Se la sfida sul campo è stata quasi impari – con il Lugano a dominare in lungo e in largo su un malcapitato Grasshopper – la “sfida” sugli spalti è stata divertente e può ritenersi chiusa in parità. Premessa: la Curva di casa mancava da Cornaredo da inizio novembre (ve ne abbiamo parlato qui) e, forse non a caso, il suo ritorno all’attività ha coinciso col ritorno alla vittoria della squadra. Casualità forse, ma il supporto dei tifosi è stato costante per tutti i 90′, e chiunque abbia giocato a calcio ad un certo livello, vi dirà che differenza c’è tra giocare con o senza tifo a favore. Pochi ma buoni, come si suol dire, i ragazzi delle “Teste Matte” si sono fatti sentire per tutta la durante dell’incontro, sostenendo adeguatamente la squadra: davvero un ottimo ritorno in “campo” per loro.
Dall’altra parte, i tifosi del GC si sono presentati compatti e in discreto numero, supportando la squadra con i loro cori e battimani (e anche con mooolte torce..) fino all’ultimo minuto, non considerando il risultato sul campo: la loro contestazione, assolutamente pacifica e per questo da mettere in risalto, è sfociata al triplice fischio finale. La squadra, arrivata a capo chino fin sotto la curva, è stata gentilmente rimandata indietro. Scene diverse stavano invece contemporaneamente avvenendo sotto la curva opposta, con i giocatori bianconeri a ricevere l’ideale abbraccio e il consueto “cinque” dai propri tifosi: scena che mancava, appunto, da tre lunghi mesi.
Larghi sorrisi, una bella vittoria, tre punti e la Curva di nuovo a cantare: basta “poco” per essere felici, anche in una fredda sera di febbraio.
un’altra lingua
