Ricky van Wolfswinkel avrà sicuramente cerchiato in grassetto la data dell’11 dicembre 2019. È stato proprio quel giorno che è coinciso con il suo ritorno in campo
Il 30enne esterno offensivo olandese del Basilea è tornato ad allenarsi con il pallone, anche se, ovviamente, i medici gli hanno evitato i contrasti e i colpi di testa. Lo scorso mese di agosto gli era stato riscontrato un aneurisma cerebrale, la cui operazione è perfettamente riuscita. La cautela è un obbligo e occorre proseguire, come vuole la prassi, con i classici piedi di piombo.
Ora, con il girone d’andata andato agli archivi, il calciatore nato a Woudenberg, in provincia di Utrecht, nei Paesi Bassi, si è confidato a telecamere e microfoni di FCB-TV, passeggiando lungo le sponde del fiume Reno con il moderatore del club rossoblù René Häfliger. Ecco il suo racconto:
«Per tre mesi non ho potuto praticare alcun esercizio sportivo. La scorsa settimana mi è stato permesso di riassaporare il campo e questo è il primo passo della mia riabilitazione. Poter essere al fianco dei miei compagni è stata una sensazione stupenda. Chiaramente, ci vorrà ancora molto tempo prima di rientrare a pieno regime, ma già la sola presenza all’allenamento è stata speciale. In questo momento, la mia priorità è riprendere la forza atletica tramite delle sedute in palestra. Qualche tocco con la palla è permesso, ma i contatti fisici e i colpi di testa sono ovviamente vietati per evitare alcun tipo di rischio. Gli ultimi tre mesi sono stati veramente complicati. Il calcio è la mia vita ed è stata dura convivere con il fatto di non avere la possibilità di allenarmi. Quando sono stato portato in ospedale dopo la partita con il LASK Linz mi era stato riferito che avevo subìto una commozione cerebrale. Poi, ulteriori analisi hanno rivelato questo aneurisma. Inizialmente, è stato davvero difficile, lo ammetto, ma poi con il tempo e le informazioni che mi venivano fornite, ho capito a fondo la situazione. Il mio obiettivo è sempre lo stesso, ossia tornare in campo ed essere un elemento di grande aiuto per il Basilea».
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