A seguito della decisione di Christian Constantin di licenziare in tronco nove elementi del roster, il Sion ha confermato che, quando si riprenderà, essi non faranno parte del gruppo a disposizione di Ricardo Dionisio Pereira
Il club vallesano, precursore nella lotta al lavoro ridotto, si dice soddisfatto dell’appoggio della Confederazione e della decisione della Swiss Football League di concedere il diritto alle società professionistiche elvetiche di poter beneficiare delle prime misure e di farle applicare.
In casa biancorossa è stata organizzata una video-conferenza, con la quale si è mostrato ai giocatori le modalità per organizzare le prossime settimane. In relazione al lavoro ridotto, alcuni di essi hanno rifiutato di abbassare il loro compenso mensile. In conseguenza di ciò, il Sion conferma di aver rescisso con effetto immediato i contratti di nove calciatori, che si sono visti notificare il licenziamento per «giusta causa»: Ermir Lenjani, Xavier Laglais Kouassi, Mickaël Facchinetti, Birama Ndoye, Johan Djourou, Pajtim Kasami, Seydou Doumbia, Christian Zock e Alexandre Song.
(nella foto: lo Stade de Tourbillon, casa del Sion – © Sacha Bittel/lenouvelliste.ch)
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