Un missile di Holender e un gol in contropiede di Gerndt regalano al Lugano il primo successo del 2020. Con passione e intelligenza, i bianconeri mandano al tappeto lo Young Boys, capace solamente di accorciare le distanza al 90′

L’approccio alla gara con la corazzata giallonera doveva essere all’altezza e infatti così è stato. I bianconeri, rimaneggiati a causa delle numerose assenze per infortunio, si presentano ottimamente al cospetto di una formazione bernese a cui mancano sì due elementi squalificati, ma ciò non influisce sulle scelte di Seoane. Tra l’11’e il 13′ Čovilo e Aratore fanno le prove generali per quello che accade al 17′. Holender riceve palla nel cerchio di metà campo dal mediano bosniaco, percorre tutto il campo fino ai venti metri, zolla del terreno da cui fa partire un destro preciso e imprendibile sul palo più lontano di von Ballmoos. La rete dell’ungherese fa esplodere Cornaredo alla prima vera chance dell’incontro. Nei successivi trenta minuti, i padroni di casa faticano ad arrivare alla conclusione, pur avendo a disposizione un paio di calci d’angolo. Dal canto loro, gli ospiti provano a mantenere il controllo della sfida, senza tuttavia a impensierire veramente Baumann, protagonista di una prima frazione di ordinaria amministrazione.

La seconda parte di gara prende avvio a tambur battente. In due azioni consecutive si grida al gol, ma la palla si spegne di poco a lato delle rispettive porte. Lovrić prima con un destro beffardo e poi Aebischer con una conclusione dal limite mettono i brividi ai due estremi difensori. Così come fa Holender, il cui colpo di testa fa la barba alla traversa al 55′. Di lì in poi, l’incontro è un monologo offensivo bernese, con i luganesi che, di tanto in tanto, provano qualche sortita in avanti. Von Ballmoos, tuttavia, non deve compiere alcun intervento rilevante. Nemmeno Baumann, a dire il vero, è costretto a superarsi. Il merito è però di una retroguardia tornata arcigna e impermeabile. Il reparto offensivo, infine, colpisce con Gerndt quando il cronometro segna il minuto 84. Due a zero e match quasi in cassaforte, perché al 90′ l’YB dimezza lo scarto. Il Lugano però resiste e conquista così, con estrema passione, il primo successo del nuovo anno solare.

***

Raiffeisen Super League 2019-2020, 22ª giornata – Stadio di Cornaredo, 3’122 spettatori

FC Lugano-BSC Young Boys 2-1 (1-0)

Reti – 17′ Filip Holender 1-0, 84′ Alexander Gerndt 2-0, 90′ Samuel Ballet 2-1.

Ammoniti – 25′ Filip Holender, 29′ Miroslav Čovilo, 37′ Alexander Gerndt, 54′ Marco Aratore, 76′ Jordan Lefort, 88′ Alexander Gerndt.

Espulso – 88′ Alexander Gerndt.

FC Lugano (4-3-3) – Noam Baumann; Eloge Yao, Fulvio Sulmoni, Fabio Daprelà, Numa Lavanchy; Sandi Lovrić (92′ Ákos Kecskés), Miroslav Čovilo, Olivier Custodio; Filip Holender (69′ Christopher Lungoyi), Alexander Gerndt, Marco Aratore (78′ Ransford Selasi). Allenatore: Maurizio Jacobacci.

BSC Young Boys (4-4-2) – David von Ballmoos; Saidy Janko (78′ Gianluca Gaudino), Fabian Lustenberger, Jordan Lefort, Ulisses Garcia; Christian Fassnacht, Michel Aebischer, Christopher Martins Pereira (78′ Samuel Ballet), Marvin Spielmann (46′ Miralem Sulejmani); Guillaume Hoarau, Felix Mambimbi. Allenatore: Gerardo Seoane.

Arbitro – Stefan Horisberger / Assistenti – Vital Jobin e Pascal Hirzel / Quarto ufficiale – Lukas Fähndrich / VAR – Urs Schnyder / AVAR – Luca Cibelli.

Note – FC Lugano privo di Mattia Bottani, Stefano Guidotti, Linus Obexer, Jonathan Sabbatini (tutti infortunati), Domen Črnigoj (indisponibile); BSC Young Boys senza Nicolas Moumi Ngamaleu, Jean-Pierre Nsame (entrambi squalificati), Vincent Sierro (infortunato). Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Remo Pullica.