
David Stojanov
Anche David Stojanov, dal suo profilo Facebook, esprime il suo rammarico e racconta i fatti come sono andati riguarda alla situazione Locarno, a partire dalla collaborazione con mister Dos Santos, ecco le sue parole:
In questa triste vicenda, trovo doveroso, in qualità di una delle persone direttamente coinvolte, fornire anche il mio punto di vista.
Innanzitutto, ci tengo a precisare che ciò che da sempre mi muove nel mondo del calcio è la passione e l’amore per questo sport. Proprio per questo motivo, ho accettato con entusiasmo di far parte dell’ambizioso progetto di rilancio del FC Locarno, proposto dalla dirigenza rappresentata da Hendrik Klein e Samuel Grigo. Una conferma immediata delle loro ambizioni è stato l’ingaggio di uno dei migliori allenatori del territorio: Vitor Dos Santos.
Ci siamo subito dati da fare per costruire una squadra. La prima cosa che abbiamo fatto è stata contattare i giocatori della rosa dell’anno scorso, offrendo loro la possibilità di entrare a far parte del progetto. Alcuni hanno accettato di unirsi a noi, altri invece hanno risposto con arroganza, rifiutando qualsiasi forma di dialogo: proprio gli stessi che erano ritenuti i pilastri di Mister Frigomosca.
Abbiamo comunque guardato avanti, con l’intento di costruire una nuova squadra. Le bianche casacche non possono aspettare: la Cirrosi Epatica ha fame di vittorie, il Pardo Club idem, la gente è nostalgica. Dobbiamo regalare ai tifosi giorni indimenticabili.
Dal 01.07.2025, momento in cui il FC Locarno è passato ufficialmente sotto la guida dei due unici membri di comitato, Hendrik Klein e Samuel Grigo, abbiamo costruito uno staff e una squadra. La dirigenza ha provveduto a fornire il materiale d’allenamento e abbiamo attirato gente persino agli allenamenti. La squadra era quasi pronta per disputare un campionato di vertice, sì, di vertice, ne siamo convinti: la vittoria contro il Mendrisio e il pareggio contro il Paradiso lo dimostrano.
Ci siamo impegnati duramente (organizzando trasporti, alloggi, provvedendo al vitto, ecc.) per formare una rosa competitiva. Tuttavia, a seguito dall’imbarazzante assemblea dello scorso 24 luglio (attualmente oggetto di ricorso sulla sua validità), tutto ciò che avevamo concretizzato rischia di andare in fumo.
Ora, mi viene spontaneo chiedermi: perché solo la scorsa settimana il gruppo rappresentato dal Prof. Dr. Ronchetti, ha deciso di entrare in gioco, scombussolando gli equilibri raggiunti con sudore e fatica da chi invece da subito ha voluto credere nel rilancio del FC Locarno? Tutto questo solleva dubbi sulle reali intenzioni di chi oggi dice di tenere al Locarno, ma che fino a quel momento non aveva mosso un dito per portare un contributo e si è palesato solo quando tutto era già pronto.
Questo mercoledì mi sono presentato all’allenamento con un’ora d’anticipo, come faccio abitualmente. Lì mi attendevano il Prof. Dr. Ronchetti e i suoi membri di comitato, ovvero i pilastri di Mister Frigomosca. Mi hanno comunicato che, dopo un’attenta valutazione interna, non facevo più parte della squadra e che ero l’unico giocatore della rosa costruita proprio da me e Vitor Dos Santos ad essere mandato via. Alla mia richiesta di spiegazioni, il Prof. Dr. Ronchetti è rimasto in silenzio, guardandosi attorno come chi è in cerca suggerimenti.
La ciliegina sulla torta è arrivata ieri sera, quando il Prof. Dr. Ronchetti, insieme ai suoi collaboratori, ha cercato di annullare l’amichevole, entrando in duro conflitto sia con l’ancora allenatore del FC Locarno, Vitor Dos Santos, che con l’allenatore della squadra avversaria, Marko Akai. Entrambi hanno ignorato questa richiesta ingiustificata. Il Prof. Dr. Ronchetti ha poi fatto un ultimo tentativo disperato, entrando nello spogliatoio e dicendo ad alta voce ai giocatori che era lui il Presidente e che spettava a lui decidere se si sarebbe giocato o meno. Peccato che si trovasse nello spogliatoio del Vallemaggia, dimostrando così di non sapere nemmeno chi fossero i giocatori del FC Locarno.
Detto ciò, in questo periodo ho imparato molto, e per questo ringrazio in primis il Mister Vitor Dos Santos, il suo staff, Hendrik Klein, Samuel Grigo e tutti coloro che, dietro le quinte, hanno lavorato per costruire qualcosa di importante.
Tutto ciò che ho scritto, l’ho voluto fare apertamente, su base dei fatti avvenuti e mi assumo la responsabilità di ogni singola parola, certo di aver raccontato soltanto la pura verità. Nonostante ora mi senta profondamente ferito, auspico che questa situazione di incertezza possa risolversi al più presto.
Tieni duro, squadra della mia città natale, tieni duro, FC Locarno.
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