
Da più di cinque mesi senza competizioni, la formazione granata appare inizialmente un po’ apprensiva. Ma, poi, riesce ad affrontare l’Yverdon alla pari
AC BELLINZONA vs. YVERDON SPORT FC – 1-1
Una sfida sospiratissima, percepita da entrambe i fronti. Il Bellinzona è finalmente ritornato a rincorrere una sfera roteante, la compagine di Davide Morandi non si smentisce e colleziona l’ennesima ics. Una ics che profuma, e parecchio, di punti preziosissimi in ottica salvezza; ancora di più se conquistati contro la capolista Yverdon. Dopo pochissimi giri di orologio, gli ospiti si rendono immediatamente pericolosi: cross dalla sinistra, la capocciata di Fargues non impensierisce però Pelloni. La formazione allenata da Jean-Michel Aeby, ed un indemoniato Ninte, approfitta di qualche piccolo errore in fase di copertura per cercare di creare scompiglio sulla fascia sinistra. L’amministrazione di palla è piuttosto sterile, ed il Bellinzona prova così a sfruttare la propria rapidità per eludere la difesa romanda. Ma l’azione è alquanto opaca, e priva di iniziativa. Ad aprire le danze è così Sergio Cortelezzi che, servito con il contagiri in profondità, si divincola della marcatura ed incassa un contrasto… La direttrice di gara non può che concedere calcio di rigore.
L’ex granata si presenta dinanzi a Pelloni, ed infila la sfera alla destra del portiere padrone di casa – bravo a prevederne la traiettoria, ma non a sufficienza da schermarne la conclusione. La prima azione a tinte sopracenerine si assiste dopo circa venticinque minuti grazie ad una bella triangolazione nella zona mediana del campo fra Forzano e Facchinetti. La staffilata di quest’ultimo è però piuttosto centrale, e poco trafficata. Entrati ormai nella mezzora, il capitano granata imbecca alla perfezione Patrick Rossini, il quale, ritrovatosi in solitaria, concretizza la prima vera e propria occasione da rete capitolina. L’ex rossoblù conferma la tendenza delle ultime uscite, ed insacca la terza rete in altrettanti match. La partita, o meglio, il ritmo della partita si addormenta per qualche istante, ma, poi, l’Yverdon ritorna a macinare chilometri; la difesa granata calza pattini e parastinchi, e scherma ogni conclusione che perviene in direzione di Pelloni. La finalità è ben chiara, rientrare negli spogliatoi in situazione di parità. E così è, la prima frazione si conclude infatti sul risultato di 1-1.
Nella ripresa il Bellinzona è inarrestabile e si procura immediatamente un calcio di rigore, dopo un parapiglia scoppiato a pochi metri da Martin. Della battuta s’incarica Patrick Rossini, la conclusione nell’angolino alla destra del portiere è piuttosto lenta e di facile lettura per l’ultimo uomo romando. L’inerzia della partita è ora assai differente, il ritmo più elevato e, anche, confusionario. Le offensive da una parte e dall’altra sono più repentine, ma piuttosto imprecise. Il Bellinzona si affaccia con più insistenza dalle parti dell’estremo difensore nemico, ed affronta la capolista alla pari. Entrati nell’ora di gioco, il giovane debuttante Romeo Morandi prova una conclusione dalla distanza… La sfera finisce di poco a lato. L’Yverdon sembra quasi soffrire la verve granata: parecchie le individualità, ma poca l’intesa di squadra; si surriscaldano pure gli animi in panchina, e da parte romanda affiora un po’ di frustrazione.
Negli ultimi quindici minuti, un giocatore ospite si infortuna alla caviglia sinistra e la formazione allenata da Aeby è costretta a rimanere in dieci (già effettuate tutte le sostituzioni consentite). Ma il Bellinzona non riesce ad approfittarne, in virtù della propria defilata posizione in classifica preferisce tutelare un ‘piccolo’ punticino piuttosto che rimanere a bocca asciutta. E non smuovere la propria graduatoria, nonostante l’Yverdon confermi ancora qualche difficoltà in fase di impostazione dovute, forse, pausa forzata. Anzi, finisce addirittura la partita in nove giocatori a causa della doppia ammonizione rifilata a Le Pogam; offrendo comunque qualche interessante sortita. Il risultato non cambia, e la partita termina pari e patta. Un pari e patta molto utile per il Bellinzona che, oltre a fermare la striscia di vittorie consecutive della capolista, incamera punti preziosissimi. Ad attendere la ciurma di Davide Morandi, ora, la sfida casalinga contro il Brühl – in preventivata quarantena per via di una positività riscontrata nella rosa.
«Nei primi venticinque minuti la squadra è stata piuttosto reverenziale, giochi contro la prima della classe che su cinque delle dieci partite fin qui disputate ha insaccato più di cinque reti senza mai, o quasi, incassare goal… Era da cinque mesi che non giocavamo e, soprattutto, con un assetto (tre difensori centrali) che solitamente non utilizzo. Poi, sì, i giocatori sono usciti e fino all’ottantesimo hanno fatto gara alla pari. Negli ultimi venti minuti se avessimo avuto quindici punti invece di otto probabilmente si sarebbe giocato in un altro modo, avrei cercato di vincere la partita. Ma, oggi come oggi, noi abbiamo un solo obiettivo: la salvezza. E questo punto, è un punto in più nella classifica. La prestazione è però ciò che conta. Detto questo, l’Yverdon merita la promozione per struttura di gioco, per budget, per gestione manageriale, per costruzione dello stadio. A mio parer, indipendentemente dal fatto che non abbia ancora perso una partita, merita di essere promosso in Challenge League e gli auguro di farlo il più presto possibile cosicché possa pianificare la prossima stagione», così Davide Morandi alla conclusione della partita.
AC BELLINZONA: Pelloni, Monighetti, Russo, Soto, Facchinetti, Belometti, Milosavljevic, Morandi (68’ Facchin), Piazza (68’ Martignoni), Forzano (C, 53’ Guarino), Rossini (88’ Italo)
YVERDON SPORT FC: Martin, Le Pogam, De Pierro, Nioby (45’ Danner), Kabacalman, Lusuena (58’ Morelli), Ninte (75’ Alic), Mobulu, Fargues (58’ Eleouet), Sejmenovic (C, 26’ Le Neün), Cortelezzi
MARCATORI: Cortelezzi (17esimo su calcio di rigore), Rossini (32esimo)
AMMONIZIONI: Rossini (36esimo), Le Pogam (44esimo e 90+3’), Guarino (79esimo), Russo (82esimo), Soto (84esimo)
ESPULSIONI: Le Pogam (90+3’)
