
L’attuale allenatore del Losone: «Tra i campi più difficili quando giocavo ricordo quello del Balerna. Che bello è stato vincere con il Vallemaggia. Maccarinelli e Nyamekeh meritano altre categorie».
LOSONE – Con la nostra nuova serie di mini interviste MISTER X vi accompagneremo alla scoperta degli allenatori (e non solo) del calcio regionale, tratteggiandone un ritratto più intimo attraverso le loro stesse parole. Buona lettura, se vi va. Capitolo 1: Marco Ruberto allenatore del Losone (Terza lega, gruppo 2).
Mister raccontaci, che giocatore eri e il tuo ricordo più bello? «Ho ricoperto diversi ruoli: da bambino ho iniziato come attaccante, poi mi hanno spostato in fascia, ho fatto il terzino e infine ho chiuso la carriera da difensore centrale. La mia caratteristica? Ero uno che odiava perdere, quindi non mollavo mai. Nonostante non sia molto alto ero forte di testa, invece i piedi erano quello che erano. Ricordi belli ne ho tanti. Tra i migliori le due vittorie in coppa Ticino con il Vallemaggia. Ma se proprio dovessi scegliere il momento più bello da giocatore, dico sicuramente la partita di coppa Svizzera del 2012 contro il Grasshopper, che allora era capolista in Super League, contro alcuni giocatori davvero forti come Grichting, Bürki, Lang solo per fare qualche nome. Un emozione incredibile».
Il tuo rituale scaramantico (da allenatore)? «Rituali scaramantici ne ho e ne avevo tanti. Da allenatore, ad esempio, non faccio mai l’urlo con la squadra prima della partita; da giocatore invece mi alzavo al mattino sempre a un determinato orario, oppure mangiavo sempre lo stesso piatto di pasta, oppure ancora indossavo sempre le stesse mutande durante le partite».
Squadra bestia nera (da allenatore)? «Da allenatore difficile dirlo, ma quando giocavo ricordo che un campo estremamente difficile è sempre stato quello del Balerna».
Sarebbe bello allenare di nuovo… «Un giocatore che, secondo me, non ha niente a che vedere con il calcio regionale è Angelo Piscopo, che ho allenato al Vallemaggia: tecnicamente di un altro livello, in allenamento gli ho visto fare cose impressionanti. Ma potrei citarne anche altri, come per esempio Nadir Maccarinelli e Johnny Nyamekeh che sono giocatori che meritano sicuramente altre categorie».
Forse non sarà LOSONE a vita, ma… «finché la passione e la voglia continueranno resteremo insieme sui campi da calcio».
