Quarta Lega femminile: Malcantone, un finale che racconta una crescita vera, le parole di mister Rabaglio

scritto da Walter Savigliano

Il Malcantone femminile si piazza al quarto posto

L’ultima partita non si è giocata per il forfait del Baar III, ma il bilancio della stagione rossonera prende forma soprattutto attraverso il racconto di mister Rabaglio, responsabile della squadra femminile.

Caslano – Il campionato del Malcantone femminile si è chiuso con un 3-0 a tavolino contro il Baar III, che non si è presentato per l’ultima giornata. Ma, al di là del risultato assegnato, il senso di questa stagione sta soprattutto nel percorso fatto dal gruppo. A raccontarlo è stato mister Rabaglio, responsabile della squadra femminile, che ha ripercorso l’annata rossonera con uno sguardo molto chiaro su difficoltà iniziali, crescita progressiva e ambizioni future.

«Abbiamo cominciato quest’anno come attive e il girone d’andata è stato un po’ un apprendistato per tutti», spiega Rabaglio. «Per noi come staff, ma soprattutto per le ragazze, che per la prima volta si sono confrontate con il calcio degli adulti».

Ed è proprio qui che comincia il vero racconto della stagione del Malcantone. Non da una classifica, non da un risultato secco, ma da una squadra che ha dovuto imparare mentre giocava, prendere misure, capire ritmi e contesto, entrare piano piano dentro un calcio diverso. La prima parte del campionato, del resto, lo dice chiaramente anche nei numeri: appena 3 punti raccolti all’andata.

Poi, però, qualcosa è cambiato.

«Il girone di ritorno siamo partiti un po’ così, e poi il lavoro ha dato i suoi risultati», continua Rabaglio. «E si sono viste cose importanti.»

Nel suo racconto, il passaggio decisivo è proprio lì: nel momento in cui il lavoro quotidiano ha cominciato a trasformarsi in risposte sul campo. Il Malcantone ha iniziato a prendere fiducia, a stare meglio dentro le partite, a reggere di più e meglio il livello del campionato. E il ritorno ha dato forma concreta a questa crescita.

«Abbiamo comunque battuto le prime due della classe, sia il Goldau che lo Zug», sottolinea ancora il responsabile rossonero. «E abbiamo fatto 18 punti, calcolando che all’andata ne avevamo fatti 3. Trovo che sia stato un ottimo girone di ritorno.»

In questa frase c’è probabilmente il cuore di tutta la stagione del Malcantone. Perché battere le prime due non è un episodio casuale: è il segnale che, strada facendo, questa squadra ha capito di poter stare dentro al campionato con un altro peso, con un’altra presenza, con un’altra convinzione. E i 18 punti del ritorno raccontano molto più di quanto non dica il solo piazzamento finale.

Il racconto di Rabaglio, però, non si ferma al bilancio del presente. Guarda già avanti.

«L’anno prossimo partiamo con l’obiettivo di salire», dice senza girarci attorno. «Le ragazze hanno dimostrato che possono giocarsela con tutte e l’obiettivo è fare la promozione.»

È una frase netta, che chiude bene il senso di questo finale. Perché il Malcantone non esce da questa stagione con la sensazione di aver semplicemente chiuso un campionato, ma con l’idea di aver costruito una base. Una base ancora giovane, ancora in evoluzione, ma abbastanza solida da trasformare la crescita in ambizione.

Così, il 3-0 a tavolino dell’ultima giornata resta quasi sullo sfondo. Quello che rimane davvero è il percorso raccontato da Rabaglio: una squadra partita in salita, cresciuta col lavoro e arrivata alla fine con la convinzione di potersi giocare il prossimo campionato per stare più in alto.

Classifica finale

Pos Squadra PG V P S Pt
1 Zug 94 14 9 3 2 29
2 Goldau 14 9 1 4 27
3 Schwyz II 14 8 2 4 25
4 Malcantone 14 6 1 7 18
5 Team Uri Frauen II 14 5 4 5 18
6 Aegeri femminile 14 1 5 8 7
7 Baar III 14 2 2 10 7
8 Cham II 14 3 8 3 10

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