Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/10/20231029_191624_0000.png" alt="Mattia Croci-Torti" width="900" height="600" /> Mattia Croci-Torti
La quarta sfida casalinga della stagione agonistica 2023-2024 di Credit Suisse Super League contro lo Young Boys ha visto il Lugano uscire dal proprio terreno con una divisione della posta in palio
Qualche istante dopo il triplice fischio finale di Stefan Horisberger, la sala stampa dello Stadio di Cornaredo si riempie per ascoltare le sensazioni «a caldo» del tecnico bianconero Mattia Croci-Torti. Ecco, di seguito, ciò che ha dichiarato il 41enne momò nella conferenza stampa post-partita:
«A questo punto non guuardiamo tanto quel che fanno Yverdon e Winterthur. Sappiamo dove vogliamo arrivare, soprattutto dopo la campagna europea, ed è entrare tra le prime sei. Oggi era molto importante muovere la classifica. Non era facile affrontare l’YB ma la squadra ha dimostrato carattere. Dopo il giovedì sera avevamo sempre perso e contro un avversario di questo calibro si poteva cadere ancora. Portiamo a casa questo punto e siamo soddisfatti per la prova di carattere che non è mai mancata anche recentemente.
Yanis Cimignani? Ha una personalità fuori dal comune, crea da solo la superiorità numerica e ha un grande talento. Ha avuto uno sviluppo incredibile. Dalla sfida di andata con lo Young Boys ha segnato tre gol pesantissimi. In estate, era arrivato da noi sotto ritmo che ora sta entrando in piena fiducia, facendo anche la differenza in fase difensiva con un’intelligenza “fuori dal comune”.
Abbiamo analizzato bene le recenti partite contro i gialloneri. Volevamo “apposta” lasciare spazio al centro a Sandro Lauper, chiudendo di riflesso le linee esterne di passaggio. Abbiamo cercato di fare qualcosa di diverso. Con due punte ho cercato di dare tanta profondità alla squadra. E facendo così abbiamo evitato di perdere tanti palloni a centrocampo. I ragazzi hanno capito il piano-partita.
I due attaccanti odierni? Quando un allenatore gioca con il doppio centravanti conferma di non voler attendere l’avversario. A volte, bisogna fare delle scelte diverse. Quest’oggi forse non sono stati così brillanti, ma hanno svolto un gran lavoro per la squadra. Non posso permettermi di dire nulla a loro dal punto di vista dell’impegno e della presenza. È stata una scelta dovuta a diversi fattori, ma proponibile per altre partite future e non è detto che contro il Losanna li rispolvereremo.
Le analisi che abbiamo fatto ci hanno fatto propendere per una manovra offensiva. Io devo essere in grado di andare contro qualche mio principio, ma ascoltare i miei giocatori.
Quando fai entrare in campo un elemento come Renato Steffen, sai che non puoi permetterti di “perdere” forza a centrocampo. Quel che ho cercato di fare è cambiare le dinamiche in quella maniera. Peccato soprattutto per il fatto che, prima del loro gol, avevo previsto di effettuare il triplo cambio.
Personalmente, mi conforta il fatto di avere a disposizione ragazzi molto lucidi ogni qualvolta scendono sul terreno di gioco. Oggi, era giusto dare minutaggio a chi ne aveva di più anche contro avversari fisicamente molto più prestanti. Bravi tutti, anche Roman Macek e Mohamed Belhadj, scesi sul terreno con la testa giusta.
Le risposte dal punto di vista caratteriale dopo tre sconfitte di fila? L’importante è essere sempre onesti. Sapevamo che in questo percorso ci poteva mancare qualche risultato. Ci sono delle situazioni che ci tolgono diverse energie, specialmente a livello psicologico. Sappiamo di poter perdere qualche punto, ma mai la nostra anima. Anche se si perdono tre gare consecutive, non posso andare contro i miei principi».
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