In Germania la stagione 2019-2020 ripartirà, se il Governo lo confermerà, il 9 maggio. I numerosi svizzeri presenti oltre confine saranno dunque tra i primi in Europa a poter svolgere la loro professione
In relazione a ciò, la NZZ ha contatto Urs Fischer, 54enne tecnico dell’Union Berlino, che ha spiegato di essersi «dovuto adattare a una situazione che non conoscevo. Abbiamo rapidamente cercato di trovare degli strumenti per affrontarla in maniera ottimale. Con i mezzi tecnici di cui disponiamo oggi, ad esempio, siamo stati in grado di fornire ai giocatori informazioni e piani di allenamento specifici».
I calciatori della capitale tedesca hanno ricominciato ad allenarsi in piccoli gruppi il 6 aprile e da poco stanno affinando gli schemi per una ripresa che appare sempre più vicina e probabile: «Vorrei riferire la storia in questi termini: i ragazzi hanno seguito i loro piani personali di allenamento. Ma quando abbiamo iniziato di nuovo ad allenarci in piccoli gruppi, siamo chiaramente rimasti un po’ sorpresi dal fatto che loro avessero perso un bel po’ in tre settimane. I giocatori ricevono anche dei programmi di allenamento durante la pausa estiva, ma in quel caso sono sempre in movimento. Durante questo periodo, oltre all’allenamento personale, erano principalmente seduti. Una pausa normale significa riposo attivo. Questa pausa era principalmente riposo passivo. Sapevamo perciò da dove iniziare».
(nella foto: Urs Fischer – © imago images/eu-images/sportbuzzer.de)
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