
Nuova puntata della nostra quarantena, rubrica dal titolo pretestuoso il cui scopo è conoscere più da vicino i protagonisti del calcio regionale: i giocatori.
LOCARNO – Nuova puntata della nostra quarantena per conoscere meglio il calcio regionale attraverso la voce diretta e le opinioni dei suoi protagonisti. Capitolo 144: Ile Popov, centrocampista del Solduno (Terza lega, gruppo 2).
Coronavirus, sei preoccupato? «Sì, come lo ero anche per la prima ondata. È una situazione pesante che sta durando più del previsto e della quale non si vede ancora la luce alla fine del tunnel. Spero che la situazione si risolva il prima possibile e si possa tornare a vivere le nostre vite come prima, e ovviamente tornare a giocare a calcio».
Miglior giocatore del vostro girone? «Ci sono tanti giocatori forti nel nostro girone, e di questi, tanti ho la fortuna di averli in squadra. Ma uno in particolare merita attenzione: il mio compagno Ariel Facundo Di Cesare. Che classe, non gli manca niente, è un tutto fare con tanta tecnica e tanta fantasia. Ha una marcia in più. Tanque!».
Pronostico campionato, prime tre e ultime due? «Faccio quattro nomi di quattro squadre che credo proprio chiuderanno in alto: Solduno, Ravecchia, Losone e occhio al Gordola che è una squadra tosta e secondo me può salire tranquillamente sul podio. Dietro invece la classifica è molto corta, ci sono quattro squadre raccolte in 3 punti, fare un pronostico è dura».
Allenatore, chi meriterebbe di più? «Senza dubbio Samuele Demir, merita tantissimo! È un equilibrio perfetto tra bastone e carota, riesce a tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Sa quando riprenderti e sa quando elogiarti, è molto preparato e secondo me ha la stoffa del grande allenatore. È riuscito, dalle macerie, a far tornare il Solduno una bella realtà del calcio regionale. È un perfezionista».
“Tranqui raga” quest’anno il Solduno… «vi farà divertire. Vi aspettiamo numerosi alla Morettina…norme anti assembramento permettendo (risata)».
To be continued…
