Seconda Lega: Balerna, non solo tecnica, tattica e fisico…anche la mente deve essere allenata

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Matteo Corti, dallo scorso marzo mental coach del Balerna (Seconda lega)

Intervista a Matteo Corti, mental coach del Balerna: «Il mio compito è sviluppare il potenziale di ogni singolo giocatore. Super favorita del campionato è il Locarno, ma Malcantone e Arbedo sono in agguato. La coppa Ticino persa l’anno scorso? Giusto, l’Arbedo ha meritato, ma da una sconfitta si può uscire più forti».

BALERNA – Intervista a Matteo Corti, mental coach del Balerna (Seconda lega), con il quale abbiamo cercato di capire meglio il suo lavoro e quali benefici possa portare al mondo del calcio (anche quello regionale), ma anche parlato di futuro – azzardando un pronostico sulla Seconda lega che prenderà il via questa sera – e di passato, tornando sull’ultima finale di coppa Ticino che per il Balerna non è andata come sperava.  

CHALCIO – Ciao Matteo e piacere di conoscerti. Iniziamo da te. Parlami del tuo lavoro con il Balerna: cosa fai? In cosa consiste? Quali benefici porta ai ragazzi? E, più in generale, che vantaggi concreti ha una squadra di calcio affidandosi a un professionista del tuo settore?

Matteo Corti: «La mia collaborazione con il Balerna è iniziata lo scorso marzo. Perché affidarsi a un mental coach? La risposta potrebbe essere molto ampia, ma restando al caso specifico del Balerna posso dire che abbiamo iniziato a lavorare insieme con l’obiettivo di aggiungere ulteriore valore a uno staff già molto valido, con un focus sugli aspetti emotivi, caratteriali e di gruppo: solo la testa unita alla tecnica porta ad una performance eccellente. Io lavoro in supporto allo staff: si parte dall’osservazione del gruppo in differenti momenti (in allenamento, in gara, prima e dopo la partita), successivamente si analizza la situazione osservata, ed infine si elabora una strategia comune per raggiungere la situazione desiderata. Coaching significa sviluppare tutto il proprio potenziale: aiuto gli atleti a prendere consapevolezza dei propri punti di forza e degli aspetti da migliorare, facendo leva sulle proprie risorse interne e andando a rimuovere blocchi o disturbi. C’è curiosità e impegno, i riscontri al Balerna sono stati positivi.

CHALCIO – Facciamo un passo indietro. La premessa, doverosa, è che non credo assolutamente che arrivare secondi sia una vergogna né tantomeno che perdere sia un dramma. Al contrario, le sconfitte fanno parte del gioco, del percorso, e anch’esse hanno un loro valore positivo. Detto questo, ecco la domanda: cosa non ha funzionato l’anno scorso in finale di coppa Ticino contro l’Arbedo? Nel senso che l’Arbedo, che ha vinto in modo netto e credo anche meritato, visto da fuori mi è sembrato più pronto, forse soprattutto a livello mentale. Tu come l’hai vista e cosa non ha funzionato per voi? 

Matteo Corti: «Il cammino che ha consentito al Balerna di arrivare fino alla finale di coppa Ticino è stato memorabile: gare di altissima qualità, coesione di gruppo, con livelli di adrenalina e dopamina che in alcuni casi ci hanno permesso di andare oltre i nostri limiti. L’Arbedo ha meritato la vittoria, nettamente. Rispondendo alla domanda, mi limito naturalmente a fare alcune considerazioni sugli aspetti mentali sia generali che relativi a quella partita. A livello generale posso dire che la sconfitta, nel coaching, è comunque sempre un’opportunità sia per imparare che per migliorare: infatti, o si vince o si impara. Faccio però altre due considerazioni. La prima è che ogni giocatore vive la partita a livello emotivo a proprio modo, e su questo al Balerna stiamo lavorando per impostare un pre-gara più personalizzato, sulla base di ogni esigenza e bisogno dell’atleta, per migliorare l’approccio alle partite. La seconda è che si può imparare ad affrontare in modo più efficace le situazioni di svantaggio che possono capitare: “sperare” di non andare sotto non è la strategia migliore, viceversa bisogna allenare la mente ben prima di scendere in campo ad avere “un piano” su come eventualmente reagire in caso di svantaggio. Detto questo, torno a ripetere e sono convinto, che il cammino che abbiamo fatto in Coppa Ticino sia stata un’esperienza che ci ha permesso di riflettere e che abbia fatto parte di un percorso di crescita e maturazione.

CHALCIO – Torniamo al presente. Questa sera inizia il campionato. Come lo si affronta sapendo che c’è un avversario come questo Locarno? Sono loro i super favoriti o è solo una mia idea? Sarà un altro anno (dopo quello appena passato in cui ha dominato il Collina d’Oro) in cui si lotterà solo per non retrocedere?

Matteo Corti: «Credo anch’io che il Locarno sia il super favorito per la vittoria finale, ma troverà su ogni campo squadre che daranno il 110% per fare risultato. Non sarà facile per loro, anche se alla lunga avranno la possibilità e la disponibilità per sistemare eventuali carenze che potrebbero presentarsi. Aggiungo però un’altra cosa: peccato davvero che non si pensi a riformulare i campionati inserendo playoff e playout; è una soluzione che sono certo avrebbe solo risvolti positivi per tutte le componenti del calcio amatoriale»

CHALCIO – Ultima e chiudiamo. In base alla tua esperienza, a quello che hai letto o sentito, magari anche parlando tra di voi, quali squadre secondo te potrebbero contendere al Locarno l’eventuale promozione? Oppure ancora meglio. Ipotizziamo di dividere il girone in tre fasce, fare una sorta di griglia di partenza stile Formula Uno: delle 14 squadre di Seconda lega chi secondo te è da prima fascia (lotta promozione), chi da seconda (metà classifica) e infine da terza (lotta salvezza)?   

Matteo Corti: «Il Malcantone è squadra ben costruita e in continua crescita, credo che loro saranno i primi avversari del Locarno; e poi anche l’Arbedo che già l’anno scorso ha dimostrato di essere squadra con tanta qualità. Alle spalle di queste tre squadre il gruppo è folto. Mi sembra che il livello si sia alzato rispetto allo scorso campionato e le differenze potrebbero essere determinate da piccole cose, dai dettagli. Non mi sembra che ci siano squadre non adeguate alla categoria».


SECONDA LEGA – 1ª GIORNATA – STAGIONE 2022/23

Mercoledì 24 agosto

20:30 Cadenazzo – Rapid Lugano Campo comunale, Cadenazzo

20:30 Vallemaggia – Locarno Campo La Pineta, Maggia

20:30 Vedeggio – Morbio Campo comunale, Cadempino

20:30 Malcantone – Agno Centro sportivo Roque Maspoli, Caslano

20:30 Sementina – Balerna Centro sportivo all’Isola, Sementina

20:30 Novazzano – Arbedo Campo comunale, Morbio Inferiore

20:45 Melide – Castello Campo Pian Scairolo, Paradiso


 

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