Jonathan Sabbatini e Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/08/20230823_171929_0000.png" alt="" width="900" height="600" /> Jonathan Sabbatini e Mattia Croci-Torti nella conferenza stampa pre-Royale Union Saint-Gilloise
La stagione del Lugano, avviata con il sorriso sia in Credit Suisse Super League che in Helvetia Coppa Svizzera, potrebbe svoltare in maniera ancor più positiva dopo la disputa del playoff di UEFA Europa League
Il primo atto dell’ultimo turno di qualificazione alla seconda competizione continentale per importanza è in programma domani sera a partire dalle ore 20:30 sul terreno del Lotto Park di Bruxelles contro i padroni di casa della Royale Union Saint-Gilloise.
A poco più di ventiquattro ore dal calcio d’inizio del duello, mister Mattia Croci-Torti e capitan Jonathan Sabbatini fanno gli «onori di casa» con l’abituale conferenza stampa della vigilia, mandata in onda nella «pancia» dell’impianto belga dove si disputerà la sfida con l’USG. Ecco, di seguito, le sensazioni fornite dal 41enne condottiero momò e dal 35enne centrocampista italo-uruguaiano.
«Più che fiducia, la verità è che i giocatori scesi in campo le prime partite costituiscono il blocco della scorsa stagione e tutti sappiamo che siamo qui per raggiungere obiettivi importanti. Il Saint-Gilloise è una squadra di alta qualità, esperta a questi livelli. Questo aspetto li paragona con Young Boys e Basilea. Pertanto, i ragazzi sono coscienti che possono giocarsela.
I margini arrivano dall’avversario e dall’ambiente. Difficilmente, non entreranno in campo a 100 all’ora, soprattutto tra le mura amiche. Non giocheremo in maniera spregiudicata, perché sappiamo che le dinamiche della doppia sfida di centottanta minuti cambiano. Ci sono degli avversari, cercando di reggere la pressione sin dai primi minuti e giocando a calcio. È ciò che ho chiesto alla squadra.
Se riesci ad arrivare ai quarti di finale di UEFA Europa League, vuol dire che sei una squadra vera, tosta e con il DNA europeo. Se rimaniamo attenti e concentrati, e prepariamo bene la partita, sappiamo che possiamo giocarcela. Da parte dei giocatori c’è tanta carica e quel che posso garantire è chhe non avremo paura. Rispetto sì, ma paura no.
Noi siamo qui per passare il turno. L’idea è quella e non pensiamo al resto. Non abbiamo alcun pensiero riguardo la sconfitta. Nella nostra testa siamo convinti di poter superare il turno. Arriviamo meglio rispetto ai match dell’anno scorso.
Il Saint-Gilloise cerca sempre di vincere le partite. L’ultima contro il Mechelen, pur perdendo, non hanno mai mollato, cercando sempre di attaccare e provando a riprendere in mano il duello.
Noi vogliamo giocare l’Europa League. Se non ci credessimo, non saremmo qui. Se non riusciamo a conquistare i gironi, dobbiamo essere convinti di aver dato tutto per riuscire a farcela. La posta in palio è alto, lo sappiamo, ma non ci tiriamo indietro. Siamo arrivati in Belgio per disputare una grande partita, scendendo in campo con coraggio e senza paura».
JONATHAN SABBATINI: «SIAMO PIÙ ESPERTI»
«C’è ovviamente molta più esperienza. Non posso dire che c’è più qualità, anche perché quest’anno ce n’era parecchia. L’approccio sarà diverso, ma ciò non garantisce i risultati. Rispetto agli altri anni, la squadra ha qualcosa in più di esperienza.
Sinceramente, sabato a Gunzwil ho messo un po’ di “pressione” per giocare. Lui è il capo e prende le decisioni, ma io voglio giocare sempre, come normale che sia».
un’altra lingua
