FC Mendrisio, mister Tami: «Complimenti e auguri al Taverne. Negli ultimi 180′ non ci resta che onorare il campionato»

scritto da Claudio Paronitti

La sconfitta patìta nell’incandescente derby con il Taverne è costata al Mendrisio la possibilità di riuscire ad accaparrarsi la prima posizione in classifica, sinonimo di promozione nel livello superiore del calcio elvetico

Il 2-0 con cui Antoine Rey e compagni sono usciti dal Campo Comunale ha frenato le ambizioni di un gruppo con l’obiettivo di risalire la china nel più breve tempo possibile. Il prolungato periodo di inattività ha forse tirato un brutto scherzo ai ragazzi guidati da mister Mattia Tami, il quale ci ha raccontato con un pizzico di rassegnazione le sue sensazioni post-gara nella consueta analisi personale che vi riportiamo di seguito:

«È stata una partita strana, iniziata in maniera un po’ tesa. Nei primi dieci minuti non riuscivamo a uscire con tranquillità, c’era un po^di paura di sbagliare e di innescare dei contropiedi del Taverne, che fondamentalmente ha giocato la partita che ci aspettavamo. Dopo questo avvio un po’ bloccato, siamo stati bravi a trovare le nostre geometrie. Siamo passati tante volte, riuscendo ad andare spesso alla conclusione, ma purtroppo siamo stati imprecisi e abbiamo impegnato una sola volta il portiere, malgrado diverse possibilità dii calciare dai sedici metri o anche dentro l’area. Sono stati questi molto probabilmente i momenti decisivi, perché poi a un minuto dalla fine del primo tempo subiamo un calcio d’angolo che concediamo in maniera ingenua. Ci siamo persi la marcatura e la frittata è stata fatta.

Nella ripresa ci abbiamo provato con tanto orgoglio, anche se con qualche idea in meno rispetto al primo tempo. Avevamo anche ripreso la partita, ma il gol del pareggio, ampiamente regolare come dimostrano le immagini, ci è stato annullato. Da quel momento, abbiamo perso le ultime speranze. Poco dopo, a seguire di un errore in uscita, abbiamo concesso la rete del due a zero e poi la partita è finita in questa maniera. Peccato, perché non è così che l’avevamo preparata. Sapevamo di dover essere noi a tenere l’iniziativa e secondo me siamo stati in grado di farlo per ampi tratti. Se non si segna, evidentemente, prima o poi si rischia anche di pagare pegno. In questo momento, facciamo i complimenti e gli auguri al Taverne. Da parte nostra, serve rimetterci sotto con tanta umiltà a giocare le ultime due partite per onorare al meglio il campionato, senza più proclami, ma semplicemente cercando di dare tutto sino all’ultimo secondo dell’ultima sfida».

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