Al termine della sfida pareggiata con il Servette, tocca a Mijat Marić analizzare il buon punto portato a casa dal Lugano
Il 36enne difensore centrale bianconero ha commentato nel seguente modo i primi novanta minuti disputati dopo quasi quattro mesi (fonte: fclugano.com):
«Dopo essere passati in svantaggio, il Servette ha dovuto cambiare qualcosa. Si vedeva che i nostri avversari avevano un’ottima condizione fisica e si muovevano bene. Dal canto nostro, nel finale del primo tempo e all’inizio della ripresa, avremmo sicuramente dovuto gestire meglio la palla. Abbiamo forse cercato subito con troppa foga il raddoppio. È vero però che se avessimo segnato la seconda rete la partita avrebbe cambiato volto. Sotto nel risultato, loro hanno dovuto rischiare qualcosa di più e grazie alle loro qualità e a un pizzico di fortuna sono riusciti a trovare il pareggio, visto che esso è arrivato con un autogol di Yao.
Per quanto concerne la tenuta fisica, direi che è andata bene, visto che non ci sono stati infortuni. Da quello che ho potuto percepire in spogliatoio siamo “sopravvissuti” tutti, e questo nonostante il caldo. È chiaro che le gambe non seguono ancora la testa come vorremmo, ma era anche prevedibile. Di partita in partita cresceremo».
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