Il Lugano regala una frazione (la prima), ne gioca una a buon livello (la seconda) e non riesce a sfatare il tabù-Cornaredo, da cui esce nuovamente sconfitto. A gioire, questa volta, è il San Gallo, che si impone 3-1 grazie a un ottimo primo tempo e a tre reti di ottima fattura
Come capitato in quasi tutte le ultime uscite ufficiali, i bianconeri si mettono per i primi quarantacinque minuti alla mercé degli avversari, i quali, forti del momento assai positivo che stanno vivendo, propongono, pur non dominando in maniera assoluta, una manovra migliore dei padroni di casa, i quali, dal canto loro, arrivano sporadicamente dalle parti di Stojanović, senza tuttavia impensierire veramente l’estremo difensore biancoverde.
In questa prima frazione si registrano occasioni solo su sponda sangallese. Al 19′ Baumann interviene miracolosamente su un calcio di rigore in movimento di Itten. Il numero 13 ospite si riscatta quando dal cronometro si scorge il minuto 37. Il centravanti ospite riceve palla e indisturbato fulmina un incolpevole Baumann con un preciso destro dai 20 metri. Due giri d’orologio più tardi un erroraccio di Dalmonte consente a Babić di andare alla conclusione da posizione defilata. Il tiro termina a lato di un nulla.
Ciò non accade al 42′ quando Holender effettua un dribbling suicida nella propria tre quarti, regala palla agli ospiti e nello specifico a Quintillà, il quale replica il gol d’apertura e insacca il raddoppio. Nella fattispecie, Baumann si distende ma non riesce ad arrivare sul pallone. Si va alla pausa sullo zero a due. Per ciò che si è visto nel corso dei quarantacinque minuti è un risultato più che corretto e per nulla rubato, in quanto il San Gallo ha fatto di più di un Lugano che in casa continua a faticare a gonfiare la rete.
Dopo venti secondi dall’inizio della ripresa, Gerndt sfugge sulla sinistra e crossa rasoterra al centro per l’accorrente Dalmonte, il quale si fa ingannare dal movimento di Wiss e fa sfumare l’azione. Al 51′ Cornaredo si risveglia grazie ad Aratore che duetta con Rodríguez al limite dell’area a supera Stojanović con l’ausilio della parte bassa della traversa. Dopo un breve consulto con la VAR Room a causa di un presunto fallo a inizio azione, Schärer fa riprendere il gioco, convalidando il punto luganese. Il pubblico di casa potrebbe nuovamente gioire due minuti più tardi, ma Dalmonte spreca e appoggia soltanto su Stojanović.
La musica di questa seconda frazione sembra l’esatta replica di quella di giovedì a Malmö, con il Lugano più propositivo e che cerca in tutti i modi di riprendere in mano una situazione deficitaria. Tuttavia, proprio come successo in Svezia, le opportunità da rete latitano, malgrado tanta buona volontà. Una di queste capita sul destro di Bottani, il cui tiro a giro conclude la sua traiettoria un buon metro a lato della porta ospite. All’80’ Baumann è ancora decisivo sul primo tiro in porta biancoverde della ripresa, con una deviazione provvidenziale su un mancino di Demirović.
A cinque dalla fine Lavanchy deve solamente scartare il cioccolatino servitogli da Aratore. Il numero 16 fallisce clamorosamente la conclusione da ottima posizione (nove metri circa), calciando a lato. Le velleità bianconere si spengono con il rosso diretto mostrato giustamente a Bottani per un intervento killer su Itten, il quale deve ancora subire un brutto fallo da parte di un luganese. La superiorità numerica viene immediatamente sfruttata da Quintillà, il cui sinistro si infila all’incrocio dei pali. Questa stupenda segnatura è il punto che chiude la partita. Ancora una volta il Lugano esce da Cornaredo con le pive nel sacco. Le partite senza successo iniziano a diventare molto pesanti…
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Raiffeisen Super League 2019-2020, 12ª giornata – Stadio di Cornaredo, 3’285 spettatori
FC Lugano-FC St. Gallen 1879 1-3 (0-2)
Reti – 37′ Cedric Itten 0-1, 42′ Jordi Quintillà 0-2, 51′ Marco Aratore 1-2, 90′ Jordi Quintillà 1-3.
Ammoniti – 12′ Miro Muheim, 44′ Marco Aratore, 47′ Olivier Custodio, 57′ Mattia Croci-Torti, 91′ Franklin Sasere.
Espulso – 87′ Mattia Bottani.
FC Lugano (3-4-3) – Noam Baumann; Ákos Kecskés, Mijat Marić, Fabio Daprelà; Marco Aratore, Olivier Custodio, Jonathan Sabbatini, Francísco Rodríguez (63′ Mattia Bottani); Nicola Dalmonte (70′ Numa Lavanchy), Alexander Gerndt, Filip Holender (83′ Franklin Sasere). Allenatore: Fabio Celestini.
FC St. Gallen 1879 (4-3-3) – Dejan Stojanović; Silvan Hefti, Leonidas Stergiou, Alain Wiss (53′ Betim Fazliji), Miro Muheim; Jordi Quintillà, Lukas Görtler, Victor Ruíz; Cedric Itten, Boris Babić (63′ Moreno Costanzo), Ermedin Demirović (85′ Axel Bakayoko). Allenatore: Peter Zeidler.
Arbitro – Sandro Schärer / Assistenti – Bekim Zogaj e Sladan Josipović / Quarto ufficiale – Nico Gianforte / VAR – Lukas Fähndrich / AVAR – David Schärli.
Note – FC Lugano privo di Miroslav Čovilo, Domen Črnigoj, Fulvio Sulmoni e Bálint Vécsei (infortunati); FC St. Gallen 1879 senza Jérémy Guillemenot, Nicolas Lüchinger e Musah Nuhu (infortunati) e Yannis Letard (squalificato).

