Quarta Lega 2: Audax Gudo, mister Marcone “Blenio la più forte. Cama il migliore dell’andata”

scritto da Roberto Colombo
Mister Bruno Marcone, il suo Audax Gudo ha chiuso il girone di andata del gruppo 2 di Quarta lega al secondo posto

L’allenatore biancorosso: «In estate abbiamo cambiato 19 giocatori, non sono scontati i risultati che abbiamo ottenuto, merito di questi ragazzi e di una società seria che in questi anni si è trasformata. Strano che il Blenio sia in Quarta, ma attenzione ancora a Camorino e Carassesi. La riforma dei campionati abbasserà il livello»

GUDO – Intervista a Bruno Marcone, allenatore dell’Audax Gudo, con cui ha chiuso al secondo posto il girone di andata del gruppo 2 di Quarta lega (-3 dalla capolista Makedonija). Marcone è sulla panchina biancorossa da questa estate – dopo essere stato l’anno scorso vice di Censi al Losone (Terza lega) – quando ha raggiunto il fratello gemello Sergio (Marcone) già alla guida del Gudo dallo scorso campionato quando era subentrato in corsa alla settima giornata del girone di ritorno a Ranko Mladjenovic. A completare lo staff tecnico dell’Audax Gudo, inoltre, anche Massimo Mancuso, «persona fondamentale» come lo stesso mister Marcone ha definito Mancuso parlando della squadra .

CHALCIO – Mister, bilancio sicuramente positivo con un girone di andata chiuso al 2° posto a -3 dalla capolista Makedonija. Questo è quello che vedo io, tu invece dall’interno che Audax Gudo vedi?

Bruno Marcone: «Sono d’accordo con te, credo che la squadra abbia fatto un buonissimo girone di andata. Sono molto contento per quello che mi hanno dimostrato i ragazzi, per la serietà e l’impegno. Abbiamo “sbagliato” la prima giornata, ma io credo che la prima partita di un girone (sia quello di andata che quello di ritorno) sia sempre imprevedibile: può finire con qualsiasi risultato, perché si arriva a questo incontro dopo un lungo periodo di pausa e le variabili che determinato il risultato finale sono davvero tante e imprevedibili. Oltre alla prima giornata, imprevedibile, ritengo poi che nell’arco di un girone si possa sbagliare eventualmente anche un’altra gara. Ed è questo quello che ci è successo: abbiamo perso una seconda volta, non è stato bello, ma mi sembra una cosa anche piuttosto fisiologica, nel senso che un errore ci può anche stare. Fatte queste due piccole premesse posso dire quindi che il nostro girone di andata per il 90% sia stato positivo, merito non soltanto della bravura e dell’impegno dei miei ragazzi, ma anche della serietà di questa società che in questi ultimi anni si è letteralmente trasformata. Nel girone di andata abbiamo ottenuto un risultato non scontato, anche perché non va dimenticato che la scorsa estate siamo partiti con ben 19 nuovi giocatori: cambiare così tanto e ottenere subito dei risultati non è da tutti». 

CHALCIO – Hai fatto riferimento a una “seconda partita sbagliata”, quella contro il Claro, vale a dire la vostra seconda sconfitta di quest’anno: esame di maturità fallito? Arrivavate da sette risultati utili consecutivi e avete buttato tre punti che a conti fatti oggi vi avrebbero dato il primo posto: manca ancora qualcosa?

Bruno Marcone: «Bisogna ammetterlo: quella partita il Claro l’ha vinta con merito. Sono stati più in partita di noi, l’hanno affrontata meglio e hanno giocato meglio. Noi invece abbiamo sbagliato serata, e forse un po’ me lo sentivo. Ci sono delle cose da migliorare e lavoreremo per sistemarle. Però come ho già detto non rimprovero nulla ai miei ragazzi, perché un calo di tensione nell’arco di un intero girone ci può anche stare. Forse arrivando da sette risultati utili avevamo pensato che il difficile fosse alle spalle. Invece nel calcio non è mai così. Nessuno ti regala niente. Quando inizi a vincere gli avversari che incontrerai la volta successiva diventano sempre più agguerriti, perché contro di te vogliono fare risultato, ed è quello che è successo contro il Claro. Il Claro non solo è una buonissima squadra, ma quella sera ha anche dimostrato di avere più voglia e fame di noi».   

CHALCIO – Girone comunque bello ed equilibrato, oltre a Makedonija e voi, c’è anche il Blenio che è subito dietro, e poi forse ancora Camorino e Carassesi…

Bruno Marcone: «Se ti ricordi in una nostra intervista a inizio stagione, io te lo avevo detto: saremo almeno in cinque squadre a lottare per le prime posizioni. E ti avevo fatto i nomi di Makedonija, Blenio, Camorino, Carassesi e noi. Ed infatti ecco qui. Per me però la più brava di tutte era il Blenio e, dopo averla affrontata, confermo questa mia opinione: già l’anno scorso quando ero vice a Losone mi era sembrato pazzesco che una squadra organizzata e forte come il Blenio potesse perdere la categoria, e quest’anno mi hanno fatto la stessa identica ottima impressione. Sono proprio bravi. Attenzione però anche a Camorino e Carassesi. Il Camorino è tanti anni che gioca insieme con lo stesso gruppo e l’anno scorso ha sfiorato la promozione quindi vorranno certamente riprovarci credendoci di più: gruppo e mentalità nel calcio regionale fanno la differenza. I Carassesi, invece, forse sono un gruppo più giovane rispetto al Camorino, quindi ancora un po’ acerbo, probabilmente come noi, ma hanno certi giocatori (tutti miei ex compagni al Cadenazzo) come Teixeira, Emini, Grgic oppure Rasimi che possono risolverti le partite in qualsiasi momento. È vero che anche per loro il tempo avanza, ma sono sicuro che vorranno chiudere la loro carriera conquistando qualcosa di importante. I giocatori forti non hanno tempo, e loro sono fortissimi».

CHALCIO – Torniamo a voi: miglior attacco con ben 34 gol (sette in più rispetto al Camorino che si è fermato a 27), però ho notato che non avete un vero e proprio bomber, nessuno dei tuoi giocatori è in doppia cifra, chi ha segnato di più è stato Luka Radisavljevic (6 gol) …

Bruno Marcone: «Ho la fortuna di allenare tanti ragazzi straordinari, ma se tu dovessi chiedermi chi è stato il migliore in assoluto durante l’andata, andrei sul sicuro: Francesco Cama, che non è il nostro miglior marcatore (4 gol) ma è stato il vero perno di questa squadra nella prima parte della stagione. Un altro giocatore fantastico è poi Daniel Tonelli, uomo squadra importantissimo, di categoria superiore, decisivo sia in campo che nello spogliatoio. Poi ci sono sia capitan Kevin Ziccardi sia Juan Andres Pampuri (vice capitano), entrambi l’anima del nostro gruppo, sono al Gudo da sempre, danno l’esempio, due elementi preziosissimi per continuare a crescere: la passione, lo spirito, l’attaccamento alla maglia è tutto racchiuso in questi due ragazzi. Venendo poi alla tua domanda, Luka Radisavljevic è un grande talento: l’anno scorso con 16 gol mi sembra sia stato il secondo miglior marcatore del gruppo 2 di Terza lega. Quest’anno sotto porta sta avendo più difficoltà, so che è bravo e per questo motivo posso anche dire che da lui mi aspetto di più, può dare di più. Molto forte è anche Leonardo Ezequiel Bledig, che ha segnato 5 gol, è un argentino e si vede: non solo ha tanta qualità nel tocco di palla (nell’uno contro uno è micidiale), ma anche una grinta e una passione che fanno degli argentini giocatori speciali, non ti molla. E infine, poi però non faccio più nomi perché ne ho già fatti troppi, anche Arber Selmani è un signor giocatore: grande esperienza, capace di dare tranquillità a tutta la squadra, e anche in fase realizzativa è stato spesso determinante. Un grandissimo».  

CHALCIO – Bruno vorrei chiudere anche con te parlando della riforma dei campionati di Quarta e Quinta lega. L’Audax Gudo deve affrettarsi ad andare in Terza perché dall’anno prossimo la promozione sarà più complicata: questa nuova Quarta lega allargata ti piace? Porterà benefici al calcio regionale? Se sì quali? Se no perché?

Bruno Marcone: «Personalmente questa riforma non mi piace: con così tante squadre che saliranno dalla Quinta lega il livello non si alzerà, succederà invece il contrario. Come si può facilmente vedere, quest’anno in Quarta ci sono cinque/sei squadre che stanno lottando per il campionato, il livello è buono, l’anno prossimo invece secondo me ci saranno solo un paio di squadre per girone che lotteranno per i primi posti, e alle spalle di queste due squadre ci sarà un folto gruppo a metà classifica o a lottare per la salvezza. Per me quindi si creerà un appiattimento verso il basso, forse sarebbe stato meglio fare altro».


LA CLASSIFICA (QUARTA LEGA 2)

Makedonija 28 pt (11), Audax Gudo 25 (11), Blenio 23 (11), Camorino 19 (11), Carassesi 18 (11), Drina Iragna 16 (11), Claro 15 (11), Rapid Bironico 11 (11), Brissago 10 (11), Moesa Rorè 8 (11), Riviera 8 (11), Someo 7 (11).


QUARTA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI

CASO 1 – Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Terza lega delle due vincitrici e delle due seconde classificate dei due gruppi.
  • Promozione in Terza lega della miglior terza classificata dei due gruppi in base ai seguenti criteri: 1) Miglior coefficiente tra i punti acquisiti e le gare disputate; 2) Miglior coefficiente classifica fair play; 3) Miglior coefficiente tra le reti segnate e le reti subite. Nessuna promozione della miglior terza classificata nel caso in cui la vincente della Seconda lega non ottenga la promozione in Seconda interregionale.
  • Due retrocessioni in Quinta lega: esclusivamente l’ultima squadra classificata in ciascuno dei due gruppi.

CASO 2 Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Terza lega delle due vincitrici e delle due seconde classificate dei due gruppi. Nel caso in cui la vincente della Seconda lega non ottenga la promozione in Seconda interregionale, la promozione sarà solo della miglior seconda classificata in base ai seguenti criteri: 1) Miglior coefficiente tra i punti acquisiti e le gare disputate; 2) Miglior coefficiente classifica fair play; 3) Miglior coefficiente tra le reti segnate e le reti subite.
  • Due retrocessioni in Quinta lega: esclusivamente l’ultima squadra classificata in ciascuno dei due gruppi.

CASO 3 Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Terza lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Promozione in Terza lega della miglior seconda classificata dei due gruppi in base ai seguenti criteri: 1) Miglior coefficiente tra i punti acquisiti e le gare disputate; 2) Miglior coefficiente classifica fair play; 3) Miglior coefficiente tra le reti segnate e le reti subite. Nessuna promozione della miglior seconda classificata nel caso in cui la vincente della Seconda lega non ottenga la promozione in Seconda interregionale.
  • Due retrocessioni in Quinta lega: esclusivamente l’ultima squadra classificata in ciascuno dei due gruppi.

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