La storia della Nazionale 16, le reti di Frei ed il Mondiale 2006

scritto da Walter Savigliano

L’estate post Portogallo 2004 ha il suo unico appuntamento calcistico nella sola amichevole che i rossocrociati sostengono a Zurigo di fronte all’Irlanda del Nord. Ne scaturisce un poco confortante 0-0, vivacizzato da un palo colpito di testa da Ludovic Magnin, subentrato nella ripresa, che non sembra essere un buon viatico per il cammino verso le qualificazioni del Mondiale 2006 in Germania, per il quale la Svizzera è inserita nel girone con Far Öer, Repubblica d’Irlanda, Israele, Francia e Cipro.

Ancora una volta si qualificherà per la fase finale solo la prima classificata, mentre solo arrivando al secondo posto si potrà sperare di venire ripescati tramite gli spareggi, che sono sempre un terno al lotto: questa sarà proprio la strada che prenderanno i nostri, che si qualificheranno per la fase finale in maniera rocambolesca. Ma andiamo con ordine. A settembre i rossocrociati ospitano le isole Far Öer per il debutto nel girone e strapazzano gli avversari con un 6-0 scaturito dalle triplette di Alexander Frei e di Johan Vonlanthen.

La Nazionale elvetica al debutto nelle qualificazioni Mondiali 2006

L’ottimo esordio non viene purtroppo bissato nella seconda gara, disputata solo 4 giorni dopo e sempre al San Giacomo di Basilea: questa volta la Svizzera viene imbrigliata da una ben disposta Repubblica d’Irlanda che sorprende i nostri dopo soli pochi minuti dall’avvio, per poi venir raggiunta al 17’ da un sinistro a incrociare di Hakan Yakin; non succede più nulla fino al termine e la sfida si chiude sull’1-1. Un altro pareggio attende la Nazionale nel match successivo giocato in Israele un mese dopo, conclusosi con un combattuto 2-2 dopo le reti ancora di Frei e Vonlanthen: il reparto offensivo di Kuhn in questo momento è davvero in forma!

La pausa invernale porta i nostri, come spesso accade, ad incrociare le armi in amichevoli contro paesi esotici e stavolta è il turno degli Emirati Arabi, la cui Nazionale viene sconfitta da quella elvetica per 2-1 a Dubai, nel febbraio 2005. Kuhn in questo caso ha il merito di non voler sperimentare troppo, portando nella lunga trasferta tutti i titolari disponibili e i risultati si fanno vedere, non solo per il successo nell’amichevole in terra araba, ma soprattutto nella sfida successiva, il 26 marzo, quando il blocco ormai collaudato dei rossocrociati esce indenne dalla trasferta in Francia per la quarta gara nel gruppo di qualificazione ai Mondiali 2006. Sono quasi in 80.000 a spingere la Francia quel sabato sera, ma i nostri tengono bene, ribattendo colpo su colpo nel primo tempo e poi difendendosi con ordine nel secondo, grazie anche alle parate di uno Zuberbühler in gran spolvero.

La partita successiva, 4 giorni dopo a Zurigo, si presenta per i nostri più abbordabile, ma solo sulla carta: viene a farci visita la Nazionale di Cipro e la sfida non si sblocca che a 3 minuti dal termine, grazie ancora ad una rete di Frei. La gara risulta assai più difficile e spigolosa del previsto, con 4 ammoniti ed il portiere degli ospiti espulso allo scadere, ma l’importante era chiudere il girone di andata con un successo e la graduatoria parziale vede ora al comando Francia ed Israele appaiate a 10 punti, con Svizzera ed Irlanda ad inseguire con un solo punto di distacco: gruppo estremamente combattuto e aperto ad ogni soluzione.

Dopo la battaglia di Zurigo, le fatiche per i nostri riprendono a giugno 2005, allorché sono chiamati alla trasferta nelle isole Far Öer, gara che permette ai nostri di prendere il comando momentaneo nel gruppo, dopo l’affermazione per 3-1, con doppietta di Frei e rete di Raphael Wicky, al suo unico sigillo in Nazionale. L’estate del 2005 conferma il buon momento della nostra Selezione, che vince in amichevole in Norvegia per 2-0, terra da sempre, per tradizione storica, ostica ai nostri, che nell’ultima partita ad Oslo avevano perso per 5-0 nel 1997. Questo successo esterno avrebbe potuto dare il definitivo slancio ai nostri per un trionfale girone di ritorno nel gruppo di qualificazione mondiale, ma così non è stato, purtroppo e i rossocrociati disputano le rimanenti 4 gare con un po’ di sufficienza ed altrettanta sfortuna, ottenendo 1 sola vittoria in trasferta a Cipro e 3 pareggi, ruolino di marcia che permette loro di giungere soltanto secondi nella classifica finale, dietro alla Francia.

Per gli uomini di Kuhn è dunque necessario lo spareggio con la Turchia per staccare il biglietto per il Mondiale 2006 e le 2 gare contro gli uomini di Fatih Terim saranno vere e proprie battaglie sportive. La Svizzera è sorteggiata per ospitare quella di andata al nuovo ‘Stade de Suisse’ di Berna la sera del 12 novembre 2005, più di 30.000 spettatori assistono al match e non rimangono delusi dallo spettacolo, per lunghi tratti emozionante e coinvolgente: dopo le schermaglie iniziali i nostri prendono il sopravvento e a pochi minuti dal termine della prima frazione, ottengono una punizione a 40 metri dalla porta avversaria, battuta da Magnin con una sciabolata alta e tesa verso l’area di rigore e sapientemente spizzata di testa dal difensore centrale Philippe Senderos, quel tanto che basta a mettere fuori causa il portiere ospite. Nel secondo tempo la sfida si fa ancora più accesa e incandescente, con i padroni di casa alla costante ricerca di una seconda rete che dia loro un poco più di tranquillità in vista della partita di ritorno: il raddoppio arriva a pochi minuti dal termine, grazie a Valon Behrami, entrato in campo da soli 3’, alla sua seconda apparizione con la maglia della Nazionale maggiore.

Ma ancora nulla è deciso! Il match di ritorno ad Istanbul è difficilissimo da giocare e neanche la rete iniziale di Frei su rigore riesce a dare ai nostri la sicurezza della qualificazione, tanto i turchi sono convinti di farcela ed infatti rimontano nel giro di pochi minuti ed il primo tempo si chiude sul 2-1 per i padroni di casa. Quando ormai sembrava fatta per i nostri, all’81’ Marco Streller commette un fallo in area tanto netto quanto inutile, dando alla Turchia la possibilità di portarsi col rigore sul 3-1, ad una sola rete di distanza dalla qualificazione, ma fortunatamente Streller si fa perdonare per l’errore commesso e a 6’ dalla fine realizza la rete del 2-3, costringendo gli avversari a dover segnare 2 gol nei 4 minuti finali per qualificarsi. 120 secondi dopo arriva il 4-2 della Turchia, che sarà anche il risultato finale della gara: una vera battaglia durata 96 minuti, finita con 9 ammoniti e una rissa finale che costa ai turchi 3 prossime gare casalinghe da giocare a porte chiuse.

Qualificatisi soltanto grazie alla regola dei gol in trasferta, gli uomini di Kuhn devono ora prepararsi al Mondiale tedesco e per farlo al meglio hanno 6 mesi di tempo e 4 amichevoli, la prima delle quali a marzo 2006 in Scozia, laddove hanno finora giocato 7 volte, raccogliendo 2 pareggi e il resto solo sconfitte. Ma la squadra ora è consapevole dei propri mezzi e riesce per la prima volta nella storia ad affermarsi in terra scozzese, grazie ad un perentorio 3-1 salutato con grossa soddisfazione da critica e pubblico; le successive 3 amichevoli sono tutti incontri casalinghi, disputati fra fine maggio a inizio giugno, rispettivamente contro Costa d’Avorio, Italia e Cina. I primi 2 sono pareggi e terminano col medesimo risultato di 1-1, deludente il primo, accettabile il secondo, ottenuto contro i futuri campioni del mondo, con un gran gol di Gygax che equalizza la rete di Gilardino in apertura, mentre la ‘prova generale’ registra un successo per 4-1 nella prima e finora unica sfida contro la Nazionale maggiore cinese.

La Svizzera che ha pareggiato 1-1 contro l’Italia

Il Mondiale si avvicina a lunghe falcate e il 13 giugno i nostri esordiscono contro la Francia a Stoccarda, riuscendo a pareggiare per la terza volta consecutiva con i transalpini: uno 0-0 che lascia intatte le possibilità di qualificazione e fa ben sperare nella gara contro il Togo, debuttante totale in Coppa del Mondo. Gli africani sono formazione simpatica, ma con un gol per tempo di Frei e Barnetta i rossocrociati chiudono favorevolmente la pratica. Ora la Svizzera comanda il girone con 4 punti assieme alla Corea del Sud, ultimo avversario da incontrare per chiudere il girone: la gara si dimostra più facile del previsto e ancora i nostri si impongono per 2-0, con una rete per tempo di Senderos e del solito Frei.

Vinto il girone, i rossocrociati acquisiscono il diritto di incontrare nella fase ad eliminazione diretta una formazione seconda piazzata e l’Ucraina sembra proprio alla portata di una Svizzera ormai nel pieno della sua maturità calcistica, ma le previsioni sono una cosa, le partite di calcio un’altra e la gara si mostra da subito assai equilibrata e combattuta, tanto da non sbloccarsi fino alla fine dei tempi supplementari e così dopo 120’ minuti di gioco e una traversa per parte, si arriva ai calci di rigore, che vedono i nostri sbagliare consecutivamente nell’ordine con Streller, Barnetta e Cabanas i primi 3 tiri dal dischetto, spalancando la porta dei quarti di finale per gli avversari, che verranno poi battuti dai futuri campioni dell’Italia. Si torna a casa un po’ in anticipo stavolta, rispetto alle potenzialità espresse dalla compagine di Kuhn.

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