretta in Seconda interregionale della squadra vincente del campionato.
  • Due retrocessioni in Terza lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata.

CASO 3 Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:

  • Promozione diretta in Seconda interregionale della squadra vincente del campionato.
  • Tre retrocessioni in Terza lega: dodicesima (terzultima), tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata.

 

Leggi anche questi...

error: Ciao, non è possibile copiare il testo. I testo che leggi è creato da giornalisti che impiegano tempo per farlo. Se lo fai anche tu ci saranno più testi diversi che i lettori potranno leggere. Ciao!?
Chalcio.com
Info Privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza possibile ai nostri utenti. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.