
Mattia Croci-Torti è molto soddisfatto della prima uscita, specialmente per quanto offerto dai giovani scesi in campo dal primo minuto
A una settimana esatta dal primo ritrovo per i test medici e fisici, e dopo tre giorni di allenamenti sul campo, il Lugano ha proposto la sua prima partita amichevole dell’estate affrontando il Bellinzona
La gara con i granata, mandata in onda a Bioggio, è terminata con il successo per 3:2 (1:2). Qualche istante dopo il triplice fischio finale, il tecnico bianconero Mattia Croci-Torti si è presentato davanti a taccuini e microfoni dei presenti per fornire le prime impressioni riguardanti la prova fornita dai suoi ragazzi. Ecco, di seguito, quanto asserito dal 41enne allenatore momò:
«Le sensazioni sono molto positive. Nella prima parte hanno giocato numerosi giovani, addirittura il 16enne Ilija Maslarov e altri che se lo sono meritati. A volte, credo che si debba avere il coraggio di inserirli. E il primo tempo è stata la conferma della buona scelta. Poi, nella ripresa sono scesi in campo i più esperti con meno allenamenti sulle gambe come Jonathan Sabbatini e Anto Grgić, i quali hanno già mostrato buone cose.
Era importante che in questo gruppo venissero implementate nuove figure come Shkëlqim Vladi, Yanis Cimignani o lo stesso Anto Grgić. Quando ci sono nuovi giocatori, la concorrenza aumenta e abbiamo già visto un atteggiamento molto positivo dal primo all’ultimo minuto da parte di tutti. Nonostante le poche sedute, si è visto che i ragazzi hanno una grande voglia. E poi, l’anno scorso avevamo perso con i granata e ci tenevamo a mettere le “cose a posto”.
Ousmane Doumbia? Per noi la sua partenza non è stata una sorpresa. Certo è però che ci mancherà, soprattutto dal punto di vista umano. È un ragazzo molto disponibile che si è adattato a ogni evenienza e a tutte le mie richieste. Le ultime dieci partite della stagione, dove non abbiamo mai perso, ha giocato difensore centrale. E questo conferma la sua duttilità. Come suo sostituto, ce l’abbiamo già in casa. Si tratta di Lukas Mai, dal quale dipendiamo dall’ultimo consulto medico, che speriamo sia positivo.
Anto Grgić? È un giocatore spettacolare, lo abbiamo visto in questi ultimi anni. A me, è sempre piaciuto. Non c’è nessuno a livello svizzero che ha la sua personalità e avere un giocatore così a Lugano non può che farmi piacere. Da lui mi aspetto quello che ci è mancato di recente, ossia più qualità sui calci di punizione, dove dobbiamo “fare paura” ai nostri avversari. Se in 120 partite di Super League ha siglato 30 reti e fornito altrettanti assist, significa che ogni due partite mette a segno un punto. Quel che dobbiamo fare, dopo lo scorso anno complicato in quel di Sion, è ritrovarlo e spero che la nuova aria di Cornaredo riesca a dargli una mano per tornare protagonista».
