Lo scontro al vertice della 23ª giornata del campionato di Raiffeisen Super League tra San Gallo e Young Boys si è chiuso con uno spettacolare e altrettanto polemico 3-3

Il fatto che al minuto 98 il VAR sia intervenuto per far ripetere il calcio di rigore di Guillaume Hoarau (in un primo tempo sbagliato…) è da ritenersi «una decisione assolutamente corretta», secondo quanto afferma Daniel Wermelingen, capo degli arbitri svizzeri. Egli fa puro riferimento a un appunto della FIFA dello scorso autunno nei confronti della Federcalcio elvetica.

Ieri pomeriggio al Kybunpark si è assistito a una prima nel nostro Paese: l’assistente video è intervenuto a due riprese in meno di 60 secondi, tra il 96′ e il 98′. In primo luogo è stato chiamato in causa per segnalare un fallo di mano di Miro Muheim e poi per far ripetere il tiro dal dischetto decretato a favore dei gialloneri.

«Stando al protocollo, il VAR ha agito correttamente, dato che al momento della battuta il portiere non aveva un piede sulla linea. Un caso simile è avvenuto nel girone d’andata, quando l’estremo difensore luganese Noam Baumann ha respinto un rigore del sangallese Cedric Itten. Allora, la FIFA è ufficialmente intervenuta, dicendoci che dovevamo adattarci e divenire più restrittivi su questo punto. Le società sono state immediatamente informate su ciò e questa domenica il portiere biancoverde Zigi si è “comportato” nello stesso modo. Da qui, l’obbligo di ripetere il calcio di rigore», l’esaustiva spiegazione sullo spinoso caso di Daniel Wermelinger.

(nella foto: il penalty con cui Guillaume Hoarau ha regalato il 3-3 allo Young Boys – © FreshFocus/sfl.ch)