
La débâcle con cui la Svizzera ha salutato in maniera indecorosa il Campionato del Mondo in Qatar non deve cancellare quanto di buono (oseremmo dire ottimo) fatto sino a questo momento sotto la gestione di Murat Yakin
Certo, il 6-1 incassato dal Portogallo è una zavorra pesante da assimilare e sarebbe sbagliato pensare il contrario. In ogni caso, non ci si deve scordare la differenza di qualità e di abitudine delle due selezioni ad affrontare questo genere di duelli dall’immenso valore.
Immediatamente dopo la conclusione della partita, il direttore delle selezioni nazionali rossocrociate Pierluigi Tami ha tenuto a rassicurare tutto l’ambiente e alla domanda dei presenti ai Lusail Stadium concernente il posto del commissario tecnico, il dirigente ticinese ha affermato: «Non è affatto a rischio. Lui è e rimane il nostro ct. Martedì sera, il Portogalo ci è stato superiore in ogni aspetto, fisico, tattico o tecnico che sia. Sembrava giocare con un uomo in meno. Ovviamente, la delusione è tanta, ma abbiamo disputato un buon torneo e non dobbiamo gettare tutto dalla finestra».
Un concetto ribadito dallo stesso 61enne il giorno successivo, nella conferenza stampa congiunta con il ct Murat Yakin e Dominique Blanc, Presidente dell’Associazione Svizzera di Football: «I nostri avversari hanno giocato meglio, questo è fuori dubbio. Non è stato scontato riuscire a superare un girone complicato come il nostro (con avversari di tutto rispetto, come Brasile, Serbia e Camerun, ndr). Le analisi per la differenza sul piano atletico? Ci saranno, valuteremo i motivi per cui il nostro livello non era quello offerto dai lusitani».
«Naturalmente è stata una grande delusione per tutti, giocatori e tifosi. A volte, però, capitano. Dove risiede il problema? Per rispondere a questa domanda non vogliamo farci trasportare dalle emozioni. Dobbiamo analizzare a freddo la sitauzione. Ho detto alla squadra di essere triste per loro e per lo staff. Ci credevamo. Ora, i ragazzi torneranno nelle loro squadre di club, dove potranno giocare con regolarità. E questo è molto importante. Questo gruppo di giocatori è fantastico», ha chiosato Piuerluigi Tami il «day-after».
Il calendario della Nazionale Svizzera prevede ora una pausa di oltre tre mesi. Dopodiché, a fine marzo inizieranno le qualificazioni per il Campionato Europeo del 2024 in Germania con la sfida esterna contro la Bielorussia. A guidare gli elvetici ci sarà ancora Murat Yakin, il cui contratto da selezionatore è valido per ora sino alla conclusione della rassegna continentale in territorio teutonico.
