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Lo scorso 14 marzo lo Young Boys ha spento 122 candeline. Un evento da festeggiare in grande, se non fosse per il fatto che la pandemia di Coronavirus ha praticamente messo in secondo piano il compleanno della società giallonera

In un’intervista rilasciata al sito web ufficiale del club bernese, Georges Bregy, 62enne leggenda del pallone rossocrociato, ha rimembrato i suoi trascorsi nella capitale federale (1990-1994).

I desideri per il futuro – «Mi piacerebbe che il club continuasse ad avere successo come ora. Sarebbe bello se lo Young Boys trovasse la costanza degli ultimi due anni e mezzo».

Un ricordo particolare in quel di Berna – «Il migliore riguarda senza ombra di dubbio la stagione 1985-1986, che si è conclusa con la conquista del campionato. Quell’annata ci furono delle partite speciali, come ad esempio il 3-0 contro il Grasshopper di fronte a oltre 30’000 spettatori nel vecchio Wankdorf. E poi, ovviamente, il 4-1 a Neuchâtel contro lo Xamax, l’ultimo passo verso il titolo».

La vicinanza al club – «Continuo a ricevere inviti per l’Old Star Team. Ma, geograficamente, è difficile per me esser presente con più frequenza. Inoltre, ora ci sono molti giovani che possono fare più di me. Sono e rimango emotivamente connesso allo Young Boys, ora sono elettrizzato dalla squadra come un semplice tifoso».

Le differenza tra la sua epoca e quella attuale – «Oggi tutto è molto più professionale. Quando ho giocato per la prima volta con lo Young Boys, solo i giocatori stranieri erano professionisti. Tutti gli altri avevano anche bisogno della buona volontà dei datori di lavoro per la formazione. E spesso dovevamo lottare per ottenere i salari. Arrivavano regolarmente, anche se in ritardo. A un certo punto il denaro è stato trasferito [alle società]. Completamente».

I 18 giocatori della personalissima squadra All-Star – «Marco Wölfli – Köbi Brechbühl, Martin Weber, Fabian Lustenberger, Roland Schönenberger – Urs Bamert, Robert Prytz, Georges Bregy – Lars Lunde, Jean-Pierre Nsame, Guillaume Hoarau. E nella formazione successiva nomino Urs Zurbuchen, Jean-Marie Conz, Michel Aebischer, Dario Zuffi, Piotr Nowak, Erich Hänzi e Denis Zakaria».

(nella foto: Georges Bregy – © BSC Young Boys)