Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2024/02/Mattia-Croci-Torti-2-600x400.jpg" alt="Mattia Croci-Torti" width="600" height="400" /> Mattia Croci-Torti
Alla conclusione della settimana di allenamenti della rosa del Lugano manca unicamente la seduta di rifinitura (in programma nella tarda mattinata di domani)
Così, a quarantotto ore circa dal fischio d’avvio della sfida casalinga con lo Zurigo – prevista per le 14:15 di domenica -, mister Mattia Croci-Torti incontra i rappresentanti dei media nel consueto appuntamento della conferenza stampa del venerdì. Ecco, di seguito, le principali sensazioni fornite dal «Crus» nell’antivigilia dell’importante duello con i redivivi tigurini:
«Quali armi utilizzeremo contro gli zurighesi? Bisognerà essere bravi nei duelli, la loro grande risorsa. Hanno cambiato qualcosa da quando hanno cambiato allenatore, scendendo in campo con una più solida difesa a quattro. Anche noi abbiamo qualità. Dobbiamo cercare di fare la partita, ma non possiamo farci trovare impreparati nei duelli. Sarà una sfida “maschia”. Chi prevarrà sotto questo aspetto, avrà più possibilità di vincere.
Con Miloš Malenović (il direttore sportivo), i biancoblù giostrano in modo più offensivo. Ci attende un avversario intelligente a chiudere gli spazi e furbo ad attaccare. Soprattutto con un Antonio Marchesano più libero di affrontare la fase offensiva. Non dobbiamo però dimenticarci di Adrián Guerrero o Nikola Boranijašević, ma anche il ritorno di Fabian Rohner.
Quest’anno, gli incontri pesano in maniera diversa, perché non si può sbagliare rispetto alle scorse annate. Il quarto di finale di Coppa Svizzera di mercoledì ha un peso specifico elevato. Ma noi dobbiamo farci trovare pronti per tutte le gare in calendario la prossima settimana, dove andremo ad affrontare in maniera ravvicinata Basilea e Lucerna, entrambe in trasferta.
Il mio ragionamento è sull’arco delle tre sfide. Sappiamo che Anto Grgić tornerà alla Swissporarena e gli infortunati difficilmente rientreranno. Dobbiamo proseguire a fare di “necessità virtù” con gli elementi a disposizione. Mi manca ovviamente vincere in casa. È fuori dubbio che volevamo conquistare più di due punti sui nove in palio.
La sospensione di Noah De Queiroz? Non sono la persona adatta a parlare di questo. Nello sport, come nella vita, ognuno si prende le responsabilità di ciò che fa. Lui è sempre stato un ragazzo corretto, ha sempre partecipato con determinazione. Spero che sia solo uno spiacevole episodio».
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