Promotion League: Bellinzona, si riparte da Pargalia per rialzarsi dopo un’estate pesantissima

Stadio Comunale, Bellinzona - © freshfocus/sfl.ch

Bellinzona, si riparte da Pargalia – © freshfocus/sfl.ch

Dopo la retrocessione e settimane da brividi anche fuori dal campo, il Bellinzona ha scelto il nuovo allenatore: sarà Francesco Pargalia guidare i granata nella stagione della ripartenza.

BELLINZONA – Adesso il Bellinzona ha un volto da cui ripartire. Dopo la retrocessione in Promotion League e dopo settimane complicatissime anche a livello societario, il club granata ha scelto Francesco Pargalia come nuovo allenatore della prima squadra.

È una scelta che arriva in un momento delicato, forse uno dei più delicati degli ultimi anni. Perché il Bellinzona non deve soltanto rimettersi in piedi dopo la discesa di categoria, ma deve anche ritrovare stabilità, serenità e fiducia dopo un periodo in cui il futuro del club è sembrato davvero appeso a un filo. In questo senso, il lavoro del nuovo presidente è stato fondamentale per evitare il peggio e permettere alla società di guardare avanti.

Ora però è tempo di tornare a parlare di calcio. E il primo passo è proprio la panchina.

Pargalia arriva con un profilo interessante: è un allenatore giovane, ma già con esperienze importanti alle spalle, e soprattutto è uno che il calcio svizzero e reogionale ticinese lo conosce. Non parte da zero, e questo in una piazza come Bellinzona conta. Conta perché qui non basta allenare bene: bisogna anche capire l’ambiente, reggere la pressione e saper lavorare in un contesto che, pure in un momento difficile, resta pesante e ambizioso.

Il Bellinzona avrà davanti una stagione complicata, di quelle in cui servono testa, equilibrio e pazienza. Non sarà l’anno dei proclami, almeno all’inizio. Prima di tutto servirà rimettere insieme i pezzi, ridare una direzione chiara al gruppo e riportare un po’ di tranquillità attorno alla squadra.

Ecco perché la scelta di Pargalia sembra andare proprio in quella direzione: un tecnico chiamato non a fare rumore, ma a ricostruire. A dare ordine. A ridare identità a una squadra che arriva da mesi pesanti e che adesso ha bisogno di concretezza più che di parole.

Il Bellinzona, insomma, prova a rialzarsi. Lo fa dopo una retrocessione che ha lasciato amarezza e dopo una fase societaria che ha fatto tremare l’ambiente. Ma adesso il club c’è ancora, è stato rimesso in piedi, e ha scelto il proprio allenatore.

Da qui si riparte. E in momenti così, già questa non è una cosa da poco.

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