FC Mendrisio vs FC Perlen-Buchrain, sabato 17 giugno 2023 - © Mattia Allevi/FC Mendrisio" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/06/IMG_4130.jpg" alt="" width="900" height="600" /> Amedeo Stefani – © Mattia Allevi/FC Mendrisio
La strepitosa e dominante stagione agonistica 2022-2023 del Mendrisio, culminata con una meritatissima promozione in Prima Lega Classic, ha visto il suo punto d’arrivo con la sfida di qualificazione alla prossima edizione di Helvetia Coppa Svizzera in trasferta contro il Pully Football
Il duello con i vodesi – terminato con il punteggio di 3:1 (1:1) – ha consentito ai momò di chiudere un’annata «da urlo» con l’ennesima soddisfazione, coincisa con la conquista del biglietto per il tabellon principale del torneo a eliminazione diretta. Alla conclusione del match assolto presso lo Stade de la Tuilière di Losanna, ci siamo come d’abitudine rivolti al condottiero della prima squadra, mister Amedeo Stefani, per un’analisi di quanto accaduto contro i romandi. Ecco, di seguito, le sensazioni di fine esercizio inoltrateci dall’allenatore biancorossonero.
«Finalmente siamo in vacanza! Ora, ci godiamo questo periodo di riposo.
Per quanto concerne la partita, siamo partiti un po’ “malino” per il motivo principale che non siamo abituati a trasferte così lunghe, mentre i nostri avversari, specialmente nei primi venticinque minuti, erano più “in palla” di noi, giocando in maniera più intensa. Dopodiché, abbiamo preso le misure riuscendo a pareggiarla e mettendo a posto qualche aspetto alla pausa a livello tattico e sul piano della gara.
Anche con l’uomo in meno, non abbiamo praticamente mai rischiato e abbiamo portato a casa partita e qualificazione. Non posso che essere contento. Al primo anno siamo riusciti a centrare la promozione in Prima Lega Classic e l’approdo al tabellone principale di Helvetia Coppa Svizzera, che a Mendrisio mancava da una decina d’anni.
Mi sento in dovere di dire un grande grazie al mio staff, Sandro Reclari in particolare, una persona fondamentale per gli equilibri della squadra.
Per un ragazzo come me, che ha iniziato a giocare all’oratorio di Mendrisio, è un grande orgoglio aver potuto dare una mano a scrivere una piccola pagina di storia del club. Sono ancora più contento, visto che c’era un po’ di scetticismo riguardo il mio approdo sulla panchina della prima squadra. A febbraio, addirittura, c’è stato qualcuno che voleva togliermi la fiducia. Ma con caparbietà, assieme a un gruppo sempre unito e agli altri membri dello staff, abbiamo portato a casa quel che dovevamo fare e ora ci godiamo le vacanze estive».
