FC Lugano, Mattia Croci-Torti nel pre-Grasshopper: «Siamo una squadra “in missione”, la nostra caratteristica è l’umiltà»

Mattia Croci-Torti" src="https://www.chalcio.com/wp-content/uploads/2024/07/Mattia-Croci-Torti-600x400.jpg" alt="Mattia Croci-Torti" width="600" height="400" /> Mattia Croci-Torti

Questi torridi giorni di metà luglio coincidono con l’apertura delle ostilità nel nuovo campionato di Credit Suisse Super League

Il Lugano – reduce da uno strabiliante secondo posto e dalla finale di Helvetia Coppa Svizzera persa all’appendice dei calci di rigore con il Servette – si presenta con rinnovate ambizioni, cosciente della forza di un gruppo guidato da mister Mattia Croci-Torti, la cui verve agonistica è costantemente presente ogni volta che incontra i suoi ragazzi, sia per gli allenamenti quotidiani che per le partite (amichevoli o ufficiali che siano).

Quando mancano poco più di ventiquattro ore all’esordio casalingo con il Grasshopper, il tecnico bianconero presenta l’appuntamento attraverso la consueta conferenza stampa del venerdì pomeriggio nella pancia dello Stadio di Cornaredo. Ecco, di seguito, le principali sensazioni rilasciate dal 42enne momò:

«È favorevole iniziare davanti al proprio pubblico? Giocare a Cornaredo ci fa sicuramente piacere. Dobbiamo cercare di dare soddisfazioni alla nostra gente che non potremo avere a disposizione con noi in massa nelle prossime trasferte che ci attendono.

La pressione proveniente da Oltre Gottardo? L’anno scorso ci davano secondi e questa volta la valutazione è stata fatta in quanto sembra che lo Young Boys si sia indebolito. Io non la vedo così. I gialloneri, come il Servette e il Basilea, vorranno rimanere o tornare ai vertici.

La nostra caratteristica è l’umiltà, non dobbiamo fare alcun volo pindarico o avere un atteggiamento arrogante. Tutti sanno benissimo dove andiamo a parare. Dentro di noi dev’esserci la consapevolezza di essere forti e occorre instaurare la mentalità di voler vincere. Io devo sempre rimanere calmo, ma con il coraggio di avere ambizioni elevate. Dobbiamo essere una “squadra in missione”.

Il mercato? Io sono molto contento degli elementi che ho a disposizione, come Shkëlqim Vladi e Kacper Przybyłko. È chiaro che chi dovesse arrivare deve avere fame e sapere dove arriva, cosciente di entrare in un gruppo che ti spinge a dare il massimo in ogni occasione.

Siamo pronti per il debutto. Non nascondo che l’ultima sconfitta con il Servette ha fatto male, ma noi dobbiamo guardare al futuro con fiducia. Dopo venticinque giorni di preparazione, difficilmente ci saranno giocatori che potranno essere al 100% per tutti i novanta minuti. Per questo, chi entrerà dalla panchina sarà ancora più fondamentale».

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