Abbiamo contattato Simone Soncini, punta del Minusio, che grazie alle sue ultime due doppiette si trova in 3a posizione nella classifica di Seconda Lega.
CH: Ci sembra di capire che a Minusio va per il meglio per te, giusto?
SS: Si si a Minusio sto benissimo, mi hanno accolto tutti nel migliore dei modi, compagni, staff, mister, sono convinto di avere fatto un’ottima scelta.
CH: Nelle ultime 2 partite 4 reti, hai praticamente portato la tua squadra al terzo posto. Che obiettivi avete adesso?
SS: Si, ho realizzato 2 doppiette nelle ultime due partite, sono contento che grazie a queste siamo in terza posizione, il nostro obiettivo minimo è restarci.
CH: A livello personale, sappiamo che hai un obiettivo di reti fatte, quale è e quante te ne mancano?
SS: Al momento sono arrivato a 268 gol in carriera, ora il mio obbiettivo sono le 300 reti per poi smettere in pace.
CH: Sembra che non stai invecchiando, segni come da giovane, giusto?
SS: Diciamo che a 36 anni posso ancora dire la mia e sono contentissimo di avere sempre segnato.
CH: Andiamo un pochino indietro, tra tutte le squadre in cui hai giocato, in quale ha avuto l’emozione maggiore?
SS: Ho giocato in molte squadre e sinceramente tutte mi hanno trasmesso emozioni importanti per la mia carriera, purtroppo quando verranno a mancare quelle vorra dire che è il momento di attaccare gli scarpini al muro.
CH: E in quale sei stato davvero bene con compagni, mister e società?
SS: A Minusio mi sto trovando benissimo, a Vigevano e a Trino sono stato bene, bene in parte a Maggia e purtroppo in parte anche con il Malcantone, dove non ho molto legato con alcuni giocatori, ma con altri ho sempre avuto un ottimo rapporto.
CH: In tutti questi anni quale è stata la rete più bella che hai segnato? Come?
SS: Una delle reti piu belle è stata sicuramente quella fatta quest’anno a Minusio alla prima giornata con tiro da 40 metri, per me comunque sono tutte belle, anche quella col Gambarogno dove ero in barriera e la palla mi colpisce spiazzando il portiere.
CH: Hai giocato anche in Challenge League e Coppa Italia, quali squadroni hai incontrato?
SS: con il Bellinzona non posso dire nulla perchè è stata una parentesi un pò strana, mentre in Italia ho giocato col Cagliari e Como, sono contento di avere incontrato e giocato contro delle ottime squadre a dei grandi livelli.
CH: Hai già pensato quando smettere?
SS: Smetterò quando mi peseranno le 2 ore di strada per andare + 2 ore per tornare da Novara per allenarmi e giocare a Minusio, oppure come detto non sentirò le emozioni di una volta.. non dimentichiamoci che voglio arrivare a 300 reti!
CH: E hai pensato cosa farai dopo, con il calcio?
SS: Dopo il calcio giocato mi piacerebbe allenare, visto che sono già in possesso del patentino UEFA B.
CH: Sappiamo che sei supertizioso, quale è stato l’espisodio più sorprendente che ti è successo?
SS: Sono supertizioso all’ennesima potenza … tanto che nella settimana che portava alla partita con il Gambarogno ho avuto un problema fisico, sono andato a farmi vedere dal mio amico fisioterapista Gianni Franti, che mi aveva preannunciato doppietta e cosi fu! Adesso torno da lui, porta benissimo!
In bocca al lupo per tutto, Simone.
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