Mondiali Qatar 2022, la débâcle non cambia i piani e Pier Tami assicura: «Murat Yakin è e sarà anche in futuro il nostro ct»

scritto da Claudio Paronitti

La débâcle con cui la Svizzera ha salutato in maniera indecorosa il Campionato del Mondo in Qatar non deve cancellare quanto di buono (oseremmo dire ottimo) fatto sino a questo momento sotto la gestione di Murat Yakin

Certo, il 6-1 incassato dal Portogallo è una zavorra pesante da assimilare e sarebbe sbagliato pensare il contrario. In ogni caso, non ci si deve scordare la differenza di qualità e di abitudine delle due selezioni ad affrontare questo genere di duelli dall’immenso valore.

Immediatamente dopo la conclusione della partita, il direttore delle selezioni nazionali rossocrociate Pierluigi Tami ha tenuto a rassicurare tutto l’ambiente e alla domanda dei presenti ai Lusail Stadium concernente il posto del commissario tecnico, il dirigente ticinese ha affermato: «Non è affatto a rischio. Lui è e rimane il nostro ct. Martedì sera, il Portogalo ci è stato superiore in ogni aspetto, fisico, tattico o tecnico che sia. Sembrava giocare con un uomo in meno. Ovviamente, la delusione è tanta, ma abbiamo disputato un buon torneo e non dobbiamo gettare tutto dalla finestra».

Un concetto ribadito dallo stesso 61enne il giorno successivo, nella conferenza stampa congiunta con il ct Murat Yakin e Dominique Blanc, Presidente dell’Associazione Svizzera di Football: «I nostri avversari hanno giocato meglio, questo è fuori dubbio. Non è stato scontato riuscire a superare un girone complicato come il nostro (con avversari di tutto rispetto, come Brasile, Serbia e Camerun, ndr). Le analisi per la differenza sul piano atletico? Ci saranno, valuteremo i motivi per cui il nostro livello non era quello offerto dai lusitani».

«Naturalmente è stata una grande delusione per tutti, giocatori e tifosi. A volte, però, capitano. Dove risiede il problema? Per rispondere a questa domanda non vogliamo farci trasportare dalle emozioni. Dobbiamo analizzare a freddo la sitauzione. Ho detto alla squadra di essere triste per loro e per lo staff. Ci credevamo. Ora, i ragazzi torneranno nelle loro squadre di club, dove potranno giocare con regolarità. E questo è molto importante. Questo gruppo di giocatori è fantastico», ha chiosato Piuerluigi Tami il «day-after».

Il calendario della Nazionale Svizzera prevede ora una pausa di oltre tre mesi. Dopodiché, a fine marzo inizieranno le qualificazioni per il Campionato Europeo del 2024 in Germania con la sfida esterna contro la Bielorussia. A guidare gli elvetici ci sarà ancora Murat Yakin, il cui contratto da selezionatore è valido per ora sino alla conclusione della rassegna continentale in territorio teutonico.

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