
Nuova puntata della nostra quarantena, rubrica dal titolo pretestuoso il cui scopo è conoscere più da vicino i protagonisti del calcio regionale: i giocatori.
AGNO – Nuova puntata della nostra quarantena per conoscere meglio il calcio regionale attraverso la voce diretta e le opinioni dei suoi protagonisti. Capitolo 163: Mattia Picariello, difensore dell’Agno (Terza lega, gruppo 1).
Coronavirus, sei preoccupato? «Personalmente non sono preoccupato, però non è una situazione semplice. È giusto rispettare tutte le regole che ci sono state dette, così da evitare di mettere a rischio noi e chi ci circonda. Meglio fermarsi un po’ di più oggi, piuttosto che rischiare di fermarsi più a lungo domani o lasciare tutto in sospeso e nell’incertezza».
Miglior giocatore del vostro girone? «Per il giocatore più forte del nostro girone non posso che dire il mio compagno di squadra Alessandro Elia, fantasista dell’Agno. Inutile raccontarvi le sue qualità perché ormai sono conosciutissime. Nonostante l’età (non è più giovanissimo) e qualche problemino fisico, fa ancora la differenza aiutando tantissimo la squadra».
Pronostico campionato, prime tre e ultime due? «Sono molto scaramantico perciò non dirò le posizioni esatte però penso, un po’ come dicono tutti, che davanti finiranno Agno, Collina d’Oro e Ligornetto. Aggiungerei anche il Rancate, che credo oggi sia un po’ sottovalutato invece è molto forte. Per le ultime posizioni non saprei proprio chi scegliere».
Allenatore, chi meriterebbe di più? «Onestamente non conosco molti allenatori del calcio regionale, però per me tra i più bravi ci sono Nicola Padula del Rancate (giovane e con buonissime idee) e il nostro mister Francisco Aguirre che, nonostante abbia intrapreso la carriera da allenatore solo da pochi mesi (da calciatore era devastante), ha dimostrato grande intelligenza in un momento delicato e soprattutto dà grande valore al gruppo, che credo sia importantissimo. Inoltre dico anche Amedeo Stefani (Castello) che secondo me meriterebbe di allenare in categorie superiori, grande persona. Ed infine non posso dimenticarmi di Andrea Conti, che mi ha allenato al Malcantone, non ho mai trovato un allenatore così preparato e vero, cosa rara».
“Tranqui raga” quest’anno l’Agno… «…farà di tutto per conquistare il titolo, qualunque sia la sua avversaria»
To be continued…
