Mattia Croci-Torti" src="https://www.chalcio.com/wp-content/uploads/2024/05/20240525_225609_0000-600x400.jpg" alt="Mattia Croci-Torti" width="600" height="400" /> Mattia Croci-Torti
Il Lugano porta a termine l’appuntamento finale della stagione agonistica di Credit Suisse Super League con una sconfitta tra le mura amiche contro il Servette, imbattuto nei quattro scontri diretti annuali con i ticinesi
Qualche istante dopo la conclusione della sfida con i ginevrini, il tecnico bianconero Mattia Croci-Torti analizza la performance fornita dai suoi ragazzi attraverso la consueta conferenza stampa post-partita. Ecco, di seguito, le sensazioni «a caldo» fornite dal «Crus»:
«Le risposte attese e non fornite? Ce ne sono state in questi novanta minuti, di positive e negative. È stata una partita speciale, nata nel deserto di Cornaredo. Non è stato facile, poi il raddoppio ha permesso al Servette di controllare la sfida come predilige. Peccato. Però, quando le partite contano “zero” non è semplice trovare le giuste motivazioni. Il Servette ha avuto una cosa in più e quella cosa risiede in una parola molto semplice: qualità.
Nella mia testa so benissimo cosa bisogna fare per arrivare al 100% domenica prossima. A volte, c’è una questione di ritmo e condizione atletica. Avere tantissimi giocatori che arrivano in condizioni non è evidente. Non dobbiamo dimenticarci che la sfida di Coppa Svizzera potrebbe durare anche centoventi minuti. E per questo, alcuni elementi hanno accumulato un certo minutaggio. Dopo questa gara abbiamo la consapevolezza che i granata sono un’ottima squadra di forti valori. Per batterli domenica prossima dovremo fare una partita molto importante.
Jonathan Sabbatini? Penso che è la prima volta che da quando sono a Lugano c’è uno sciopero del tifo per i primi quindici minuti. Da allenatore devo accettarlo, so benissimo perché l’hanno fatta e per quale causa si sono comportati così. Sono certo che per la prossima settimana tutti vogliono pensare ad altro. Non ho trovato giusto cambiarlo, poiché con i suoi inserimenti avrebbe potuto aiutarci a trovare il gol. Non sta a me affermare il modo con cui è stata gestita la situazione. Dobbiamo vedere quali valutazioni faranno le due parti. Ciò che conta per me, per il bene della squadra e del ragazzo, è che bisogna pensare alla forza del gruppo per farsi trovare pronti alla finale di Coppa Svizzera».
un’altra lingua
