
A Bavois, il Lugano U21 ha avuto pochi argomenti per contrastare gli avversari svizzero-francesi
Cinque sconfitte nelle prime sei uscite del corrente anno solare è il misero bottino conseguito da un Lugano U21 in evidente perdita di quota
Il tris incassato sabato pomeriggio allo Stade des Peupliers di Bavois, nel Canton Vaud, non ha fatto altro che acuire i problemi attuali della giovane squadra bianconera, rimasta al di sotto della linea rossa e sempre alla ricerca di una continuità che dal rientro alle ostilità non si è registrata.
Alla conclusione della sfida in terra romanda, abbiamo affidato alle parole di Dario Rota, assistente di mister Ludovico Moresi, l’analisi di quanto occorso in un pomeriggio nato in maniera negativa e terminato con un sussulto nel finale, dal quale occorre assolutamente ripartire. Ecco, di seguito, quanto confidatoci dall’ex-professionista:
«È difficile commentare una partita del genere. È stato stranissimo trovarsi sotto di tre reti a seguito di tre episodi dove sono stati bravi loro a sfruttare le occasioni con degli esterni che sappiamo essere molto bravi. Non mi sento di dire che abbiamo giocato male. Certo, non è stata la nostra miglior apparizione, però anche se prepari le sfide in una certa maniera, nel calcio ciò che fa la differenza sono gli episodi. E così è stato. Con un po’ di fortuna in più potevamo anche riaprire il confronto nella prima frazione con la punizione di Lucas Peres [sulla quale Robin Enrico si è superato].
Si continua tuttavia a lavorare duramente, perché alla fine mancano solamente dieci partite. Neppure i risultati del turno non sono stati favorevoli. Noi però non molliamo di un centimetro e già da sabato, a prescindere da chi affrontiamo e su quale campo giochiamo, gli incontri diventano sempre più importanti. Proprio come lo sarà racimolare più punti possibili».
