FC Lugano, Mattia Croci-Torti nel pre-Yverdon: «Alta tensione sulle palle ferme, in Svizzera non esistono “squadre-materasso”»

Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2024/03/Mattia-Croci-Torti-1-600x400.jpg" alt="Mattia Croci-Torti" width="600" height="400" /> Mattia Croci-Torti

Conclusa la quinta e ultima seduta di allenamento settimanale – assolta come tradizione vuole all’interno del rettangolo verde principale dello Stadio di Cornaredo -, il Lugano attende ora con impazienza il calcio d’inizio della sfida casalinga con l’Yverdon

Essa, che anticiperà la prima sosta del corrente anno solare riservata alle varie selezioni nazionali, prenderà il via alle ore 20:30 di domani, sabato 16 marzo 2024. Nel frattempo, e come in ogni vigilia, mister Mattia Croci-Torti presenta il prossimo appuntamento in calendario attraverso la consueta conferenza stampa del venerdì. Ecco, di seguito, le principali dichiarazioni rilasciate dal 41enne tecnico momò dei bianconeri:

«Le chiavi della partita? Sicuramente sono molto bravi su palla inattiva. Lo hanno fatto con Marco Schällibaum e lo stanno facendo anche ora con Alessandro Mangiarratti. Sarà importante anche mantenere alta la tensione sui cross e sui calci d’angolo. Basta vedere la loro ultima partita, vinta contro lo Zurigo. È una squadra tosta che ha effettuato interessanti operazioni di mercato. Gli esempi più lampanti sono Paul Bernardoni, Aimen Mahious e Marley Aké. È un gruppo con buone individualità, contro cui dovremo stare molto attenti. In Svizzera non ci sono “squadre-materasso”. Non credo che la mia squadra sottovaluterà l’impegno.

È positivo avere a disposizione più elementi possibili. L’unico giocatore su cui non potremo contare è Ousmane Doumbia, che non vogliamo rischiare di perdere ancora inserendolo troppo rapidamente. Dobbiamo ora chiudere questo ciclo in casa, dove non siamo contenti del nostro ruolino, con una vittoria. La sconfitta con lo Stade Lausanne Ouchy e il pareggio con il Grasshopper fanno ancora male in termini di punti non conquistati.

L’aumento della concorrenza? Quel qualcosa in più che ho notato è la qualità messa negli allenamenti. Quando c’è qualità, aumenta anche la concentrazione. Ci sono tanti aspetti che migliorano in questi casi. Io preferisco questo genere di sedute quotidiane piuttosto che lavorare con pochi elementi. Ci sarà qualcuno di scontento, è ovvio. Mi è dispiaciuto comunicare poco fa a sei ragazzi che non saranno convocati. Tutte le scelte dipendono da me e devo pensare a chi potrà dare il massimo in campo, sia da titolare che da subentrato.

Žan Celar? Da quando è qui a Lugano io sono molto soddisfatto di qul che sta facendo. Ha avuto solo un momento di appannamento, con le voci di mercato che lo riguardavano. Ignacio Aliseda? Gli manca il ritmo di gioco, ma poterlo avere a disposizione è già un aspetto positivo. Le sue qualità sono innegabili e averlo in panchina domani farà sicuramente piacere. Kacper Przybyłko? È già un giocatore pronto. Adesso le gerarchie sono chiare, con due attaccanti davanti a lui. Nell’amichevole di settimana prossima si potranno vedere le sue qualità e le sue ambizioni».

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