Diciamolo subìto: la partita tra Lugano e Neuchâtel Xamax non finirà negli annali di storia come quella in cui occorreva lustrarsi gli occhi

Ciononostante, la tensione per l’importanza della gara era palpabile ed è forse proprio questo aspetto che ha fatto in modo che le occasioni da rete si registrassero con il contagocce.

Detto ciò, come ogni dopo-partita, vi proponiamo il borsino, con relativi voti, dei protagonisti scesi sul terreno principale dello Stadio di Cornaredo. Ecco i nostri giudizi.

IL MIGLIORE – Noam Baumann – voto: 5

Colpevolizzato per due delle tre reti subìte la scorsa settimana a San Gallo, il numero 46 si riprende alla grande, rispondendo con degli interventi decisivi alle critiche provenienti, in particolare, dai piani alti. In particolare, tiene in vita la squadra a inizio gara con un volo su un mancino a giro di Gaëtan Karlen e a un quarto d’ora dal termine quando, con un riflesso felino, impedisce a Musa Araz di segnare a porta praticamente sguarnita.

IL PEGGIORE – Filip Holender – voto: 3

Dispiace ripeterci, ma il calciatore ungherese sta fallendo su tutta la linea. Riproposto in qualità di punta centrale continua a non convincere e, una volta spostato sulla fascia con l’entrata di Alexander Gerndt, non è che il risultato sia migliore. Che abbia la buona volontà non v’è dubbio, però da uno con le sue credenziali ci si attende un apporto decisamente superiore.

L’ALLENATORE – Maurizio Jacobacci – voto: 4

È costretto a fare di necessità virtù già dopo una ventina di minuti di gioco. Gli schemi preparati in settimana, e che vedevano capitan Jonathan Sabbatini e Mattia Bottani il fulcro della manovra, sono stati scombussolati dagli infortuni patìti da due dei migliori elementi del roster.

L’ARBITRO – Alessandro Dudić – voto: 3

D’accordo la decisione di assegnare d’impeto il calcio di rigore al Neuchâtel Xamax. In queste occasioni, il visionamento delle immagini prima di una conferma definitiva dovrebbe essere un’azione normale. Così non è stato. Nei primi cinque minuti della ripresa perde completamente la testa, favorendo clamorosamente gli ospiti che, fortunatamente, non sono riusciti ad approfittarne.