Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/07/20230729_203453_0000.png" alt="" width="900" height="600" /> Mattia Croci-Torti non poteva aspettarsi di meglio per l’esordio casalingo stagionale dei suoi ragazzi
Il primo duello della nuova annata del Lugano davanti al pubblico amico ha avuto un esito positivo, a seguito dell’1:0 (0:0) con cui ci si è sbarazzati del sempre ostico San Gallo
Alla chiusura delle ostilità, i vari protagonisti sfilano su quel che rimane della pista d’atletica cittadina per salutare il pubblico presente e per soffermarsi con i rappresentanti dei media sulla performance appena fornita. Ecco, di seguito, le sensazioni «a caldo» rilasciate dai bianconeri.
Mattia Croci-Torti (allenatore) – «All’inizio della stagione, discutevamo sulla stabilità della nostra difesa. Zero gol incassati dà tanta fiducia a tutto il reparto. A 19 anni, abbiamo buttato nella mischia anche Ayman El Wafi. Potevamo soffrire, perché eravamo più stanchi di loro. Negli occhi dei ragazzi c’era parecchia stanchezza, ma non siamo mai andati in panico. È un grande segnale di maturità. Amir Saipi ha aiutato la squadra in tutti i momenti con ottime scelte.
Rispetto alla sfida di mercoledì, abbiamo difeso a quattro, specialmente nella prima frazione. L’impostazione è stata a tre, come accaduto a Losanna. Poi, alla pausa Anto Grgić ha avuto un piccolo problemino, ma sapevo di avere delle frecce nel mio arco. È davvero bello vedere gente come Mattia Bottani, Mohamed El Amine Amoura e Renato Steffen soffrire fino alla fine per i compagni.
Per quanto concerne l’algerino, era concordato che queste prime due partite avrebbe dato una mano per un tempo e nulla più. Quest’anno, non volevamo commettere l’errore dello scorso anno, non prendendoci rischi. Il calendario? L’intensità tra noi e loro è stata evidente. Il San Gallo a tratti è stato superiore a livello di ritmo. Sappiamo però che se spingono così tanto nella prima ora, successivamente sarebbero potuti calare. Noi ne abbiamo approfittato.
Il pubblico? Onestamente, giocare a calcio in questa maniera è una cosa diversa. Spero che la gente si sia divertita e che tornerà a Cornaredo. Per me è stato qualcosa di fantastico, cercando di coinvolgere il maggior numero di persone allo stadio.
Il mercato per i giocatori decisivi con il San Gallo [Mohamed El Amine Amoura e Žan Celar, ndr]? Sappiamo che ci sono delle logiche e dobbiamo accettarlo. Finché i ragazzi in questione sono qui, danno l’anima. Se uno dei due dovesse partire, so che la società si metterà all’opera per inserire nel gruppo un elemento di altrettanto valore».
Amir Saipi (portiere) – «Avviare il campionato con due partite senza incassare gol è sempre positivo. Farlo poi con una gara dietro l’altra così ravvicinate, in una “settimana inglese”, dice tanto sulla preparazione che abbiamo svolto. La stabilità è stato l’aspetto fondamentale e per questo la squadra merita un grande applauso.
Già nel corso dell’avvicinamento, abbiamo lavorato sul fatto di mantenere una certa stabilità nel nostro reparto più arretrato e non concedere molto agli avversari. In questi primi due match ci siamo riusciti e ora lavoriamo per proseguire su questa via.
Avere i tifosi proprio dietro di te è una sensazione molto bella. Personalmente, mi dà una carica ulteriore a fornire una prestazione ancora migliore. Sono stato davvero felice di vedere lo stadio pieno di gente. L’ultima volta che è successo credo fosse un anno e mezzo fa con il Lucerna. Anche i nostri sostenitori meritano di essere menzionati per la vicinanza mostrata e per averci spinto sino al triplice fischio finale».
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