FC Lugano, Mattia Croci-Torti risponde ai tifosi dalla Costa Blanca: «Non ci poniamo limiti, vogliamo alzare l’asticella»

scritto da Claudio Paronitti

A poche ore dalla conclusione del ritiro invernale a Benidorm, nella Comunidad Valenciana, il tecnico bianconero Mattia Croci-Torti si è concesso ai tifosi in una conferenza stampa virtuale, andata in onda sul canale Instagram della società

Mentre i ragazzi stanno pensando a come duellare con i polacchi del Piast Gliwice (domani pomeriggio alle ore 15:00) e cercare di riscattare immediatamente il pesante kappaò di sabato con i tedeschi del St. Pauli, il 40enne condottiero momò ha risposto alle domande inoltrate dai sostenitori luganesi. Ecco, di seguito, le numerose sensazioni dalla Costa Blanca rilasciate dal «Crus».

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«Siamo sicuramente carichi, c’è tanta voglia di far bene e il gruppo è molto motivato. Tutti gli allenamenti svolti fino a oggi sono stati assolti con molta voglia e adrenalina. Siamo venuti qui in Spagna con qualche acciaccato e per questo ci siamo impegnati anche su lavoro individuale. Il tutto con vista sulla gara di Sion, in programma fra pochi giorni al Tourbillon, dove ci aspetta una vera e propria battaglia.

Al momento, la squadra ha le gambe pesanti, perché ha lavorato molto dal punto di vista fisico. Quando torneremo a Lugano, poi, affronteremo gli allenamenti per arrivare pronti alla sfida del Canton Vallese. A Cornaredo, di riflesso, stanno effettuando il loro recupero Hicham Mahou (una nuova risonanza magnetica è in programma per domani), Uran Bislimi e Johan Nkama. Qui, invece, Mickaël Facchinetti è incorso in un lieve infortunio e tornerà giovedì, mentre Amir Saipi ha avuto un affaticamento e per questo non ha giocato con il St. Pauli e non lo farà nemmeno domani con il Piast Gliwice.

Jhon Espinoza è attento e ha tanta voglia di imparare. È pienamente cosciente del motivo per cui è venuto qui a Lugano. Noi crediamo tanto in lui e sappiamo che tra gli esterni difensivi eravamo un po’ corti. Cercavamo un’alternativa e l’abbiamo trovata in Jhon. Lui ha grande aspettative, anche se non possiamo aspettarci “la luna” dall’inizio. Ma con il lavoro potrà dare soddisfazioni a tutto il popolo bianconero.

Le ambizioni per la seconda parte di stagione? Sono sempre tante, vogliamo costantemente fare bene e non partiamo mai battuti. Evidentemente, la vittoria della Coppa Svizzera ha creato delle grandi aspettative e noi cercheremo di arrivare in fondo anche quest’anno. Sotto l’aspetto nervoso e mentale a Sion sarà una sfida difficilissima e ci prepararemo al meglio per superare il turno.

Per quel che riguarda il campionato, non ci poniamo limiti e vogliamo alzare l’asticella. Poi, alla fine vedremo dove riusciremo ad arrivare, sapendo che ci sono degli avversari pronti a metterci in difficoltà. Con molta umiltà, mantenendo la nostra filosofia, proveremo a fare lo sgambetto agli altri, trasmettendo le nostre idee in campo. Quale giocatore mi affascina in Svizzera? Senza ombra di dubbio, c’è un elemento che mi è sempre piaciuto e risponde al nome di Miroslav Stevanović, un calciatore davvero interessante che fa la differenza.

La collaborazione con i Chicago Fire? Ha sempre dei pregi e dei difetti. Noi siamo il loro “farm team”, ma da parte dei loro dirigenti c’è sempre tantissima considerazione per quel che accade qui in Ticino. Io penso in particolare a Ignacio Aliseda, il primo arrivo dall’Illinois, che spero riesca a mettersi in evidenza in questa nuova fase di stagione. Per quanto concerne la partenza di Maren Haile-Selassie, non nego che mi dispiace il suo arrivederci. Ma con questo trasferimento, lui intende giocare di più e va bene così, soprattutto per lui. Noi possiamo solamente ringraziare i dirigenti di Chicago.

Un derby in futuro con il Bellinzona in Super League? Sarebbe una sensazione bellissima. Domani sera alla Cornèr Arena ci sarà lo scontro tra Lugano e Ambrì-Piotta. Sono sempre partite particolari che piacciono sempre più ai tifosi. Speriamo di farne uno a breve.

Con il doppio allenamento di oggi volevamo caricare ancora di più i ragazzi. Oggi, era l’ultimo giorno del genere per tutti. Finiremo con una sfida amichevole domani, dove vogliamo riscattare il netto kappaò con il St. Pauli, dove i primi venti minuti non sono stati affatto positivi. Ci vuole rispetto per la maglia che portiamo e con il Piast Gliwice vogliamo fare meglio e mostrare un’altra faccia rispetto a quella contro i tedeschi.

Un pronostico per Sion? Ci saranno diverse partite all’interno della medesima gara. Dovremo essere pronti sia dal punto di vista fisico, ma anche mentalmente. Abbiamo il tempo giusto per arrivare pronti. Ci saranno ancora tredici giorni di lavoro e poi andremo al Tourbillon con lo stesso obiettivo di sempre, ossia vincere».

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