MISTER X – Capitolo 12, Santo Tino Nardi “Indimenticabile la promozione con il Coldrerio a 45 anni”

Tino Nardi, allenatore del Rancate 2 (Quinta lega)

L’allenatore del Rancate 2: «I ragazzi della Momo stagione 2008/09 erano speciali, con la loro determinazione non ne fanno più. Il Rancate è stata la mia prima squadra da giocatore e penso che sarà anche la mia ultima da allenatore»

RANCATE – Con la nostra nuova serie di mini interviste MISTER X vi accompagneremo alla scoperta degli allenatori (e non solo) del calcio regionale, tratteggiandone un ritratto più intimo attraverso le loro stesse parole. Buona lettura, se vi va. Capitolo 12: Santo Tino Nardi allenatore del Rancate 2 (Quinta lega, gruppo 1).

Mister raccontaci, che giocatore eri e il tuo ricordo più bello? «Ero un discreto giocatore. Grinta e serietà le mie caratteristiche migliori. Giocavo a centrocampo, in fascia, ma qualche volta, quando serviva, venivo schierato anche davanti come punta. In Italia ho giocato in varie categorie di buon livello, in Svizzera invece sono arrivato sino alla Seconda lega. Il ricordo più bello risale però alla stagione 2004/05 quando con la seconda squadra del Coldrerio vincemmo il campionato di Quinta lega e fummo promossi in Quarta. Fu una stagione esaltante, chiudemmo maglia bianca, e io pensate avevo la bellezza di 45 anni e giocavo ancora».

Il tuo rituale scaramantico (da allenatore)? «Non ho nessun particolare rituale scaramantico. Credo nel lavoro e punto sempre a migliorarmi».

Squadra bestia nera (da allenatore)? «Purtroppo a questa domanda non saprei proprio come rispondere, anche perché visti i nostri risultati come bestia nera dovrei citare parecchie squadre, molto dipende da come i miei ragazzi hanno deciso di entrare in campo, se con voglia di sacrificarsi oppure senza».

Sarebbe bello allenare di nuovo… «Ci sarebbero tanti ragazzi che non alleno più e che sarebbe bello riavere in squadra, ma su tutti faccio un tuffo nel passato e dico quelli che giocavano nella Momo con i quali nella stagione 2008/09 vincemmo il campionato di Quinta lega. Nello spogliatoio erano fantastici e in campo avevano una determinazione che è molto difficile trovare nei giocatori di oggi. Me li ricordo uno a uno: Andrea Cotardo, Andrea Vassalli, Luca Camponovo, Andrea Camponovo, Ilirian Moco, Simone Garganigo, Geremia Torriani, Alessandro Li Volsi, Luca Aspesi, Christian Nardi, Rossi Matteo e Elia Mantegazzi».

Forse non sarà RANCATE a vita, ma… «nessun “ma”. Sono contento così: al Rancate ho iniziato come giocatore e quasi sicuramente finirò la mia carriera di allenatore. Altre squadre nel mio futuro non ne vedo».

To be continued…

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