
Nuova puntata della nostra quarantena, rubrica dal titolo pretestuoso il cui scopo è conoscere più da vicino i protagonisti del calcio regionale: i giocatori.
ASCONA – Nuova puntata della nostra quarantena per conoscere meglio il calcio regionale attraverso la voce diretta e le opinioni dei suoi protagonisti. Capitolo 154: Stefano Tonsi, centrocampista dell’Ascona (Seconda lega).
Coronavirus, sei preoccupato? «Preoccupato solo in parte, perché credo si sia potuto constatare che prendendo le dovute precauzioni nella vita di tutti i giorni allora il Coronavirus può essere isolato, o perlomeno lo si può contrastare in maniera abbastanza efficace. E poi sta arrivando il vaccino. Vedremo cosa succederà».
Miglior giocatore del vostro girone? «Il giocatore più forte della Seconda lega è Alessandro Asero, trequartista del Morbio. Lo dico solo perché adesso così dovrà pagarmi una cena (risata). No dai, a parte gli scherzi, ho avuto la fortuna di giocare con lui alcuni anni e ho visto con i miei occhi cosa è in grado di fare».
Pronostico campionato, prime tre e ultime due? «Non abbiamo ancora potuto incontrare Castello, di cui tutti mi parlano benissimo, quindi non conosco direttamente il loro gioco, ma nonostante questo azzardo a dire che primo e secondo posto se lo giocano loro insieme al Morbio. E magari un bel terzo posto finisce a noi dell’Ascona».
Allenatore, chi meriterebbe di più? «A questa domanda non so proprio rispondere perché sono in Svizzera da pochi anni e ho avuto il piacere di conoscere solo il nostro attuale allenatore, Victor Dos Santos. Di lui posso dire che ha un grandissimo carisma, mette tutto sé stesso in quello che fa, potrei quasi definirlo un malato di calcio, e questo con noi sta facendo la differenza, perché il messaggio che sta trasmettendo alla squadra è molto positivo e infatti i risultati si vedono».
“Tranqui raga” quest’anno l’Ascona… «…ha il preparatore atletico, Giuseppe Cane, con il capello migliore di tutto il Ticino (risata)».
To be continued…
