Pesante sconfitta per la U21 del Lugano, protagonista di una prova sottotono contro una formazione bernese abile a sfruttare ogni errore dei bianconeri. Il bilancio è severo: un’autorete, cinque diversi marcatori e anche due legni colpiti.
Si chiude nel peggiore dei modi la settimana “inglese” della U21 luganese. Dopo la vittoria di domenica contro la U21 renana e il pareggio di mercoledì nel derby con il Paradiso, nel pomeriggio è arrivato un ko pesante, con un risultato severo ma che premia il cinismo della squadra bernese.
Soprattutto nel primo tempo, le tre reti ospiti sono nate da episodi favorevoli, complici alcune disattenzioni della retroguardia locale. Il triplo svantaggio, tuttavia, non rispecchiava pienamente l’andamento della gara: anche il Lugano ha costruito occasioni, senza però riuscire a concretizzarle.
Nella ripresa, invece, la superiorità degli ospiti si è fatta più evidente e le altre tre reti sono state la naturale conseguenza di una prestazione solida e ben giocata.
«Pomeriggio da dimenticare, una vera partitaccia», il commento dei tifosi accorsi al Maglio per sostenere i bianconeri. Poche le note positive: da segnalare l’instancabile contributo di Raffa per tutti i 90 minuti. Sottotono Pihlström, poco coinvolto nel gioco, mentre Carbone — finché è rimasto in campo — ha offerto una prestazione convincente.
Ora serve voltare pagina in fretta: all’orizzonte ci sono due trasferte consecutive, contro Bavois e Bienne. Fondamentale raccogliere punti per consolidare una classifica che, al momento, vede i bianconeri con otto lunghezze di vantaggio sulla penultima. Ma nel calcio, si sa, bastano pochi passi falsi per complicare tutto.
Lugano U21 – Young Boys U21 0-6 (0-3)
Reti: 15’ Borges 0-1, 31’ Urbano 0-2, 42’ Thermoncy 0-3, 62’ Krueziu ( autorete) 0-4, 69’ Seyfu 0-5,
76’ Rufener 0-6.
Lugano U21: Mina; Krueziu, Carbone (59’ Chiesa), Radic; Sbai (87’ Shabanaj), Maslarov, Ajdin (46’ Amirzade), Puddu; Raffa, Frizzi (73’ Peverelli), Pihlström (59’ Piffero).
Arbitro: Marco Helbling
Note: Campo al Maglio. Spettatori: 200. Ammoniti: 38’ Pihlström, 54’ Urbano, 72’ Gwerder.

