
Nulla da fare. Il Paradiso, superato mercoledì per 3-1, cede le armi a un molto compatto Baden e, nonostante la vittoria per 1-0 registratasi sul sintetico del Campo Pian Scairolo, rimane per altri dodici mesi almeno in Prima Lega Classic
Dopo dieci minuti di relativa calma, in cui le due formazioni si neutralizzano a vicenda, sono gli ospiti a crearsi la prima occasione della partita. La firma è di Michael Schär, il cui destro dal vertice viene respinto da Alessio Bellante in calcio d’angolo, da cui nasce una seconda chance argoviese, con Cedric Franek che spedisce il pallone a un palmo dalla porta, dando l’illusione ottica del gol. La risposta locale giunge al sedicesimo con un destro centrale di Salvatore Guarino, facile preda di Marvin Hübel. Otto giri d’orologio più tardi, ancora l’esterno offensivo luganese è protagonista di una conclusione a giro, ottimamente deviata in corner dal volo dell’estremo difensore confederato. Dopodiché, si registra il «cooling break» per riprendere le energie.
Il numero 17 dei ticinesi è il più presente in fase offensiva e al ventottesimo anticipa di netto il difensore avversario, si avvia verso l’area, ma viene bloccato proprio sul più bello. Su sponda opposta è ancora il terzino destro a provare a inquietare Alessio Bellante. Il suo destro alla mezz’ora non mette tuttavia alcun brivido al portiere di casa. I sottocenerini mantengono per più tempo il possesso della sfera, ma gli argoviesi sono messi in campo in maniera praticamente perfetta da Ranko Jakovljević. Con questa premessa, trovare lo spazio ideale per far male è molto complicato. Ci vuole un cross al centro di Marco Ferrara per Andreas Becchio per far nuovamente sussultare il numeroso pubblico presente. Il colpo di testa del centravanti termina però alle stelle. Questo accade al minuto quarantacinque, con la prima frazione che si chiude sullo score iniziale di zero a zero.
La ripresa prende avvio con un cambio offensivo su sponda locale, con Tomas Cocimano che subentra a Michele Bennati. La chance d’apertura è un colpo di testa in diagonale di Dejan Jakovljević che, deviato, termina oltre il fondo in calcio d’angolo, dal quale non scaturisce nulla di pericoloso. Il nervosismo che affiora tra le fila dei biancoverdi è evidente e più passano i minuti più diventa difficile trovare la chiave di volta della partita. Tentando un ovvio tutto per tutto, mister Fernando Cocimano inserisce Genc Krasniqi per il centrale Daniele Russo, sperando di dare ulteriore linfa a un reparto un po’ appannato. A dire il vero lo è anche quello biancorosso. Anche se, a differenza dei padroni di casa, gli svizzero-centrali possono permettersi qualche mancanza finché il punteggio non si sblocca.
I biancoverdi provano a scuotersi al sessantanovesimo con un assist a ritroso di Genc Krasniqi per Andreas Becchio. Il destro di quest’ultimo è però sbilenco e si spegne abbondantemente a lato. A un quarto d’ora dal termine, Fabio Capone fa tremare la traversa con un’interessante conclusione a giro. È forse questo il momento in cui il Baden, malgrado subisca la rete di Axel De Biasi al 95′, legittima una obiettivamente meritata promozione. Il Paradiso, che chiude giustamente in dieci uomini per un momento di vera follia di Marco Ferrara – che se la prende un po’ con tutti all’ottantanovesimo – e che nel corso dei due incontri ha giocato un po’ sottotono, si deve accontentare degli applausi per la stagione disputata e nulla più. Da agosto, ci si cimenterà nuovamente con il quarto livello, dove saranno presenti altre due ticinesi, il Lugano II e il Taverne.
