
Domenica 28 novembre 2021 è la data cerchiata in rosso da molto, forse troppo, tempo. Nel primo pomeriggio dell’ultimo fine settimana del penultimo mese dell’anno solare si saprà se il progetto del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) potrà finalmente vedere la sua luce oppure se tutto cadrà come un castello di sabbia
Ci siamo! I cittadini di Lugano – chi non ha ancora votato per corrispondenza – devono scegliere il proprio futuro, apponendo un semplice monosillabo sul foglietto riservato al progetto del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE). Un chiaro «sì» è quanto ci si attende per un futuro roseo e che darà alla Città di Lugano una certa visibilità oltre i propri limiti territoriali. Il progresso avanza ovunque e non attende i ritardatari. Non si può sempre e solo vivere con i fasti di un passato che non c’è più. I promotori e i sostenitori del PSE lo hanno capito sin da subito, gli altri decisamente no.
Uno dei tanti aspetti fondamentali che gli scettici faticano a comprendere è che un voto negativo non danneggerebbe esclusivamente il Football Club Lugano, bensì le migliaia di bambini e bambine che su un campo di calcio iniziano a divertirsi non appena suona la campanella della fine delle lezioni a fine giornata. Lo svago per la nuova generazione è troppo importante. E chi si dichiara contrario al PSE – magari qualcuno «in là» con gli anni – non si ricorda di quando in tenera età liberava la propria mente ritrovandosi assieme ai propri amici su un praticello o al campetto del proprio comune.
Domani alle ore 18:00 il Lugano affronterà il Grasshopper sotto le volte del Letzigrund. In seguito, la popolazione avrà tempo sino al successivo mezzogiorno per decidere il proprio futuro. Poi, tutto sarà deciso. Lasciando il proprio ego ben chiuso a chiave in un cassetto nel solaio, occorre utilizzare il buon senso. Per il bene di tutti, indipendentemente dalle volontà personali…
